<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603</id><updated>2011-12-20T07:46:17.144-08:00</updated><category term='gordon; mario alberti'/><category term='Forum III settore'/><category term='Comune di Melito P.S.'/><category term='Rapina a Melito'/><category term='Liceo Classico &quot;G.Familiari&quot;'/><category term='2011'/><category term='Massimo Cetola'/><category term='Sanità'/><category term='Cooperative Sociali'/><category term='Vescovo'/><category term='Emiliano Morrone'/><category term='Spagna'/><category term='Vaticano'/><category term='il Quotidiano'/><category term='Servizio Civile Volontario'/><category term='elezioni'/><category term='G.G. Marquez'/><category term='forum'/><category term='13 novembre 2010'/><category term='piani di Zona'/><category term='psicologia'/><category term='Carl Rogers'/><category term='Cuba'/><category term='pena di morte'/><category term='ascolto'/><category term='Politiche Sociali'/><category term='Comunismo'/><category term='ASP 5'/><category term='Counselling'/><category term='cultura'/><category term='RAI'/><category term='Chiusura Punto Nascite'/><category term='Calabria Ora'/><category term='Rinascita Onlus'/><category term='Repubblica'/><category term='Quotidiano'/><category term='counsellor'/><category term='Angelo Curatola'/><category term='empatia'/><category term='Partito Democratico.'/><category term='La Voce di Fiore'/><category term='Area Grecanica'/><category term='Centrale a Carbone'/><category term='Federico Curatola'/><category term='diritto al lavoro....'/><category term='Melitotv'/><category term='facebook'/><category term='Sicilia'/><category term='Gazzetta del 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Condofuri'/><category term='Still'/><category term='Tiberio Evoli'/><category term='Don Benevenuto Malara'/><title type='text'>marioalbertiblog</title><subtitle type='html'>pensieri, parole e tematiche sparse per una riflessione sugli eventi, ai quali dobbiamo guardare con la convinzione di poter divenire parte attiva in un processo di cambiamento.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>124</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1174835759431004484</id><published>2011-12-20T07:44:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T07:46:17.155-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cooperativa Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum III settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ASP 5'/><title type='text'>Natale non viene per tutti</title><content type='html'>Con le festività Natalizie, dal significato sovente fuorviato nella direzione consumistica, si acuiscono le differenze sociali.&lt;br /&gt;Preferisco, nella fattispecie, chiamarle iniquità.&lt;br /&gt;Faccio riferimento ai lavoratori del III settore convenzionati con l’Azienda Sanitaria Provinciale o gli Enti locali.&lt;br /&gt;Per la cronaca, mentre il resto del mondo impiegatizio ha già percepito lo stipendio e la tredicesima mensilità, i lavoratori del III settore, i più fortunati naturalmente, sono fermi al mese di agosto 2011.&lt;br /&gt;Altri non vedono emolumenti dal quasi un anno.&lt;br /&gt;Si sprecano le considerazioni accessorie.&lt;br /&gt;Il mercato si ferma a causa della capacità di acquisto ridotta, aumenta la morosità sui tributi, e quindi la capacità degli stessi Enti a produrre servizi cittadini.&lt;br /&gt;È il cane che si morde la coda in un perverso giro dove il benessere è appannaggio di pochi.&lt;br /&gt;Ma chi sono i lavoratori del III settore?&lt;br /&gt;Si tratta di lavoratori dalla formazione specialistica e oserei dire piuttosto elevata nel settore dell’ assistenza e della riabilitazione che svolgono all’interno di contratti di lavoro, quasi sempre penalizzanti rispetto ai loro omologhi pubblici, servizi verso la popolazione più debole.&lt;br /&gt;Intendo i disabili mentali, che assurgono agli onori della cultura nel momento in cui si celebra una ricorrenza, per poi finire nell’oblio multiplo, gli anziani, i disabili, che lottano tutti i giorni per trovare un varco sul marciapiede ostruito da addobbi di vario tipo, gli immigrati verso i quali utilizziamo il termine integrazione come se provenissero da un altro pianeta.&lt;br /&gt;A queste cosiddette fasce deboli è attuale aggiungere gli operatori sociali del III settore, considerata la povertà d’innesto che in atto è elemento oggettivo e purtroppo significativo.&lt;br /&gt;Entrando nel vivo della questio non si può dare per fisiologico il ritardo dei pagamenti delle forniture.&lt;br /&gt;Gli operatori sanno che i pagamenti devono essere onorati al sessantesimo giorno, nelle more del recepimento della direttiva europea, tra qualche mese, che contrarrà tale termine a trenta giorni.&lt;br /&gt;Leggi inascoltate da appendici dello stesso Stato che dovrebbe pretenderne il rispetto.&lt;br /&gt;Il risultato è sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;Quotidiane proteste, motivazione sotto cumuli di problematiche di carattere economico, abitudine.&lt;br /&gt;Esattamente abitudine, perché la cosa peggiore in questo perverso stato di cose è esattamente quella di dare per fisiologico ciò che invece è patologico.&lt;br /&gt;Allora stancamente tendo a concludere questo annoso e frustrante ragionamento con un appello alla cosiddetta società civile.&lt;br /&gt;Non permettiamo che nel nostro contesto scompaia il socio sanitario, orgoglio della nostra Provincia sin dai rivoluzionari anni settanta e soprattutto affianchiamo partecipi i lavoratori nelle quotidiane lotte per i diritti sociali, i propri e quelli altrui.&lt;br /&gt;Soltanto fornendo la giusta importanza ad un settore si potranno orientare le scelte politiche future verso un reale stato di diritto.&lt;br /&gt;A tutti, per quanto possibile, Buon Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Alberti, nelle vesti, in questo caso, di Presidente cooperativa Rinascita e Forum del III settore Area Grecanica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1174835759431004484?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1174835759431004484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1174835759431004484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1174835759431004484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1174835759431004484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/12/natale-non-viene-per-tutti.html' title='Natale non viene per tutti'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2088996820588154712</id><published>2011-10-10T02:54:00.000-07:00</published><updated>2011-10-10T03:01:25.084-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centro Rempicci Condofuri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum III settore'/><title type='text'>Primo laboratorio d'idee presso il Centro Rempicci</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0ebrfdsscbw/TpLCV2fCDkI/AAAAAAAAAJ0/t1NtflPh4fM/s1600/III%2Bsettore%2Bper%2BAtto%2BAziendale.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661801362216848962" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 233px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-0ebrfdsscbw/TpLCV2fCDkI/AAAAAAAAAJ0/t1NtflPh4fM/s320/III%2Bsettore%2Bper%2BAtto%2BAziendale.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GEiHeyNFmwk/TpLB51arDdI/AAAAAAAAAJs/q4Ysc-3l07E/s1600/foto%2Blaboratorio%2Bdi%2BCondofuri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661800880893791698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: 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dodici persone, tra le quali alcuni cittadini utenti dei servizi, le poche istituzioni presenti, rappresentate dal Sindaco di Bagaladi Curatola, dall’Assessore alle politiche Sociali del Comune di San Lorenzo, Caterina Iacopino e dal presiedente del consiglio dello stesso Comune, Cannizzaro, da numerosi attori sociali come Giuseppe Toscano, dell’Associazione Pro Pentedattilo, Pellicanò, Fossatesi nel Mondo, Mangiola, Laurentianum, Catanoso, associazioni contro il Carbone e tanti altri.&lt;br /&gt;Di rilevo gli interventi di alcuni cittadini utenti, che rivendicano ampiamente il diritto di essere ascoltati nelle loro istanze dagli enti preposti.&lt;br /&gt;Un coro si è levato contro l’atto aziendale dell’ASP n. 5 che penalizzando il nosocomio di Melito, rende problematica la risposta ai bisogni sanitari del territorio Grecanica, già penalizzato dalla chiusura del punto nascite.&lt;br /&gt;Particolare preoccupazione deriva dall’incertezza rispetto ai servizi psichiatrici non citati dell’Atto aziendale.&lt;br /&gt;Ma l’incontro, oltre a mettere in evidenza le problematiche ha voluto intraprendere una strada diversa, ovvero quella del laboratorio d’idee. E di idee ne sono venute fuori tante.&lt;br /&gt;In momenti di crisi economica occorre scegliere i servizi in luogo di occasioni importanti ma non primarie. Il ridurre le festività per finanziare dei servizi alla presone il Forum è convinto si possa fare, e soprattutto il cittadino si educherebbe a valori come la solidarietà e la legalità che spesso rimangono sullo sfondo di rapporti sociali.&lt;br /&gt;Alberti ritiene che solo attraverso la partecipazione popolare si possa raggiungere un ottimale sistema di welfare, tramite la formazione e l’informazione. Peraltro forte è stato il richiamo alla Carta Costituzionale che sancisce principi fondamentali come la sussidiarietà che prevede al partecipazione attiva dei cittadini.&lt;br /&gt;Alberti riassumendo anche altri interventi propone che il Forum diventi l’interfaccia per il confronto rispetto alle Istituzioni, compresa la conferenza dei Sindaci e l’ASP. Di fatto il Forum ritiene di aver avuto un ruolo non secondario nell’istituzione dell’Ufficio del Piano di Zona del Distretto 4, stimolato da tempo.&lt;br /&gt;Quindi legalità come rispetto delle regole e dei diritti, partecipazione e soprattutto scelte concrete vengono indicate come via prioritaria per l’affermazione di un welfare nel nostro territorio. A breve saranno attivati i laboratori d’idee presso ogni singolo comune. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2088996820588154712?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2088996820588154712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2088996820588154712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2088996820588154712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2088996820588154712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/10/primo-laboratorio-didee-presso-il.html' title='Primo laboratorio d&apos;idee presso il Centro Rempicci'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0ebrfdsscbw/TpLCV2fCDkI/AAAAAAAAAJ0/t1NtflPh4fM/s72-c/III%2Bsettore%2Bper%2BAtto%2BAziendale.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8117460192126754930</id><published>2011-09-05T23:45:00.000-07:00</published><updated>2011-09-05T23:47:53.710-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum III settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti del cittadino'/><title type='text'>Il Forum prepara un autunno di lotta per i diritti...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DQuRwSG4TdQ/TmXCEYLVGzI/AAAAAAAAAJk/XvmIA5_Je9s/s1600/Picture%2B4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649134688071392050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-DQuRwSG4TdQ/TmXCEYLVGzI/AAAAAAAAAJk/XvmIA5_Je9s/s400/Picture%2B4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Riprendono le attività del Forum, qualora si fossero mai fermate. La situazione delle Politiche Sociali nell’Area Grecanica, ma possiamo purtroppo ben dire in tutto il territorio nazionale, non permettono ottimismo.&lt;br /&gt;È risaputo che negli ultimi anni, in particolare dal 2008 ad oggi, la riduzione dei fondi destinati al welfare è stata progressiva, per arrivare in alcuni settori delicati, quasi all’azzeramento.&lt;br /&gt;In termini percentuali, la riduzione dei fondi ha toccato nei tre anni l’80% circa.&lt;br /&gt;Nel nostro contesto, pur avendo raggiunti significativi risultati in termini organizzativi, e qui si fa riferimento all’insediamento dell’Ufficio del Piano presso il comune capofila del Distretto N.4, Melito, la situazione è oltremodo delicata.&lt;br /&gt;Il Forum non può che contestare la scelta scellerata di ridurre i fondi destinati ad interventi che qualificano un Paese civile, ed intende intraprendere una battaglia pacifica quanto determinata.&lt;br /&gt;Per far questo proseguirà con più decisione l’opera di sensibilizzazione dei territori distrettuali che devono necessariamente lottare per l’assolvimento dei bisogni dei cittadini più deboli.&lt;br /&gt;In un contesto dove la popolazione anziana ammonta al 27 % circa, dove i trasporti pubblici si caratterizzano per sensibile debolezza e soprattutto dove la disoccupazione è una piaga consolidata che fa da problematica piattaforma a tutto il territorio, la riduzione o l’annullamento alle risposte organizzate ai bisogni sociali è annichilente.&lt;br /&gt;Riduzioni sensibili di servizi, come la chiusura del Punto Nascite di Melito, rischiano di divenire la norma alla quale ci si abitua facilmente, tarando sempre più in basso la soglia dei bisogni e delle risposte ad essi.&lt;br /&gt;Il Forum continua, nonostante tutto, a vedere positivo ed evidenziare possibili risoluzioni al problema.&lt;br /&gt;Il primo passaggio quindi è culturale.&lt;br /&gt;Occorre sentire propri i diritti e non confonderli con i favori.&lt;br /&gt;Il cittadino, molto più che “l’addetto ai lavori”, deve essere il protagonista di questo cambiamento.&lt;br /&gt;Da qui la decisione di procedere con maggiore determinazione alla sensibilizzazione del territorio. All’interno di questa azione di sensibilizzazione, congiuntamente alla popolazione ed alle Istituzioni locali si dovrebbero identificare tutte le forme di sostegno allo sviluppo del territorio in senso esteso, e soprattutto tenere presente che i servizi alla persone devono essere necessariamente continuativi per assolvere il compito al quale sono preposti.&lt;br /&gt;Quindi il ruolo della Politica, in termini di scelte e proposte, è determinante. Una politica quindi partecipata e coinvolgente il territorio e tutte le istanze che da esso provengono.&lt;br /&gt;Occorre avere la capacità di intercettare tutte le forme possibili di sviluppo e farle proprie in un contesto di rete.&lt;br /&gt;A tal proposito il Forum guarda con interesse il recente PISL proposto dalla regione Calabria e sul quale chiama idealmente a raccolta tutte le forse sociali ed istituzionali per la creazione di un assetto condiviso di partecipazione nell’Area Grecanica.&lt;br /&gt;Il Forum per i primi giorni del mese di ottobre incontrerà la popolazione e le Istituzioni in un convegno nel quale si discuterà di problemi ma nello stesso tempo di soluzioni per poter per tempo prevenire un ulteriore depauperamento della nostra Area. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8117460192126754930?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8117460192126754930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8117460192126754930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8117460192126754930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8117460192126754930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/09/il-forum-prepara-un-autunno-di-lotta.html' title='Il Forum prepara un autunno di lotta per i diritti...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DQuRwSG4TdQ/TmXCEYLVGzI/AAAAAAAAAJk/XvmIA5_Je9s/s72-c/Picture%2B4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7120018148084395671</id><published>2011-03-31T23:24:00.001-07:00</published><updated>2011-03-31T23:25:46.018-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>INDEGNI!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ag5FY0Ylqw4/TZVvumLbJvI/AAAAAAAAAJY/qU9Gu80-2HQ/s1600/EXZEKCARSWK9OCAJ0S1IHCA46G0FFCA58LYWXCAWEGOEVCAU7CKAKCA1KD82CCAVJKTQTCA5ZNJOYCA9V6FIRCAGF2H86CAD73F8CCAICH4CNCAZXBYLPCAVENMUMCAR7KKQSCARP6H00CACVBFDUCAIF8T91.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590497358763468530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 91px; CURSOR: hand; HEIGHT: 80px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-ag5FY0Ylqw4/TZVvumLbJvI/AAAAAAAAAJY/qU9Gu80-2HQ/s400/EXZEKCARSWK9OCAJ0S1IHCA46G0FFCA58LYWXCAWEGOEVCAU7CKAKCA1KD82CCAVJKTQTCA5ZNJOYCA9V6FIRCAGF2H86CAD73F8CCAICH4CNCAZXBYLPCAVENMUMCAR7KKQSCARP6H00CACVBFDUCAIF8T91.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che scene. Incredibile. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Volano schede, giornali, insulti, etica e politica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vola tutto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questi sono i nostri governanti e noi siamo i governati. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Pur prescindendo dal contenuto dalla tenzone, ovvero l’autoconservazione della casta, i modi da taverna non possono lasciare indifferenti. L’eccezionalità dei fatti non ha precedenti tanto da non prevedere sanzioni . mai siamo caduti così in basso. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mentre il popolo soffoca nel quotidiano che si è fatto sempre più difficile, nel futuro incerto, nella sanità che cura poco e ne, sociale che annaspa, questi bambocci viziati da privilegi e benefit si concedono il lusso di portare la bettola al Parlamento, di mandare fuori dalle palle la storia che ritorna e di stuprare il frutto del sangue degli eroi, la nostra fonte delle fonti, la Costituzione del 1948. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Indegno vuol dire non degno, meritevole di qualcosa, e francamente è un epiteto dispregiativo. Questo è quanto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7120018148084395671?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7120018148084395671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7120018148084395671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7120018148084395671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7120018148084395671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/03/indegni.html' title='INDEGNI!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ag5FY0Ylqw4/TZVvumLbJvI/AAAAAAAAAJY/qU9Gu80-2HQ/s72-c/EXZEKCARSWK9OCAJ0S1IHCA46G0FFCA58LYWXCAWEGOEVCAU7CKAKCA1KD82CCAVJKTQTCA5ZNJOYCA9V6FIRCAGF2H86CAD73F8CCAICH4CNCAZXBYLPCAVENMUMCAR7KKQSCARP6H00CACVBFDUCAIF8T91.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3202482814290680123</id><published>2011-03-31T23:22:00.000-07:00</published><updated>2011-03-31T23:24:03.412-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>la buona politica bussa ancora alla nostra porta....e spesso rimane fuori!</title><content type='html'>Ci apprestiamo all’ennesima tornata elettorale. Stavolta si tratta del rinnovo del consiglio provinciale. Il prossimo anno Melito sarà interessato dal rinnovo del consiglio comunale, quindi la tenzone si farà ancora più aspra. In buona sostanza si aprirà la caccia al voto con tutti i mezzi possibili. La riflessione che affido al mio spazio personale sul web non è ovviamente di natura partitica. Potrei farlo da uomo libero in uno spazio libero, ma preferisco entrare nelle paludi dell’etica. Da tempo mi interesso di politica agita, nel senso che posseggo un’idea del sistema finalizzato al benessere del contesto, attraverso azioni di govenance che vedono nella stessa politica uno strumento, e nel benessere, che consiste in salute, lavoro, formazione, cultura, integrazione, servizi ecc.ecc. invece il fine ultimo e dinamico. Mi rendo conto che così non è. Quanto su esposto rientra nel campo dell’ideale mentre il perseguire finalità proprie o della casta alla quale si appartiene per il politico eletto è cosa normale. E questa normalità viene legittimata dal cittadino con la formula – tanto sappiamo come vanno le cose – Scritto ciò mi chiedo di conseguenza, se “sappiamo come vanno le cose” perché il cittadino vota? La risposta è ovvia. Perché spera in un interesse personale, la stragrande maggioranza, risponde ad una logica di casta, premia un “benefattore” o risponde ad un clan che chiama. Il voto d’opinione latita, pur se cerca disperatamente di fare capolino. Ed è a questo punto che deve innestarsi il cambiamento. Proviamo ad immaginare la tornata elettorale ideale. I candidati espongono il programma e mettono in campo la propria storia, fatta di correttezza o no, di lavoro, se c’è, di azioni buone o no. Essi si confrontano con i potenziali elettori e cercano di convincerli sulla bontà del proprio programma, che verrà rispettato. Quindi attenti ai programmi falsamente “gonfiati” d’irreale. Allora i cittadini, incrociando la percezione che essi hanno dei candidati con ciò che essi dichiarano di voler fare, decidono. Ma appare così strana la politica, descritta così? In momenti bui, nei quali imperversano personaggi che promettono mari e monti, a tutti, che sfruttano le altrui illusioni per fini evidentemente personali, appigliarsi all’ideale forse mette qualche dubbio. Uno su tutti…. come cambierebbero le cose se così funzionasse.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3202482814290680123?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3202482814290680123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3202482814290680123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3202482814290680123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3202482814290680123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/03/la-buona-politica-bussa-ancora-alla.html' title='la buona politica bussa ancora alla nostra porta....e spesso rimane fuori!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7028244461269197580</id><published>2011-03-27T13:01:00.000-07:00</published><updated>2011-03-27T13:08:07.322-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IDV Melito'/><title type='text'>il mio "outing" politico...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Va48TT2jF_0/TY-ZCd4QeQI/AAAAAAAAAJQ/aY_GuxKQxwY/s1600/TrombaMinnitiGiordano-Alberti-300x225.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588853930249451778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Va48TT2jF_0/TY-ZCd4QeQI/AAAAAAAAAJQ/aY_GuxKQxwY/s400/TrombaMinnitiGiordano-Alberti-300x225.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;Penso sia giunto il momento di fare “outing politico”. E lo farò in un modo strano e quasi psicotico..mi intervisterò da solo. E ricordiamo che Mario uno è anche la voce della coscienza. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – allora, Mario due, sei stato fotografato al circolo melitese di Italia dei Valori. E sei anche stato presentato come rappresentante degli iscritti al circolo. Ma non sarai mica ammattito dopo tanti anni di neutralità? Lo sai a cosa potresti andare incontro? &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; – si, è vero, ho aderito ad un progetto, anzi, ho contribuito a portalo a termine senza remore perché credo che la politica si debba fare sul territorio, tra la gente e per la strada. Quindi c’è bisogno dei circoli. Forse però hai ragione tu, sono ammattito e quindi mi sono veramente stufato della ignava neutralità ed è per questo che ho deciso di schierami… &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – ma giusto con Di Pietro che litiga sempre con tutti… &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; – si appunto con lui che in questo momento rappresenta effettivamente la vera e quasi romantica opposizione all’incredibile stato della politica italiana, che si auto conserva invece di far progredire il Paese. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – non è che per caso questo Circolo sparirà dopo le elezioni provinciali? &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; – no, non sparirà perché siamo intenzionati a costruire un percorso che restituisca al cittadino la potestà sulle proprie scelte, elimini i vassallaggi e permetta la reale partecipazione della gente alle decisioni che la riguardano. Ma questo concetto mi sembra di averlo espresso altre volte, adesso cerco di metterlo in pratica. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – quindi pensi di impegnarti. Non è che per caso tutta questa visibilità è una piattaforma di lancio verso altri lidi politici? &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; – quando avevo vent’anni manifestavo degli ideali che in quel particolare contesto storico resi pratici attraverso l’obiezione di coscienza e l’impegno sociale. Dopo trent’anni ancora i miei ideali sono irrisolti e stabili nel desiderio di impegno e lotta. Quindi se necessario sarei disposto a scendere in campo ma utilizzando solo i miei ideali ed il mio impegno, non certo la cosiddetta visibilità. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – sembra quasi vero ciò che dici, ma ci crederà la gente? &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; - sai, ti dirò la verità, non credo che sia importante che la gente creda alla belle parole di ognuno. Tutti sono bravi a parlare e soprattutto ad ingannare. Desidererei soltanto che la gente seguisse un progetto politico, anche per curiosità, e che uscisse dai soliti schemi. Soprattutto che decidesse di esercitare il voto consapevole senza rispondere a logiche clientelari senza farsi intrappolare da promesse che nessuno potrà mantenere. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – quindi credi nella politica? &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; –si fermamente, mi sento un animale politico e faccio politica tutti i giorni, da anni, nel mio contesto, nella mia vita. La politica non è raccattare voti per raggiungere un potere personale, ma lavorare per il benessere collettivo. Il tuo benessere di conseguenza viaggia sulle ali della collettività… &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – non temi che qualcuno possa aver fastidio sentendo o leggendo queste tue esternazioni? &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; – si, a volte, e soprattutto dopo un episodio accaduto, penso di non avere solo amici su questa terra. Ma cosa posso farci. Le cose vanno affrontate come vengono. E soprattutto bisogna vivere sereni. Come sul dirsi..male non fare….paura non avere…. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – ma non pensi che i pochi coraggiosi lettori di questa schizofrenica intervista ti possano prendere per matto? &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; – decisamente, ma se lo faranno alla fine della lettura di questa elucubrazione , vuol dire che avranno forse qualche dubbio in più sullo stato delle cose, oltre che sulla mia salute mentale. Inoltre dal dubbio nasce il cambiamento. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario uno&lt;/span&gt; – grazie &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Mario due&lt;/span&gt; – a te…. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7028244461269197580?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7028244461269197580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7028244461269197580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7028244461269197580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7028244461269197580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/03/il-mio-outing-politico.html' title='il mio &quot;outing&quot; politico...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Va48TT2jF_0/TY-ZCd4QeQI/AAAAAAAAAJQ/aY_GuxKQxwY/s72-c/TrombaMinnitiGiordano-Alberti-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6936701108776053253</id><published>2011-03-10T23:12:00.000-08:00</published><updated>2011-03-10T23:14:09.960-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiusura Punto Nascite'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum III settore'/><title type='text'>un passo dopo l'altro...il Forum si schiera con le mamme che lottano per i diritti di tutti...</title><content type='html'>Il Forum Distrettuale del III settore Area grecanica ed il coordinamento del III settore della Provincia di Reggio Calabria, rappresentanti da Mario Alberti e Luciano Squillaci, hanno incontrato presso il Nosocomio melitese una delegazione di donne in gravidanza e loro parenti che da giorni stanno presidiando il reparto, ormai formalmente chiuso.&lt;br /&gt;L’incontro ha avuto come oggetto l’identificazione di passaggi e procedure utili a lottare affinché  quanto disposto sia riveduto, nell’interesse dei cittadini.&lt;br /&gt;Molteplici, ad avviso di Alberti e Squillaci, sono le motivazioni che dovrebbero andare in direzione opposta alla chiusura.&lt;br /&gt;Le caratteristiche dell’Area, di problematica mobilità, la negazione del diritto alla salute, che per essere esercitato devo possedere i requisiti di fattibilità, che in atto, per una donna gravida di Embrisi o Santa Maria di Roccaforte, sarebbe fortemente problematica, sono alcune delle motivazioni.&lt;br /&gt;La salute sarebbe perseguita tramite ricoveri preventivi che farebbero invece levitare i costi di molto.&lt;br /&gt;La salute deve essere alla portata di tutti e non di pochi che invece possono permettersi strutture diverse al servizio pubblico.&lt;br /&gt;Inoltre, l’aspetto psicologico della donna, che si vede sballottata e medicalizzata con trasferimenti tramite 118, che ovviamente scopre il territorio già problematico da questo punto di vista, non è fattore da tenere secondario conto.&lt;br /&gt;Aumenta il rischio clinico e non diminuisce con queste tortuose procedure.&lt;br /&gt;Il disagio delle donna gravida nel momento del parto, evento naturale e gratificante, rischia di prevalere su ogni altro aspetto piacevole.&lt;br /&gt;Noi come forze sociali non lo possiamo permettere e predisporremo, di concerto con le donne coraggiose che in Ospedale a Melito stanno lottando per i diritti, ribadiamo, di tutti i cittadini, azioni incisive affinché la negazione dei diritti non divenga una progressiva e costante realtà alla quale ci si abitua senza lottare.&lt;br /&gt;Come in parte si sta facendo.&lt;br /&gt;La politica pretendiamo sia a servizio dei diritti e non asservita alla logica numerica del risparmio, trovando altre strade per perseguire ciò.&lt;br /&gt;Già a partire dall’Assemblea del Forum del III settore, prevista il 16 marzo prossimo, il tema verrà trattato ed una delegazione di persone impegnate nel sit – in presso il Tiberio Evoli è stata invitata non tanto per rappresentare il problema, che si conosce ed è condiviso, ma per contribuire ai successivi passaggi.&lt;br /&gt;La solidarietà non deve essere un termine vuoto da fornire asetticamente senza passaggi operativi.&lt;br /&gt;L’opinione pubblica sarà ovviamente informata dei successivi movimenti perché al momento delle programmazione seguirà senz’altro il momento della piazza .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6936701108776053253?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6936701108776053253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6936701108776053253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6936701108776053253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6936701108776053253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/03/un-passo-dopo-laltroil-forum-si-schiera.html' title='un passo dopo l&apos;altro...il Forum si schiera con le mamme che lottano per i diritti di tutti...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8760513626244850664</id><published>2011-01-20T08:33:00.000-08:00</published><updated>2011-01-20T08:36:49.677-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rapina a Melito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum III settore'/><title type='text'>ognuno la sua parte.....</title><content type='html'>Purtroppo l’episodio di violenza accaduto a Melania Cordova, giovane imprenditrice laurentina con attività nella nostra cittadina non è rimasto isolato.&lt;br /&gt;Fatto salvo il danno in termini personali, familiari e se permettete anche collettivi che anche un solo episodio produce.&lt;br /&gt;Soprattutto come quello accaduto a Melania.&lt;br /&gt;Due balordi, la sera di mercoledì 19 gennaio, hanno rapinato ed aggredito con inaudita violenza Assan, magrebino, gestore di un internet Point.&lt;br /&gt;A questo punto non si può, al di là della giusta analisi rispetto al problema, che ci compete come forze sociali, non lanciare un grido d’allarme sulla compromissione, a questo punto evidente, della sicurezza pubblica.&lt;br /&gt;Non possiamo e non dobbiamo sottovalutare l’ennesimo accaduto che solo per una pura concatenazione di attimi, come nel caso di Melania Cordova, non si è trasformato in tragedia.&lt;br /&gt;Alla nostra Amministrazione Comunale chiediamo di attivare, per competenza, un tavolo apposito sulla sicurezza cittadina, leggendo, con l’aiuto delle forse sociali, il fenomeno in modo adeguato rispetto al versante prevenzione.&lt;br /&gt;Ogni processo, pur lungo, prevede un primo passo e quindi attiviamolo con fiducia e motivazione. Nel mentre chiediamo che i controlli siano capillari e la presenza dello Stato sia visibile e rafforzi la fiducia del cittadino.&lt;br /&gt;Ovviamente lo Stato non è rappresentato soltanto dalla forze di Polizia, ma da tutte quelle diramazioni, in termini di servizi e risposte ai bisogni che non possono premettersi il lusso di non funzionare.&lt;br /&gt;La fiducia nello Stato deriva anche da ciò.&lt;br /&gt;Sulla sicurezza specifica chiediamo di valutare l’istallazione di un sistema di video sorveglianza atto ad infrangere l’aura di impunità che gli autori di simili gesti posseggono.&lt;br /&gt;Oltre all’impegno di tutti noi nel creare una comunità civile ed accogliente, educando alla partecipazione ed al rischio, derivante dal cantare fuori dal coro.&lt;br /&gt;Su questo il III settore grecanico non si tirerà indietro.&lt;br /&gt;La sfida è ardua ma possibile. Cogliamola con coraggio.&lt;br /&gt;E che ognuno faccia, come minimo, la sua parte…..&lt;br /&gt;Mario Alberti&lt;br /&gt;Forum III settore distretto di Melito&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8760513626244850664?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8760513626244850664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8760513626244850664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8760513626244850664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8760513626244850664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/01/ognuno-la-sua-parte.html' title='ognuno la sua parte.....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2483795905488084758</id><published>2011-01-07T20:15:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T20:15:00.741-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rapina a Melito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='forum'/><title type='text'>la visione del Forum sul problema sicurezza a Melito</title><content type='html'>La spiacevole disavventura che ha visto protagonista la Dott.ssa Melania Cordova, ci lascia indignati e sconcertati; la nostra solidarietà e vicinanza non è permeata di dovuta circostanza.&lt;br /&gt;Infatti, allo sdegno, per questo atto incivile, devono seguire le dovute riflessioni sulla situazione in cui versa il nostro territorio.&lt;br /&gt;L’avvenimento è sintomatico di una situazione oltremodo pericolosa se un criminale ha deciso di attuare il suo ignobile piano con pistola in pugno, alle 20 e 10 della sera, in pieno centro, di fronte a tre bambini..&lt;br /&gt;In questa vicenda rileviamo i segni del disagio sociale, della crisi valoriale e dei sopraggiunti rischi per nostra non più piccola comunità.&lt;br /&gt;Il Forum e le forze sociali, oltre le Istituzioni, sono chiamati in causa in modo diretto e cercheranno di essere presenti, in virtù dei loro ambiti di competenza.&lt;br /&gt;D’altronde si ritiene che, pur essendo fondamentale, implementare il controllo del territorio non è azione sufficiente se soprattutto non si va alla radice della questione.&lt;br /&gt;A nostro avviso risultano di primaria necessità adeguate misure educative sia verso le giovani generazioni che verso gli adulti in situazione di disagio e non.&lt;br /&gt;Anzitutto tenendo presente che la legalità non deve essere predicata ma agita attraverso gli esempi, le azioni concrete e soprattutto la solidità della rete sociale ed istituzionale oltre ogni steccato ideologico e/o d’appartenenza.&lt;br /&gt;Il benessere comune è l’obiettivo di tutti e per tutti i cittadini.&lt;br /&gt;Forum Distrettuale del III settore Area Grecanica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2483795905488084758?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2483795905488084758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2483795905488084758' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2483795905488084758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2483795905488084758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2011/01/la-visione-del-forum-sul-problema.html' title='la visione del Forum sul problema sicurezza a Melito'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6271518375230340146</id><published>2010-12-31T01:24:00.001-08:00</published><updated>2010-12-31T01:33:13.633-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quando la rete fa goal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum III settore'/><title type='text'>l'Anno che verrà.....</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TR2h3U_-BkI/AAAAAAAAAIE/nGmdsAPJg9o/s1600/gazzetta%2B-%2Btorneo%2B1.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556775487146952258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 291px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TR2h3U_-BkI/AAAAAAAAAIE/nGmdsAPJg9o/s400/gazzetta%2B-%2Btorneo%2B1.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lungi da me inviare “messaggi alla Nazione”…non sarebbe il caso né la mia figura è così importante per scenari diversi dal nostro contesto, dove ammetto di essere soggetto impegnato .&lt;br /&gt;Almeno quanto me lo concedo.&lt;br /&gt;Vorrei ricordare alcuni eventi che, nel nostro ambito, lo meritano, ed a mio avviso hanno caratterizzato l’anno uscente.&lt;br /&gt;Anzitutto la nascita del Forum, avvenuta sostanzialmente nella scorsa primavera, a seguito, ammettiamolo, di una ennesima esclusione da tavoli di concertazione sociale nel nostro territorio.&lt;br /&gt;Questo ennesimo evento, escalation degli ultimi anni, ha fatto scattare in noi tutti una molla che dall’auto conservazione ha fatto sì che si progredisse, da subito, verso la promozione delle esperienze nella loro piena totalità.&lt;br /&gt;Da qui attivare la rete sociale non è stato difficile. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse i tempi per far ciò erano maturi, forse abbiamo noi promotori dimostrato più decisione rispetto alle precedenti esperienze, di fatto è andata bene.&lt;br /&gt;E molti giovani ci hanno seguito. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo mi permette di chiudere l’anno soddisfatto.&lt;br /&gt;Il III settore ha dimostrato, in particolare attraverso l’evento di Reggio Calabria, lo scorso 13 novembre, di essere coeso oltre gli steccati ideologici e culturali che da sempre hanno rappresentato celata divisione.&lt;br /&gt;Ritengo che la forma dei numeri abbia significato molto, per le Istituzioni, tant’è che alcuni segnali di “ripartenza” nei giusti binari sono stati registrati.&lt;br /&gt;Adesso il dialogo con gli Enti Locali sembra riattivato.&lt;br /&gt;Sento il dovere di ringraziare gli operatori della Stampa, cartacea ed on – line, dei Blog e delle TV locali.&lt;br /&gt;Ci hanno seguiti con attenzione dando il giusto rilievo alle notizie. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo ho scelto come immagine finale del 2010 l'articolo che l'amico Peppe ha redatto per la Gazzetta del Sud, a seguito di un torneo di calcetto dove ai vecchi rapporti consolidati si sono aggiunti nuove speranze per la nostra rete sociale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attraverso ciò passa il cambiamento.&lt;br /&gt;La trasparenza ci ha contraddistinti in ogni nostra azione, anche oltre il dovuto. E spero che il Territorio su questo ci dia atto.&lt;br /&gt;Non è stato un anno facile per nessuno.&lt;br /&gt;Servizi sono scomparsi e sacrificati all’altare del risparmio per sprechi generati da altri, giovani in piazza a rivendicare il diritto al futuro, ritardi nei pagamenti delle forniture agli Enti accreditati ed autorizzati a dispetto di una casta che si arricchisce sempre di più e nuota agevolmente nei privilegi….&lt;br /&gt;Questi eventi sono stati rilevanti per il nostro Stato Sociale.&lt;br /&gt;Il sistema perverso ha reagito ai nostri attacchi attraverso intimidazioni e vendette di vario tipo. Se vogliamo, è un indicatore che si è sulla via giusta.&lt;br /&gt;E questa via maestra intendiamo proseguire per l’anno che verrà.&lt;br /&gt;Il 2011 non sarà un anno facile. Il lavoro sarà duro perché ciò che è stato avviato non può permettersi rallentamenti.&lt;br /&gt;E mi chiedo: perché dovrebbe?&lt;br /&gt;Sento forte l’entusiasmo in tutti noi nell’affrontare adeguatamente i problemi soprattutto notevole lo sforzo di adeguare i tempi alle vicende.&lt;br /&gt;Il tempo, nel Sociale, non è amico. Sommerge di fatalismo e rassegnazione ogni cosa.&lt;br /&gt;E di questo si è consapevoli.&lt;br /&gt;L’anno che varrà, sono certo, ci vedrà protagonisti su molteplici fronti aperti, dove è d’obbligo non tradire la rete.&lt;br /&gt;Gli indecisi, i disincantati, i disfattisti…non temete, saranno agganciati.&lt;br /&gt;Stamattina ho inviato gli auguri di buon anno nuovo alla rete sociale interno alla cooperativa con una frase, che mi ha colpito particolarmente, è di Albert Camus. “Sii realista, chiedi l'impossibile”. È lo slogan dell’anno passato che si aggancia all’anno che verrà.&lt;br /&gt;E l’impossibile chiederemo a tutti noi affinché diventi consolidata e dinamica realtà.&lt;br /&gt;Buon 2010 a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6271518375230340146?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6271518375230340146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6271518375230340146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6271518375230340146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6271518375230340146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/12/lanno-che-verra.html' title='l&apos;Anno che verrà.....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TR2h3U_-BkI/AAAAAAAAAIE/nGmdsAPJg9o/s72-c/gazzetta%2B-%2Btorneo%2B1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4658772594653479702</id><published>2010-12-03T01:23:00.000-08:00</published><updated>2010-12-03T01:27:42.154-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiusura Punto Nascite'/><title type='text'>il mio pensiero sulla chiusura del punto nascite a Melito</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Fatto salvo il decreto ministeriale, le Regioni assicurano l'assistenza sanitaria al proprio interno. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Questo non lo dico io, ma la legge che nel 1978 istituì il Servizio sanitario Nazionale dopo anni di diseguale assistenza mutualistica. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Per la cronaca la legge n.833.&lt;br /&gt;Detto ciò è detto poco, perché migliaia di decreti hanno determinato le scelte.&lt;br /&gt;Penso che in virtù delle competenze regionali in materia di sanità, l'introduzione del concetto di deroga, valido in altri casi, sarebbe quanto mai opportuno.&lt;br /&gt;Quindi una modifica ad hoc del decreto che rende l’applicazione tarata sull’orogeografia dell’Area distrettuale di riferimento.&lt;br /&gt;Non mi risulta superata la carta costituzionale, quando afferma il diritto alla salute.&lt;br /&gt;Questo diritto viene compromesso se intervengono complicazioni ad un evento naturale come il parto ed il servizio apposito si trova d oltre ottanta kilometri.&lt;br /&gt;Personalmente e con dati alla mano la risposta degli ultimi anni fornita al welfare in genere è stata debole e progressivamente ( in termini di risorse destinate ad hoc) ridotta.&lt;br /&gt;Dobbiamo prendere atto come personalmente prendo atto, sul piano ideologico, che la destra non parla il linguaggio del welfare.&lt;br /&gt;Ma è, appunto, un'opinione personale.&lt;br /&gt;Bene dice un commentatore quando afferma che l'impegno dei dirigenti e del personale potrebbe fornire nuova linfa ad un Ospedale malamente percepito dal cittadino, a torto od a ragione, non come servizio affidabile.&lt;br /&gt;Non condivido però l'inesistenza di una potenziale penalizzazione per il nostro nosocomio.&lt;br /&gt;La chiusura del punto nascita a livello organizzativo interno inevitabilmente penalizzerebbe il servizio di Pediatria e trasversalmente quantomeno il Laboratorio analisi chimico - cliniche.&lt;br /&gt;Anche questi reparti, non raggiungendo i risultati, potrebbero essere messi a rischio?&lt;br /&gt;Personalmente vedo questa imminente chiusura come un troian horse per un ulteriore indebolimento di tutto il Nosocomio, proprio quando la coscienza del rilancio sta passando anche attraverso gli operatori ed i dirigenti.&lt;br /&gt;I cittadini, le associazioni e la società civile tutta devono reagire di fronte a questa situazione, estendendo la protesta nell’hinterland, perché viene leso il diritto alla salute ed inferto un colpo mortale al ripopolamento dei borghi antichi dell'area.&lt;br /&gt;La chiusura del punto nascita rappresenta, in termini di costi, un debole deterrente in quanto indurrebbe al ricovero improprio in forma protettiva mamme distanti dal centro più vicino con sanitarizzaizone eccessiva del parto e consequenziale incremento della spesa sanitaria.&lt;br /&gt;Oltre e non da poco la delicatezza rappresentata dell’aspetto psicologico delle future o già mamme che vivrebbero con incertezza uno dei momenti più delicati della vita.&lt;br /&gt;È questo il diritto alla Salute?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4658772594653479702?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4658772594653479702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4658772594653479702' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4658772594653479702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4658772594653479702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/12/il-mio-pensiero-sulla-chiusura-del.html' title='il mio pensiero sulla chiusura del punto nascite a Melito'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-105184359291648098</id><published>2010-11-26T22:28:00.000-08:00</published><updated>2010-11-26T22:30:50.235-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>l'elenco</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TPClZBrzYFI/AAAAAAAAAH4/mEzAUNHrCno/s1600/600.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544112990660550738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TPClZBrzYFI/AAAAAAAAAH4/mEzAUNHrCno/s400/600.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Vi regalo la foto della mia innocente automobile, gommizzata ieri…ancora cammina.&lt;br /&gt;Come le mie idee ed il mio impegno…&lt;br /&gt;Non posso entrare in merito alle possibili cause, perché non le conosco.&lt;br /&gt;Fare sociale, servizi, legalità come rispetto delle procedure, da stimolare sempre in un contesto come il nostro dove i percorsi paralleli diventano sempre la via maestra forse infastidisce qualcuno o qualcosa….&lt;br /&gt;Sarà così…altro non immagino.&lt;br /&gt;Ma quello che in questi frangenti salta all’occhio ed è una naturale prosecuzione di eventi come il 13 novembre scorso, è senz’altro la coesa risposta del mondo del sociale che rifiuta, adesso finalmente anche con i fatti, ogni prevaricazione ed ogni distorsione dalla legalità.&lt;br /&gt;Oggi più che mai.&lt;br /&gt;Questo è il valore aggiunto al nostro impegno.&lt;br /&gt;Questo aggiunge grinta al mio impegno.&lt;br /&gt;Adesso faccio un elenco. Un elenco di cose che sto facendo e che mi chiedo, chiedo a voi, a chi possono dare fastidio e perché….&lt;br /&gt;1. Cerco di coordinare, meglio possibile, i servizi sociali della mia cooperativa, che ringrazio per la fiducia;&lt;br /&gt;2. Lotto per un mondo pulito dove si respiri aria buona e lavoro per tutti, insieme al coordinamento per l’alternativa al Carbone;&lt;br /&gt;3. Insegno,nei ritagli di tempo, nei corsi per Operatore Socio Sanitario la mia materia, ovvero organizzazione dei Servizi Socio Sanitari.;&lt;br /&gt;4. Presiedo, fino a quando inevitabilmente mi sovrasteranno i giovani, il Forum Distrettuale del III settore;&lt;br /&gt;5. Appoggio, quando posso in termini di presenza fisica, Libera;&lt;br /&gt;6. Faccio quando posso l’uomo di casa;&lt;br /&gt;7. Passeggio per la vie periferiche e non del mio paese, a piedi e spesso in solitudine;&lt;br /&gt;8. Scrivo e studio;&lt;br /&gt;9. Navigo in rete ed esprimo le mie opinioni;&lt;br /&gt;10. Commetto errori.&lt;br /&gt;Tutto qua.&lt;br /&gt;Grazie a tutti quelli che sono stati accanto a me in un civile sdegno verso tutto ciò che è violenza ed intimidazione.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-105184359291648098?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/105184359291648098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=105184359291648098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/105184359291648098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/105184359291648098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/11/lelenco.html' title='l&apos;elenco'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TPClZBrzYFI/AAAAAAAAAH4/mEzAUNHrCno/s72-c/600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2738654442191059177</id><published>2010-11-23T23:56:00.000-08:00</published><updated>2010-11-24T00:02:48.907-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto al lavoro....'/><title type='text'>non giriamoci dall'altra parte....</title><content type='html'>&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il Forum Distrettuale del III settore Area Grecanica aderisce idealmente alla manifestazione del 25 novembre, a Villa San Giovanni.&lt;br /&gt;Le problematiche lavorative sono la priorità del momento attuale ed e' bene che la società civile se ne renda conto. Il mondo del III settore grecanico non può non essere accanto ai lavoratori in questo frangente, con la convinzione che da lavoro parte il benessere, si consolida il mercato e cresce l'economia, si libera l'uomo da ogni forma di giogo, ivi compresa la ndrangheta ed i vari padroni mascherati che insistono nel nostro contesto. Viceversa e' solo disagio e sofferenza. Il mondo del Sociale, che vive costantemente nel precariato, nei ritardi pagamento da parte degli Enti Pubblici, nel contatto quotidiano con la sofferenza generata anche dalla povertà e dalla perdita di ruolo lavorativo non può e non deve girarsi dall’altra parte di fronte a questi esplosivi allarmi sociali.&lt;br /&gt;Ci auguriamo quindi che la politica, non casta ma rappresentanza dei cittadini per la produzione del benessere comune, prenda adeguatamente atto di ciò, applichi i principi di concertazione e sussidiarietà, ascolti il proprio popolo e soprattutto provveda immediatamente ad una risoluzione in forma definitiva. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2738654442191059177?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2738654442191059177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2738654442191059177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2738654442191059177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2738654442191059177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/11/non-giriamoci-dallaltra-parte.html' title='non giriamoci dall&apos;altra parte....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4532653717749318734</id><published>2010-11-18T02:14:00.000-08:00</published><updated>2010-11-18T02:18:53.156-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='forum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psichiatria'/><title type='text'>SOLDATI DI UN FRONTE SENZA FINE.....</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TOT9gVrwJ6I/AAAAAAAAAHw/b72Nq5JpXoM/s1600/Gazzetta%2B-%2BProblemi%2Bpsichiatria%2B17.11.2010.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540832173590849442" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TOT9gVrwJ6I/AAAAAAAAAHw/b72Nq5JpXoM/s400/Gazzetta%2B-%2BProblemi%2Bpsichiatria%2B17.11.2010.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Non passa giorno che in tutti i settori della vita pubblica si assiste a manifestazioni di protesta. Sovente queste derivano da una caduta verticale dei diritti garantiti non da uno status, se c’è non certo invidiabile, ma da leggi della Repubblica.&lt;br /&gt;Lo status di chi protesta non è, come scritto, assolutamente invidiabile, perché si tratta di precari che stanno diventando disoccupati, studenti che vivono l’angoscia del futuro, ammalati che non riescono ad avere la dovute prestazioni.&lt;br /&gt;Questa è crisi del welfare.&lt;br /&gt;A fronte assistiamo ad indagini su borse di studio pilotate dalla lobby della cultura universitaria, a funzionari super pagati per ingolfare di burocrazia sovietica gli uffici che invece dovrebbero produrre servizi e benessere, politici dilettanti che hanno portato la nostra Repubblica nell’era glaciale.&lt;br /&gt;Fin qui è moralismo.&lt;br /&gt;Da ora in poi però dobbiamo conoscere e reagire.&lt;br /&gt;Ritengo non sia possibile che la società civile non prenda coscienza di quanto accade, protetta da un sipario di carta velina che è rappresentato dalla convinzione che “a me non serve tutto ciò…”&lt;br /&gt;La salute è un bene collettivo la cui compromissione non deriva dal proprio reddito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Anche se questo pesa indubbiamente nelle cure.&lt;br /&gt;La condizione di disabilità potrebbe incombere su tutti noi, da un momento all’altro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Non è un anatema, è realtà lapalissiana.&lt;br /&gt;Ieri è toccato al settore psichiatrico, dopo anni d’incertezza e di successi, dopo aver abbattuto uno dei più incrostati lager d’Italia, con amore e sacrificio, “puzzo di piscio e segatura” ancora si è nell’incertezza sostanziale e formale.&lt;br /&gt;Questo non è più possibile ed è bene che la società civile, se civile è, se ne renda conto… &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4532653717749318734?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4532653717749318734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4532653717749318734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4532653717749318734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4532653717749318734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/11/soldati-di-un-fronte-senza-fine.html' title='SOLDATI DI UN FRONTE SENZA FINE.....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TOT9gVrwJ6I/AAAAAAAAAHw/b72Nq5JpXoM/s72-c/Gazzetta%2B-%2BProblemi%2Bpsichiatria%2B17.11.2010.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7866893235564305446</id><published>2010-11-11T03:52:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T03:59:30.459-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terzo Settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 novembre 2010'/><title type='text'>mettiamoci la faccia....</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNvakqvFHAI/AAAAAAAAAHo/TTO1jze24kE/s1600/conf.%2Bstampa%2B13%2B-%2BGazzetta.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538260490264058882" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNvakqvFHAI/AAAAAAAAAHo/TTO1jze24kE/s400/conf.%2Bstampa%2B13%2B-%2BGazzetta.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNvaO_2xtuI/AAAAAAAAAHg/Uzwp5bTF_cU/s1600/volantino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538260117976364770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 91px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNvaO_2xtuI/AAAAAAAAAHg/Uzwp5bTF_cU/s320/volantino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;avviato sull'Area grecanica il battage, tramite conferenza stampa, social network,blog, volantinaggio, mail e contatti personali rispetto alla manifestazione del 13 novembre prossimo.&lt;br /&gt;Dobbiamo essere in piazza, non solo operatori del settore, ma anche semplici cittadini, oltre che utenti, per rivendicare l'applicazione della Costituzione, che parla di diritti e servizi non affidati alla discrezionalità del politico di turno.&lt;br /&gt;Q questi diciamo di ascoltare ed agire. Cappelli alla manifestazione non ce ne sono e non ce ne saranno.&lt;br /&gt;Il dovere di responsabili del pubblico benessere si può perseguire anche senza sfilate in grisaglia.&lt;br /&gt;a Sabato 13....&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7866893235564305446?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7866893235564305446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7866893235564305446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7866893235564305446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7866893235564305446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/11/mettiamoci-la-faccia.html' title='mettiamoci la faccia....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNvakqvFHAI/AAAAAAAAAHo/TTO1jze24kE/s72-c/conf.%2Bstampa%2B13%2B-%2BGazzetta.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6980493350965929679</id><published>2010-11-09T07:17:00.001-08:00</published><updated>2010-11-09T07:25:11.849-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 novembre 2010'/><title type='text'>il 13 novembre..le ragioni in piazza...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNlnv4ViPeI/AAAAAAAAAHY/OWyWGCIjWes/s1600/n71528469971_8177.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 164px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNlnv4ViPeI/AAAAAAAAAHY/OWyWGCIjWes/s320/n71528469971_8177.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537571289102958050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che si torni alla piazza è atto, pur se nostalgico, dovuto. &lt;br /&gt;La manifestazione del 13 novembre 2010, a Reggio Calabria, indica un disagio che, attenzione, non vive solo in III settore in quanto portatore di interesse diretto, ma vive, sia pur ancora a livello inconscio, tutta la società civile. &lt;br /&gt;Quando si parla d’implosione dello stato sociale, di indebolimento del welfare, di abbassamento oltre misura dei livelli essenziali di prestazioni socio – sanitarie, siamo allo stato dei fatti e non alla drammatizzazione grecanica dell’esistente. &lt;br /&gt;Ed a nulla vale la motivazione bandita della recessione generalizzata, perche i termini sono concettuali e non soltanto economici. &lt;br /&gt;Ovvero, la domanda è  - fino a che punto i servizi alla persona in questo attuale sistema di governace sono considerati primari? &lt;br /&gt;Ovviamente poco se non per nulla. &lt;br /&gt;Prova ne è l’assoluta assenza di adeguata programmazione dei Servizi Socio sanitari, il mancato rispetto dei ruoli sanciti dal principio di sussidiarietà e soprattutto l’inesistente attenzione verso le fasce deboli della società. &lt;br /&gt;Concetto quest’ultimo dinamico ed in evoluzione, in quanto tra poco comprenderà anche gli operatori del settore socio – sanitario soffocati dai ritardati pagamenti o assoluta possibilità di prevedere se il mese prossimo -  non dico tra un anno ma tra un mese- si lavorerà ancora! &lt;br /&gt;Quello che mi preoccupa oltremodo è l’abbassamento progressivo ed ulteriore della soglia del possibile. &lt;br /&gt;Il fatalismo ormai avvolge gli utenti e spesso anche gli operatori del settore, che non lottano più adeguatamente ma sia accontentano di poche e consolatorie risposte fornite dal costoso funzionario di turno, per niente toccato dalla famosa recessione di cui sopra. &lt;br /&gt;Adesso è ora di smetterla. &lt;br /&gt;Dal 13 novembre prossimo è ora di cambiare marcia.&lt;br /&gt;Non possiamo assoggettarci più ad una logica che fa pagare la crisi generata dei forti ai soggetti deboli che in questa spora storia non c’entrano nulla!&lt;br /&gt;In qualità di Presidente del Forum Distrettuale dell’Area Grecanica non posso assistere allo scempio delle esperienze e professionalità trentennali che hanno fatto crescere la nostra società rendendola civile e foriera di valori, come la solidarietà e l’impegno, vero contraltare ai fenomeni devastanti, come la ndrangheta ed il nichilismo, che ci affliggono.&lt;br /&gt;Non si può assistere inerti alla solitudine dei malati terminali, dei disabili, delle persone anziane e delle loro famiglie, dei disoccupati vecchi e nuovi. &lt;br /&gt;Lo abbiamo fatto per troppo tempo…adesso basta!&lt;br /&gt;Termino con una frase di un insospettabile….&lt;br /&gt;” il vero guerriero non è chi combatte perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di una altro essere umano, ma chi si prende cura degli anziani, dei deboli e soprattutto dei bambini, il vero futuro dell’umanità….” ( Tatanka I’iotanka – toro Seduto – (1837 – 1890) &lt;br /&gt;Il welfare c’è sempre stato, dalla notte dei tempi. &lt;br /&gt;Non distruggiamolo .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6980493350965929679?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6980493350965929679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6980493350965929679' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6980493350965929679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6980493350965929679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/11/il-13-novembrele-ragioni-in-piazza.html' title='il 13 novembre..le ragioni in piazza...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TNlnv4ViPeI/AAAAAAAAAHY/OWyWGCIjWes/s72-c/n71528469971_8177.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8206205321130585081</id><published>2010-10-24T01:34:00.000-07:00</published><updated>2010-10-24T01:36:46.654-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='forum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centrale a Carbone'/><title type='text'>Il Forum Aderisce al coordinamento delle associazioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TMPwEpHQdcI/AAAAAAAAAHM/YowdOX8xjWs/s1600/promedia+foto+mario.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TMPwEpHQdcI/AAAAAAAAAHM/YowdOX8xjWs/s320/promedia+foto+mario.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531528729887536578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;il Forum Distrettuale del III settore dell'Area Grecanica, con delibera dell'Assemblea tenutasi il 15 ottobre scorso, afferma con forza il No alla costruzione della centrale a carbone nel sito di Saline Ioniche. &lt;br /&gt;IL'associazionismo locale ritiene altra e diversa la vocazione del territorio grecanico e su questo pensa si possa e si debba spingere per una riconversione del sito di Saline, ex Liquichimica. &lt;br /&gt;Il mare, il sole, la terra potrebbe dare di più, dare lavoro e benessere, se ben utilizzati. &lt;br /&gt;Ma una speculazione come tante che abbiamo già subito ci sembra l'ipotesi più lontana dai nostri bisogni. &lt;br /&gt;Sulla portata dell'indotto lavorativo nutriamo seri dubbi, visto le cifre altelenanti e contrastanti che vengono sciorinate dai favorevoli alla Centrale.&lt;br /&gt;Nessun dubbio invece nutriamo sulla nocività del carbone, nè sulla possibile devastazione di un Area che, per quanto non valorizzata a dovere, vanta bellezze notevoli, quali il &lt;br /&gt;laghetto di Saline adiacente appunto alla Liquichimica. &lt;br /&gt;Il Forum ha già inviato una mail di formale adesione al coordinamento delle Associazioni contro la Centrale ribadendo che non siamo i cultori del No ad ogni costo, ma del Si allo sviluppo sostenibile&lt;br /&gt;nel rispetto pieno della nostra vocazione e dei nostri territori.&lt;br /&gt;Questo è incompatibile con una proposta come la costruzione della Centrale a Carbone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8206205321130585081?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8206205321130585081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8206205321130585081' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8206205321130585081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8206205321130585081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/10/il-forum-aderisce-al-coordinamento.html' title='Il Forum Aderisce al coordinamento delle associazioni'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TMPwEpHQdcI/AAAAAAAAAHM/YowdOX8xjWs/s72-c/promedia+foto+mario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5585811813484989424</id><published>2010-09-27T13:06:00.000-07:00</published><updated>2010-09-27T13:10:32.817-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No ndrangheta'/><title type='text'>il cibo della mafia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD5_hFR3HI/AAAAAAAAAHE/h3Q5CtkJkFc/s1600/de+blasi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD5_hFR3HI/AAAAAAAAAHE/h3Q5CtkJkFc/s400/de+blasi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521688012763815026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD53dadLcI/AAAAAAAAAG8/natGt-mVpGY/s1600/IMG00441-20100925-1018.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD53dadLcI/AAAAAAAAAG8/natGt-mVpGY/s320/IMG00441-20100925-1018.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521687874339941826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD5r6SlskI/AAAAAAAAAG0/ilc0uffcQ3g/s1600/IMG00440-20100925-1016.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD5r6SlskI/AAAAAAAAAG0/ilc0uffcQ3g/s320/IMG00440-20100925-1016.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521687675933143618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD5iwsXBzI/AAAAAAAAAGs/C0C3t79HHZk/s1600/IMG00439-20100925-1016.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD5iwsXBzI/AAAAAAAAAGs/C0C3t79HHZk/s200/IMG00439-20100925-1016.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521687518738057010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La mafia si combatte con le forze dell’Ordine, sia a livello preventivo che repressivo, con l’innesto di una nuova cultura basata sui diritti e sul senso dello Stato, ma anche togliendole l’humus di consenso che negli anni, antistato riconosciuto, si è creata e consolidata. &lt;br /&gt;Per far ciò, ovviamente, non bastano le iniziative pubbliche, che però sono indispensabili per rafforzare in tutti noi il concetto, visivo, di una società civile presente. &lt;br /&gt;Insomma, servono a contarci. &lt;br /&gt;Non è il durante, il giorno della conta, se diecimila o quarantamila, piuttosto è il giorno dopo. Ed i giorni a seguire. &lt;br /&gt;La mafia si ciba anche dei momenti celebrativi fini a se stessi, ma potrebbe soffocare se questi momenti rimbalzano nella vita di tutti i giorni, nel tempo.&lt;br /&gt;Quando ci si comincia a domandare se ciò che chiediamo appartiene alla categoria dei diritti o dei favori.&lt;br /&gt;Domanda cruciale nei nostri contesti. Proviamo a rispondere. &lt;br /&gt;La mafia si ciba di ottusità e lungaggini burocratiche. &lt;br /&gt;Di apparati dello stato che non riescono, in tempo utile, a stabilire, per esempio, se le Scuole devono esser chiuse o no.  E qui un dispiacere. &lt;br /&gt;Forse il mondo dell’Istruzione Calabrese avrebbe potuto far di più, il 25 settembre scorso, nel garantire una presenza più vasta ed armonica.&lt;br /&gt;Ed un grazie va ai ragazzi coraggiosi che, nonostante tutto, hanno levato alte le voci del futuro. &lt;br /&gt;Per ultimo il piatto forte..la mafia vince perché è impresa! &lt;br /&gt;E soprattutto sfonda le porte aperte della disoccupazione e del terrore del futuro. &lt;br /&gt;La via maestra per la riduzione del potere mafioso sta nel dare lavoro. &lt;br /&gt;E soprattutto mantenerlo. &lt;br /&gt;Per il resto, parlano le foto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5585811813484989424?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5585811813484989424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5585811813484989424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5585811813484989424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5585811813484989424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/09/il-cibo-della-mafia.html' title='il cibo della mafia'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TKD5_hFR3HI/AAAAAAAAAHE/h3Q5CtkJkFc/s72-c/de+blasi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7000561095456941025</id><published>2010-09-27T13:01:00.001-07:00</published><updated>2010-09-27T13:01:36.505-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Maria e gli studi....</title><content type='html'>La chiameremo così, Maria. &lt;br /&gt;Nata nel 1917, adesso non c’è più. &lt;br /&gt;Allora, nel 2001, ci stava e mi raccontò una bella storia. Bella e triste. &lt;br /&gt;Maria era la prima di quattro figli, piccolo centro pedemontano della nostra stupenda area. Il torrente, maestoso quanto secco, allora non lo era. &lt;br /&gt;Maria era la prima ma spesso essere primi e femmine non è cosa buona. Non lì, non in quel momento. &lt;br /&gt;Quindi lei era la vice mamma…quella alla quale lo studio era negato dai suoi stessi genitori, per doveri familiari. Maria doveva accudire ai fratelli quando la madre lavorava nei campi. &lt;br /&gt;Maria però veniva fortemente attirata da quei libri colorati, che parlavano di terre lontane, di battaglie e di belle storie.&lt;br /&gt; Come la sua della quale non scriveranno mai i libri. &lt;br /&gt;Al lume della candela Maria leggeva di nascosto, ed imparava a far di conto. Con la scusa di aiutare i fratelli, tutti maschi e quindi da far studiare, Maria imparava anche se ogni tanto i genitori le ricordavano i “doveri femminili”.&lt;br /&gt;Maria imparò a cucire, ricamare e rammendare. Utile nei tempi del fai da te…&lt;br /&gt;Maria non “ebbe mai gli studi”, ma mi raccontò questa storia un decennio fa ed adesso mi ritorna in mente , chissà perché. &lt;br /&gt;Forse perché ancora lapidano donne, nel mondo, perché le ragazze sono le prime ad alzarsi per sparecchiare la tavola, o perché per le mamme tutto è più difficile. &lt;br /&gt;Si passa dal ruolo di mamme per i propri figli a quello di assistente per i genitori, ormai anziani, propri e del marito. &lt;br /&gt;Eterna ruota del dovere. Che spesso gira da una parte sola. &lt;br /&gt;Da qui dobbiamo stare attenti. Il recupero delle tradizioni che da qualche tempo noi “grecanici” abbiamo ri - attivato richiede che un minimo di selezione, su ciò che è cultura e ciò che non è, vdaa fatto. &lt;br /&gt;Penso al ruolo della donna che nelle nostre tradizioni, al di là dell’enfasi che si fa sul ruolo matriarcale sovente occulto, non esprime certo valorizzazione. &lt;br /&gt;La storia di Maria ne è chiara testimonianza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7000561095456941025?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7000561095456941025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7000561095456941025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7000561095456941025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7000561095456941025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/09/maria-e-gli-studi.html' title='Maria e gli studi....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-43847817796872471</id><published>2010-09-23T23:25:00.000-07:00</published><updated>2010-09-23T23:34:11.288-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pena di morte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>par condicio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJxFXSGZk5I/AAAAAAAAAGk/TQm9fpBLXwQ/s1600/images%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 124px; height: 93px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJxFXSGZk5I/AAAAAAAAAGk/TQm9fpBLXwQ/s400/images%5B3%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520363509547373458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJxEvBF2cCI/AAAAAAAAAGc/T9K7cJiUJoo/s1600/ML8hDv1LxnoJ.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 60px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJxEvBF2cCI/AAAAAAAAAGc/T9K7cJiUJoo/s400/ML8hDv1LxnoJ.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520362817786900514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come l’esposizione mediatica possa orientare il dolore e l’impegno è cosa nota. Per esempio così è accaduto con Sakineh Ashtiani , condannata alla lapidazione, che una mobilitazione mondiale è riuscita per il momento a distanziare dall’esecuzione. Le voci si rincorrono contrastanti, come una recente che metterebbe addirittura in dubbio l’esistenza stessa di una condanna a morte. Ma sappiamo tutti come nei regimi la propaganda assume un ruolo centrale e quindi l’informazione  va letta con i dovuti dubbi. Quello che ho considerato inaccettabile invece è stato il sillogismo islamico quindi crudele e integralista. &lt;br /&gt;Queste considerazioni, specie nei social network, sono state espresse da singoli cittadini, di manifesta fede cattolica. &lt;br /&gt;Siamo fuori strada se la mettiamo su questo piano. Ed il ragionamento aprirebbe molte finestre che porterebbero la riflessione ancora di più fuori dai binari. Quello che invece ci dovrebbe far pensare è il ricorso alla pena di morte, illegittima per qualsiasi delitto e per qualsiasi persona. In Virginia Teresa Lewis è stata uccisa. Non condivido il termine “giustiziata”. Un delitto e sempre un delitto, maggiormente se di Stato. È stata uccisa stanotte. Veniva ritenuta una persona con un limitato quoziente intellettivo ed è stata la prima donna ad essere giustiziata in Virginia da circa un secolo. Parità dei diritti. Nessun clamore all’ombra della fede e dei social network. Questo è quanto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-43847817796872471?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/43847817796872471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=43847817796872471' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/43847817796872471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/43847817796872471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/09/come-lesposizione-mediatica-possa.html' title='par condicio'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJxFXSGZk5I/AAAAAAAAAGk/TQm9fpBLXwQ/s72-c/images%5B3%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1224914925541322812</id><published>2010-09-18T12:21:00.000-07:00</published><updated>2010-09-18T12:23:15.166-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>il mare di settembre ( nonsoloforum)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJURjd_r2MI/AAAAAAAAAGU/ewCKwHWSfn4/s1600/IMG00435-20100918-1142.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJURjd_r2MI/AAAAAAAAAGU/ewCKwHWSfn4/s400/IMG00435-20100918-1142.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518336219457247426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il mare di settembre e' un'altra cosa.&lt;br /&gt; Un altro odore ed un altro rumore. Non più creme, schiamazzi, interminabili partite di pallavolo, che fanno dell' estate una stagione leggera e gioiosa, ma odore di salmastro e solitudine. &lt;br /&gt;Sei tu ed il mare. L'onda si ritira e porta con sé l'estate. &lt;br /&gt;L'onda batte, si avvicina e porta con sé invece le aspettative e l'impegno autunnale. Il lavoro, la politica, gli imprevisti, insomma la vita…&lt;br /&gt;Perché questo breve post? Per dare voce ad una sensazione positiva, ovvero quello che passa ritorna e tutto cambia e si muove secondo un ordine al quale dobbiamo contribuire. &lt;br /&gt;Rendiamo l’autunno come il mare di settembre. Carico di aspettative ed impegno. Di progetti ed aspettative. &lt;br /&gt;Allora tutto sarà leggero. Come l’estate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1224914925541322812?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1224914925541322812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1224914925541322812' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1224914925541322812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1224914925541322812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/09/il-mare-di-settembre-nonsoloforum.html' title='il mare di settembre ( nonsoloforum)'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJURjd_r2MI/AAAAAAAAAGU/ewCKwHWSfn4/s72-c/IMG00435-20100918-1142.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2872619243321553232</id><published>2010-09-16T23:30:00.000-07:00</published><updated>2010-09-16T23:46:36.551-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saltolavecchia.com'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gazzetta del Sud'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria Ora'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il Quotidiano'/><title type='text'>rassegna stampa....</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJMM-Knt3lI/AAAAAAAAAGM/lxPgQXj93M8/s1600/art.+forum+-+quotidiano.bmp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 233px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJMM-Knt3lI/AAAAAAAAAGM/lxPgQXj93M8/s320/art.+forum+-+quotidiano.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517768230601350738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJMLx2M54nI/AAAAAAAAAGE/OjK9hadir60/s1600/il+Forum+chiama.....bmp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 146px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJMLx2M54nI/AAAAAAAAAGE/OjK9hadir60/s200/il+Forum+chiama.....bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517766919450124914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJMLYS5HDnI/AAAAAAAAAF8/GF4ppMxnzL4/s1600/Calabria+ora+16.9.2010.bmp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 233px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJMLYS5HDnI/AAAAAAAAAF8/GF4ppMxnzL4/s320/Calabria+ora+16.9.2010.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517766480475131506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;la pubblicazione di questi articoli nel mio blog non deriva da un attacco di narcisimo acuto, che tengo a bada agevolmente, piuttosto dall'opportunità di rendere visibile ogni azione di tutela del lavoro e dei servizi nella nostra Area. Il momento è difficile ma non è scontato che a pagare debbano essere solo e soltanto i deboli ed i "senza voce". adesso...pubblicità!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2872619243321553232?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2872619243321553232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2872619243321553232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2872619243321553232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2872619243321553232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/09/rassegna-stampa.html' title='rassegna stampa....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJMM-Knt3lI/AAAAAAAAAGM/lxPgQXj93M8/s72-c/art.+forum+-+quotidiano.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5498993453638303164</id><published>2010-09-15T03:03:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T03:09:10.328-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='forum'/><title type='text'>Forum....in trasparenza i nostri successivi passi...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJCbPvs86mI/AAAAAAAAAF0/0QW8qIalqbk/s1600/DSC_4777.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJCbPvs86mI/AAAAAAAAAF0/0QW8qIalqbk/s320/DSC_4777.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517080238334208610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Forum sta proseguendo le attività, in atto caratterizzate da una restituzione territoriale del ruolo del terzo Settore. &lt;br /&gt;Storicamente la nostra è un Area ricca di organizzazioni sociali.&lt;br /&gt;A realtà antiche, che operano nel contesto da più di trent’anni, si sono aggiunte altre organizzazioni che hanno diversificato l’intervento, prima quasi esclusivamente rivolto a situazioni di disabilità ed estrema gravità.&lt;br /&gt;Adesso viene offerta la ludoteca piuttosto che servizi domiciliari “leggeri” o assistenza scolastica. Nello stesso tempo mi preme rimarcare che all’impulso dei primi anni duemila, dove abbiamo assistito, attori sociali partecipi, a progetti in rete come il Dopo di Noi territoriale, l’Assistenza scolastica, il progetto “un anziano per amico”, prove generali per il Piano di zona, ed altrettanti impulsi provenienti dalle Amministrazioni locali, purtroppo ci si trova in un momento di pericolosa stasi.&lt;br /&gt;Perché pericolosa? &lt;br /&gt;Perché quest’allentamento del percorso di social governance avviene in un periodo storico di contrazione delle risorse, e soprattutto di indebolimento nella collettività del concetto di Livello Essenziale di Prestazione.&lt;br /&gt;Adesso rischiamo di percepire, visto la già citata contrazione delle risorse, come non essenziale, per esempio, un servizio domiciliare o un centro diurno. &lt;br /&gt;Si registra un estremo ricorso alle risorse economiche familiari per un sistema sociale parallelo, surrogante il servizio pubblico. &lt;br /&gt;Le indennità d’accompagnamento diventano, causa situazioni di inadeguatezza di reddito, proventi aggiuntivi senza apportare qualitative modifiche all’intervento per il familiare disabile o anziano. &lt;br /&gt;La previsione di voucher da assegnare alla famiglie, se non in qualche modo blindata al ricorso ad Enti certificati e qualificati, potrebbe ulteriormente implementare questo sistema riparatorio.  .&lt;br /&gt;D'altronde, la povertà in Calabria si aggira, rispetto al sistema familiare, sul 29%. &lt;br /&gt;Il recente “ Rapporto Sulle non autosufficienze” 2010 redatto del Governo centrale mette in evidenza dei dati a dir poco inquietanti. &lt;br /&gt;In Italia il ricorso all’assistenza privata, tramite badanti, è notevole. Circa 770.000 badanti operano sul territorio nazionale, e tenendo conto che soltanto una su tre è portatrice di un regolare contratto di lavoro, questa cifra andrebbe ritoccata verso l’alto. &lt;br /&gt;L’offerta residenziale per persone non autosufficienti nel Sud è 8 volte inferiore agli standard europei!&lt;br /&gt;Nel contesto del Distretto Socio Sanitario n.4 questi fenomeni rilevati a livello nazionale assumono contorni più percepibili.&lt;br /&gt;Come considerevole è il fenomeno più volte denunciato, ovvero l’offerta di servizi non omogenea per vari Comuni, nonostante il principio della legge 328, che va verso altra direzione.&lt;br /&gt;Vediamo un capofila di Distretto, il comune di Melito di Porto Salvo, in qualche modo coperto da vari servizi, mentre una periferia distrettuale a mio avviso ancora distante dai livelli minimi di prestazione sociale.&lt;br /&gt;E mi distanzierei anche, tecnicamente, dal concetto di famiglia carer come tradizione da valorizzare, specie nei territori limitrofi. &lt;br /&gt;Ciò è valido non in sostituzione del Servizio Pubblico, ma a sostegno. &lt;br /&gt;Nelle nostre famiglie il peso della cura è distribuito in maniera schiacciante sulle donne, che passano incessantemente dal ruolo di madri e quello di badanti, senza spazi di vita adeguati e soprattutto sostegno alla proprie ambizioni personali e professionali.&lt;br /&gt;Difatti nei servizi domiciliari “pubblici” assistiamo ad una prevalenza di unità di sesso femminile.&lt;br /&gt;Tornando al terzo settore, che nell’Area Grecanica è numeroso e variegato, non posso non registrare un ulteriore indebolimento del principio di sussidiarietà, ovvero quel sistema definito dall’art.118 della Costituzione che legittima l’impegno delle organizzazioni piccole ma attrezzate nello svolgimento di compiti pubblici con la facilitazione dello Stato e sue diramazioni locali. &lt;br /&gt;I principi della legge 328/2000, attuata nel 2003 in Calabria attraverso la legge regionale n.23, ovvero l’art. 1, comma 4 ( Gli enti locali, le regioni e lo Stato, nell’ambito delle rispettive competenze, riconoscono e agevolano il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale, degli organismi della cooperazione, delle associazioni e degli enti di promozione sociale), comma 5. (Alla gestione ed all’offerta dei servizi provvedono soggetti pubblici nonché, in qualità di soggetti attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi, organismi non lucrativi di utilità sociale, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato), nonché art.3 comma 2 lettera b ( concertazione e cooperazione tra i diversi livelli istituzionali, tra questi ed i soggetti di cui all’articolo 1, comma 4, che partecipano con proprie risorse alla realizzazione della rete) sembrano lontani nel tempo e soprattutto nello spazio di diritto. &lt;br /&gt;Ultimamente non si può negare che i Piani d’intervento vengono redatti senza che questi principi siano applicati, se non, in taluni casi, più per rispondere ad una forma che usufruire di una risorsa preziosa. &lt;br /&gt;Mi riferisco alla concertazione partecipata.&lt;br /&gt;Nel distretto queste avvengono a titolo personale, senza il rispetto del principio di rappresentanza ed omogeneità.&lt;br /&gt;Il Forum non è un sindacato, è stato più volte espresso, ma non può non richiamare questi principi, anche verso gli stessi componenti del Terzo Settore, affetti sovente da autoreferenzialità conservativa. &lt;br /&gt;Per un piccolo diritto, destinato nel tempo ad assottigliarsi e scomparire del tutto, non si può perdere un processo di adeguamento a principi e norme che regolerebbero, verso il welfare condiviso, i diritti e la crescita di tutti gli stakeholders. &lt;br /&gt;Per anni questo meccanismo è scattato anche negli attori sociali, che a questo punto, per etica e responsabilità, hanno deciso di voltare pagina e costituirsi in Forum.&lt;br /&gt;Lo stato delle Politiche Sociali dell’Area a mio avviso richiede una svolta di metodo, quindi un viraggio verso un sistema di concertazione fattiva e non simbolica, quindi di sfruttamento del know – how territoriale posseduto dal Terzo Settore. &lt;br /&gt;Da qui le nostre pressanti richieste verso le Istituzioni per essere considerati per quello che possiamo apportare al territorio in termini di ridefinizione di un modello di welfare adeguato ai diritti dei cittadini dell’Area. &lt;br /&gt;Come Forum annunciamo l’attivazione di un percorso di animazione territoriale, dove si ascolteranno gli stakeholders per arrivare ad una visione generale ed esaustiva tendente all’attivazione di un meccanismo democratico di social governance.&lt;br /&gt;Specifiche commissioni su aree tematiche di rilievo, come “le non autosufficienze”, il sistema giovanile, l’immigrazione, saranno attivate entro il mese di ottobre con lavori ad evidenza pubblica. &lt;br /&gt;Non demorderemo se il percorso incontrerà degli ostacoli, ce lo aspettiamo. &lt;br /&gt;Ma siamo anche convinti che questo nostro impegno vedrà consenso e partecipazione, anche in chi non porta interessi diretti, ma soprattutto nei giovani e speriamo, anche negli Amministratori illuminati, che potranno percepire in questo percorso un sistema di benessere equanime e soprattutto centrato sugli effettivi bisogni del territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5498993453638303164?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5498993453638303164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5498993453638303164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5498993453638303164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5498993453638303164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/09/forumin-trasparenza-i-nostri-successivi.html' title='Forum....in trasparenza i nostri successivi passi...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TJCbPvs86mI/AAAAAAAAAF0/0QW8qIalqbk/s72-c/DSC_4777.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1893529809492521311</id><published>2010-09-08T09:12:00.000-07:00</published><updated>2010-09-08T09:17:55.686-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='; mario alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='forum'/><title type='text'>la partecipazione come strumento di cambiamento...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TIe204-qAKI/AAAAAAAAAFs/c2hCVyrcDS0/s1600/7223_1196260596735_1535083363_527159_7106795_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TIe204-qAKI/AAAAAAAAAFs/c2hCVyrcDS0/s320/7223_1196260596735_1535083363_527159_7106795_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514577288503099554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prendo spunto da un dato recente che mi indice alla riflessione. &lt;br /&gt;Viene stimato il numero di 84 mila disabili ed anziani non autosufficienti nella nostra regione. Di questi il 70% è rappresentato da persone anziane. &lt;br /&gt;Il dato è aggiornato all’anno in corso ed apre alcune riflessioni. &lt;br /&gt;Intanto il bisogno assistenziale che si innesta per salvaguardare l’ovvia esigenza, per fortuna garantita dalla carta costituzionale, di mantenere il proprio stato di salute intesa nell’accezione letterale, ovvero benessere bio – psico – sociale. &lt;br /&gt;Quindi le finestre che si aprono sono immense. &lt;br /&gt;Anzitutto vorrei evidenziare che il sistema parentale tanto enfatizzato nel nostro contesto spesso ricade sui carer di sesso femminile. Se da un lato la famiglia sostiene, anche se di meno rispetto al passato, il congiunto non completamente autosufficiente, altrettanto vero è che questo avviene a discapito dei sogni e della realizzazione di tante giovani donne che sfioriscono alterna dosi nei ruoli di madre e assistente. &lt;br /&gt;Questo una società moderna non lo può permettere né tantomeno visualizzare soltanto la parte buona della vicenda. &lt;br /&gt;Da questa parte buona, ovvero i principi di solidarietà ancora solidi nel contesto calabrese, bisogna partire per dare valore aggiunto ai sevizi e restituire la committente, la famiglia, il ruolo che le compete, ovvero di soggetto attivo nella verifica del sistema servizi.&lt;br /&gt;Auspicabile sarebbe l’incremento delle Associazioni di familiari, ancora poco radicate sui nostri territori, che inevitabilmente agirebbero sul livello partecipativo.&lt;br /&gt;Questo avverrebbe comodamente se si superasse la percezione di inutilità ed il disincanto che spesso, come cittadini, abbiamo nei confronti delle Istituzioni, che per la verità non fanno molto ad agevolare questo passaggio di fondamentale civiltà.&lt;br /&gt;Possiamo quindi identificare nel meccanismo partecipativo la chiave di volta che occorre per snodare alcuni grovigli che non facilitano la riscossione di diritti fondamentali, come la cura e l’assistenza, da parte di molti soggetti deboli. &lt;br /&gt;Posto ciò è necessario che gli Attori Istituzionali come gli Enti locali, competenti per i Servizi territoriali, guardino alle Organizzazioni Sociali ed all’Associazionismo familiare con fiducia e sentimenti collaborativi, oltre quanto sancito dalle normative di settore che quasi stanca ripetere. &lt;br /&gt;D’altronde, giusto per citarne uno, l’art. 118 della costituzione afferma il principio di sussidiarietà, che  è un principio regolatore basato sul concetto che le società di ordine superiore devono aiutare, sostenere e promuovere lo sviluppo di quelle minori, con esaltazione dei cosidetti corpi intermedi ( famiglie, associazionismo..) che vanno agevolate, anche finanziariamente, dallo Stato per lo svolgimento di una funzione sociale di cui posseggono adeguato know – how. &lt;br /&gt;Affermato ciò invito a guardare tutti con ottimismo e benevolenza alla recente costituzione del Forum Distrettuale del Terzo Settore dell’Area Grecanica, inteso come catalizzatore di forze buone e professionali in grado di facilitare lo sviluppo del nostro territorio.&lt;br /&gt;Questo attraverso l’esecuzione di buoni servizi alla persona, come quelli che già si fanno, di progettazione altamente professionale e di produzione di lavoro qualificato che nella nostra martoriata terra non risulta mai sufficiente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1893529809492521311?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1893529809492521311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1893529809492521311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1893529809492521311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1893529809492521311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/09/la-partecipazione-come-strumento-di.html' title='la partecipazione come strumento di cambiamento...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TIe204-qAKI/AAAAAAAAAFs/c2hCVyrcDS0/s72-c/7223_1196260596735_1535083363_527159_7106795_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8635847333937780252</id><published>2010-08-31T05:49:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T05:53:07.823-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terzo Settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piani di Zona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Area Grecanica'/><title type='text'>la mia lettera ai Sindaci dell'Area Grecanica...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/THz6-Ees02I/AAAAAAAAAFU/oNgyx9ppMY4/s1600/Foto+3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/THz6-Ees02I/AAAAAAAAAFU/oNgyx9ppMY4/s320/Foto+3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511555988255986530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Attraverso una missiva, il Presidente del Forum Distrettuale, Mario Alberti, ha informato i sindaci del Distretto Socio Sanitario di Melito sulla costituzione di detto organismo avvenuta nello scorso giugno 30/6.2010, che ha sede presso il Centro Giovanile “Padre Rempicci” in Condofuri Marina.&lt;br /&gt;Nella missiva Alberti ha enunciato i principali obiettivi del Forum, ovvero l’attivazione l’implementazione e la valorizzazione dei processi di conoscenza, scambio e collaborazione tra le diverse Organizzazioni, attraverso lo scambio di idee, proposte, esperienze, per sostenere sul territorio il Terzo Settore dell’Area Grecanica, valorizzando ovviamente l’attitudine delle Organizzazioni che ne fanno parte.&lt;br /&gt;Il Forum, prosegue Alberti, ha intenzione di collaborare per un progetto comune di crescita culturale, morale, civile, sociale ed economica della comunità. Questo anche rappresentando gli interessi, le istanze ed i valori comuni delle Organizzazioni del Terzo Settore nei confronti di Istituzioni, forze politiche ad altre organizzazioni economiche e sociali;&lt;br /&gt;il Forum non è un sindacato, ma un oggetto attivo nella ricerca dei principi di trasparenza e legalità in tutti i settori della vita pubblica ed intende impegnarsi contro qualsiasi forma di esclusione sociale e discriminazione sostenendo lo sviluppo del terzo settore, dell’associazionismo, dell’impresa sociale e di ogni altra forma di imprenditoria non lucrativa &lt;br /&gt;Di conseguenza la Presenza del Forum Distrettuale va vista come un nodo fondamentale per la costruzione di un processo di permanente di “social governance” al fine di implementare costantemente una metodologia di lavoro condiviso .&lt;br /&gt;Non si può affermare che di un impulso, nel settore in oggetto, il nostro territorio non abbia bisogno. I Piani di Zona non decollano ed i servizi sociali ed alla persona risentono di fattori frenanti come un evidente non aggiornamento della mappa dei bisogni e soprattutto una sostanziale differenza di opportunità tra comuni comunque afferenti allo stesso distretto socio  -sanitario. &lt;br /&gt;Il terzo settore locale raramente è stato messo in condizione di poter apportare significativamente il proprio contributo nei contesti formali stabiliti per legge. &lt;br /&gt;Questo, secondo Alberti, ha generato un percorso di stasi nei Servizi Sociali territoriali, anche legato alla carenza progressiva di risorse economiche. &lt;br /&gt;Il presidente conclude la missiva chiedendo, secondo quanto stabilito dalle normative di settore, ovvero legge 328/00 nonché L.R. 23/03, piuttosto che dalle specifiche Delibere di G:R. o circolari medesimo Settore, di essere invitato a rappresentanza del Terzo Settore Distrettuale nei tavoli di concertazione, consultazione, co  -progettazione e programmazione od ove la normativa ne stabilisce la presenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8635847333937780252?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8635847333937780252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8635847333937780252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8635847333937780252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8635847333937780252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/08/la-mia-lettera-ai-sindaci-dellarea.html' title='la mia lettera ai Sindaci dell&apos;Area Grecanica...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/THz6-Ees02I/AAAAAAAAAFU/oNgyx9ppMY4/s72-c/Foto+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6115054114631976920</id><published>2010-07-04T13:04:00.000-07:00</published><updated>2010-07-04T13:05:12.131-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terzo Settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>giù le mani dai servizi sociali...</title><content type='html'>La nota di Federico, su Strill, non fa che accrescere la mia preoccupazione. &lt;br /&gt;Appunto perché proviene da un comune piccolo e senza dubbio di non significativo introito fiscale. &lt;br /&gt;Nell’Area grecanica esistono tanti comuni come Bagaladi, caratterizzati da quello che il Sindaco Federico Curatola ha espresso. &lt;br /&gt;Non voglio fare il disfattista, perché non lo sono, ma tutto si orienta verso l’ennesima contrazione dei servizi alla persona. E ne spiego il perché.&lt;br /&gt;Intanto i bisogni provengono da persone spesso senza voce, caratterizzate da debole portata sindacale. &lt;br /&gt;I loro bisogni vanno intercettati.  Quindi  se non li intercetta nessuno questi bisogni non esistono. &lt;br /&gt;È facile tagliare ciò che non esiste. &lt;br /&gt;Non dimentichiamo che nell’ Area grecanica quasi la metà dei Comuni non ha assistente sociale e quindi da punto di vista tecnico questi comuni sono assolutamente scoperti. &lt;br /&gt;Chi da voce a chi non ha voce? &lt;br /&gt;Il sociale viene ancora considerato una costola dell’assistenzialismo volontaristico. &lt;br /&gt;Perché finanziare un’azione che si dovrebbe alimentare con lo slancio degli uomini di buona volontà. Non è così da almeno vent’anni, per fortuna.&lt;br /&gt;I servizi sono e devono essere professionali, quindi correttamente retribuiti e nello stesso tempo effettuati da persone con le dovute e certificate competenze. &lt;br /&gt;Che costano perché valgono. &lt;br /&gt;Veniamo alle possibili risoluzioni, omettendo quelle che speriamo gli Enti Locali metteranno in campo a livello istituzionale. &lt;br /&gt;Anzitutto quando si riducono le entrate, devono ridursi anche le uscite. Va tagliato il superfluo. &lt;br /&gt;Non i servizi sociali, che sono di prima necessità, piuttosto qualche festa di paese, che può effettuarsi in tono minore, adatto al clima austero, qualche artista a la page , qualche manifestazione di “pennacchio”.&lt;br /&gt;In cambio più servizi alla persona, che portano benessere e, per quanto debole, anche occupazione.&lt;br /&gt;Nessun ente locale si è accorto che i tagli alle Politiche Sociali sono iniziati da almeno tre anni, in modo progressivo, anche se silente. &lt;br /&gt;Anche questo è conseguenza logica di una programmazione assolutamente debole, non concertata con il terzo settore locale e quindi svuotata di aderenza con il territorio ed con i reali bisogni della gente. &lt;br /&gt;Una buona ricetta risiede anche nel consolidamento della rete socio  -istituzionale.&lt;br /&gt;Cogliendo nello specifico la nota del sindaco di Bagaladi, le forze sociali saranno senz’altro al suo fianco per lottare congiuntamente a favore dei bisogni del territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6115054114631976920?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6115054114631976920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6115054114631976920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6115054114631976920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6115054114631976920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/07/giu-le-mani-dai-servizi-sociali.html' title='giù le mani dai servizi sociali...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7322570753037679243</id><published>2010-06-18T23:47:00.000-07:00</published><updated>2010-06-19T00:26:50.972-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>la sostanza e l'apparenza</title><content type='html'>la "protesta" di giovedì 17 giugno, effettuata dalla cooperativa Rinascita, per portare all'attenzione dei cittadini di Melito, soprattutto del primo cittadino, il disagio economico dovuto ai ritardi del pagamento delle prestazioni effettuate, non può che lasciare l'amaro in bocca. &lt;br /&gt;E ne spiego le ragioni.&lt;br /&gt;Ragioni di sostanza e non d’apparenza.&lt;br /&gt;Ovviamente senza entrare in merito alle somme contestate al Comune di Melito, soggette a diversa visione da parte dello stesso Ente Locale. &lt;br /&gt;Saranno altri e con "carte alla mano", le stesse che hanno generato la somma espressa in tale frangente da due coraggiosi dipendenti della cooperativa, a dirimere la questione.&lt;br /&gt;Il problema è un altro ed a mio avviso più grave.&lt;br /&gt;Intanto la problematica va ben al di là di un mercanteggiare una somma oggetto di dubbi. &lt;br /&gt;Su questo è stata fatta, troppa eccessiva enfasi. &lt;br /&gt;Non sempre ciò che appare è. Anzi quasi mai.&lt;br /&gt;La sostanza è che non ritenersi responsabili di un disastro in quanto portatori di un’insolvenza relativa, pur ancora oggetto di dubbio, rispetto a ad altri committenti, leggi ASP 5 di Reggio Calabria , non giustifica la stessa insolvenza. &lt;br /&gt;L’angolatura non deve essere rappresentata dal binomio mi giustifico e poi attacco, ma ascolto e poi mi alleo. &lt;br /&gt;Questo, caro Sindaco, è mancato totalmente. &lt;br /&gt;Mi sarei aspettato una promessa di verifica sulle somme, che non c’è stata, un affiancamento nella lotta contro un apparato pubblico che genera lo stesso disagio, e non c’è stato.&lt;br /&gt;Non mi sarei aspettato certamente un’impari contestazione, con funzionari a fianco, verso sessanta lavoratori giustamente sprovvisti di “prove provate”, se non altro perché giunti nella casa di cittadini per ricevere risposte e non attacchi. &lt;br /&gt;A breve, se le somme promesse verranno erogate, Rinascita pagherà ai dipendenti il mese di gennaio. Quindi per noi l’anno nuovo inizia adesso. &lt;br /&gt;Questa è la sostanza.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.melitotv.it/index.php?option=com_seyret&amp;Itemid=14&amp;task=videodirectlink&amp;id=453"&gt;http://www.melitotv.it/index.php?option=com_seyret&amp;Itemid=14&amp;task=videodirectlink&amp;id=453&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7322570753037679243?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7322570753037679243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7322570753037679243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7322570753037679243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7322570753037679243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/06/la-sostanza-e-lapparenza.html' title='la sostanza e l&apos;apparenza'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5799514217611802642</id><published>2010-06-12T06:48:00.000-07:00</published><updated>2010-06-12T06:50:01.402-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psichiatria'/><title type='text'>e li chiamano matti....</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TBOQgXuUnhI/AAAAAAAAAEg/Nt6af20RZTE/s1600/Senza_nome.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TBOQgXuUnhI/AAAAAAAAAEg/Nt6af20RZTE/s320/Senza_nome.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481884057238543890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel 1978, dopo un decennio ed anche più nel quale il Movimento di psichiatria democratica affermò  una nuova concezione della malattia mentale, vene promulgata la famosa legge n.180.&lt;br /&gt;La stessa, qualche mese dopo, divenne parte integrante delle legge che riordinò il Servizio Sanitario nazionale fino al momento francamente confuso e corporativo, la n.833. &lt;br /&gt;Anno 1978. Trentadue anni fa. &lt;br /&gt;Ma oggi come siamo messi nell’applicazione di una normativa che fu rivoluzionaria? &lt;br /&gt;La persona con disabilità non più soggetto deviante da internare, a vantaggio della società tutta ( concetto di Franco Basaglia) piuttosto persona ammalata da curare. &lt;br /&gt;E dove? Non più nei manicomi ma in ospedale per le acuzie come tutti i malati e nel territorio per il reinserimento sociale. &lt;br /&gt;Che rivoluzione. &lt;br /&gt;Ma dopo trentadue anni come vengono considerate le persone affetta da patologia psichiatrica. Ancora matti e non v’è dubbio. Perché? &lt;br /&gt;Perché il territorio è uno sconosciuto, il welfare crolla dietro i colpi dei Piani di Rientro di spese esagerate generate dalla stessa casta che adesso risparmia sulla pelle dei più deboli, perché, almeno giù da noi, pochi conoscono le potenzialità di una persona con disabilità psichica.&lt;br /&gt;Sapete che potenzialità possiede un disabile mentale? &lt;br /&gt;Nessuna e tutte. Esattamente come te e come me….&lt;br /&gt;E se invece di una patologia psichica il nostro amico avesse una gastrite cronica o l’artrosi ci porremmo il problema di cosa sa fare, di come si relaziona, di come si veste, se potrà mai amare…&lt;br /&gt;Penso di no.&lt;br /&gt;Basaglia scriveva così: “  Ogni volta che affronto il problema della psichiatria  mi sento sempre più confuso. Tendenzialmente la psichiatria è sempre oppressiva  , è uno strumento di controllo sociale , ed a partire da questo punto di vista l’assunto diviene più complesso . La psichiatria nacque come elemento di liberazione dell’ uomo , se ricordiamo Pinel  liberò i folli dalle prigioni , ma infelicemente li rinchiuse in un'altra prigione , il manicomio . Dopo Pinel , se esaminiamo la storia di tutta la psichiatria , spiccano soltanto nomi di grandi psichiatri , e dei malati rimangono solo le etichette , come isteria , mania , schizofrenia , astenia , ecc.ecc.&lt;br /&gt;La storia della psichiatria è la storia degli psichiatri, e non dei malati , e questo tipo di situazione ha legato indissolubilmente il malato al suo medico , creando una situazione di dipendenza dalla quale il malato non poté  più liberarsi “ .&lt;br /&gt;Ancora oggi è così e forse peggio perché non abbiamo superato gli OPG ( Ospedali psichiatrici Giudiziari) che per legge non sono Sanità, ma Giustizia, perché i gruppi di convivenza autonomi sono ancora una chimera, perché i Centri Diurni rimangono fantascienza e non ultimo perché contraendo i costi si intaccano principi quali la riabilitazione che sono prodromi ad un vero e proprio reinserimento nella società per il disabile mentale. &lt;br /&gt;I servizi domiciliari psichiatrici a sostegno delle famiglie sono deboli, carenti e centrati prevalentemente sull’aspetto sanitario puro. &lt;br /&gt;Questo è quanto e non possiamo dormire sonni tranquilli. &lt;br /&gt; A proposito, vi domanderete cosa c’entra il veliero? &lt;br /&gt;È fatto con migliaia di stuzzicadenti messi insieme con dovizia e metodo. &lt;br /&gt;Lo ha creato una persona affetta da patologia “speciale”, al quale auguro di alzare le vele verso l’autonomia ed il benessere, ovvero la vita. &lt;br /&gt;E poi…. li chiamano matti…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5799514217611802642?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5799514217611802642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5799514217611802642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5799514217611802642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5799514217611802642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/06/e-li-chiamano-matti.html' title='e li chiamano matti....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TBOQgXuUnhI/AAAAAAAAAEg/Nt6af20RZTE/s72-c/Senza_nome.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8525624968684283996</id><published>2010-06-07T00:37:00.000-07:00</published><updated>2010-06-07T00:44:37.166-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ASP 5'/><title type='text'>Forti con i deboli e deboli con i forti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TAyjTaWPW6I/AAAAAAAAAEY/c2hLmEWSiJc/s1600/consiglio_regionale_calabriaf93538e0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TAyjTaWPW6I/AAAAAAAAAEY/c2hLmEWSiJc/s320/consiglio_regionale_calabriaf93538e0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479934400488496034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si continua a registrare purtroppo, per quanto riguarda la problematica pagamenti delle cooperative ed associazioni in convenzione con l’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabra, la solita insolvenza.&lt;br /&gt;Le prestazioni nel campo psichiatrico sono svolte efficacemente e puntualmente dalle cooperative, lo stesso non si può dire dei pagamenti delle fatture, che l’ASP di Reggio non esegue con la corretta puntualità. &lt;br /&gt;L’ultima fattura pagata da parte dell’Asp 5 è stata quella relativa al mese di dicembre 2009. &lt;br /&gt;I mesi di ritardo a questo punto sono cinque, e corrispondono esattamente al credito che i soci e dipendenti vantano nei confronti della cooperative convenzionate.&lt;br /&gt;Ovviamente se l’ASP non onora le prestazioni svolte con la fatturazione puntuale, le cooperative non si trovano in condizione di poter pagare i dipendenti. &lt;br /&gt;Il servizio viene però effettuato con la solita professionalità e puntualità..ma fino a quando? &lt;br /&gt;Fino a quando delle persone “fuori dal mercato” , in quanto economia debole nonostante la professionalità e la formazione posseduta, potranno reggere questo sistema? &lt;br /&gt;Che è già al collasso.&lt;br /&gt;È un problema annoso e sempre più aggravato dal lassismo delle Istituzioni che non intendono affrontare la problematica se non proponendo tagli, dai quali puntualmente le stesse rimangono fuori a conservare un privilegio di casta sempre più evidente. &lt;br /&gt;È facile contrarre il debito, che non abbiamo certo generato noi cooperatori, non pagando le prestazioni.&lt;br /&gt;Forti con i deboli e deboli con i forti, ecco il sistema in uso in questo momento nella nostra Azienda. &lt;br /&gt;A meno che non sia questa crisi un preludio per privarsi, in barba a quanto sancito dalla legge 180 del 1978, dell’intervento sociale in psichiatria. &lt;br /&gt;Nelle larghe maglie del Diritto e dei Doveri Istituzionali il manicomio, convitato di pietra in questa brutta storia, sta rientrando dalla porta di servizio. &lt;br /&gt;È questo il mondo che vogliamo…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8525624968684283996?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8525624968684283996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8525624968684283996' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8525624968684283996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8525624968684283996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/06/forti-con-i-deboli-e-deboli-con-i-forti.html' title='Forti con i deboli e deboli con i forti'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/TAyjTaWPW6I/AAAAAAAAAEY/c2hLmEWSiJc/s72-c/consiglio_regionale_calabriaf93538e0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3621356695663730804</id><published>2010-06-05T10:40:00.000-07:00</published><updated>2010-06-05T10:43:00.673-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedagogia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>IL PEDAGOGISTA CLINICO</title><content type='html'>Il Pedagogista Clinico, abilitato all’esercizio della professione dopo una formazione triennale, post-laurea, presso l’ISFAR, Istituto Superiore di Formazione Aggiornamento Ricerca, di Firenze, rappresenta nel territorio nazionale, dal 1974, una figura professionale che per dovere deontologico libera la persona da tutti quegli ostacoli, che impediscono il completo ed armonioso sviluppo della personalità e rifiuta ogni principio educativo basato sul criterio di “ammaestramento” dell’altro, poiché questa disciplina si oppone a coloro che intendono educare attraverso la persuasione ed attraverso l’obbedienza dell’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente anche nel territorio reggino, dove non manca il disagio sociale ed un affermato spirito imprenditoriale, si sta affacciando questa nuova figura professionale, ciò determina un riconoscimento importante considerato il vuoto professionale che si è registrato fino ad oggi nell’ambito educativo e socio-relazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pedagogista Clinico è un libero professionista che interviene sulle situazioni di disagio con interventi di aiuto basati su tecniche educative, si tratta di modi dello stare assieme alla persona, affinché possa sempre vivere con agio la propria situazione. Egli ha recepito quali sono le nuove esigenze sociali,  così pone come suo dovere quello di aiutare gli uomini a liberarsi dagli ostacoli, a ritrovare il loro equilibrio, a riportare l’espansione del disordine verso l’ordine, a realizzare esperienze conoscitive coordinate in un insieme coerente e consapevole di sé.                    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine "clinico" non assume qui il significato di "esame o cura del malato", né si connota come competenza medica, psicologica o sanitaria, bensì ha come unico significato quello di "azione umana di aiuto alla persona", la pedagogia clinica guarda quello che c’è sotto, non si ferma all’evidenza come fa la medicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modus operandi della pedagogia clinica è che si caratterizza per l'attività e l'impegno rivolti alla persona, considerata globalmente come unità psico-fisica complessa, anziché al problema, quindi l'intervento di aiuto segue metodi di ricerca sperimentale ed elaborazioni teoriche cui fanno seguito tecniche e metodologie capaci di far fronte alle difficoltà pertinenti la crescita espressivo-comunicativa e rappresentativa, fino a far raggiungere una concreta conquista dell'autonomia.   &lt;br /&gt;Venuto a conoscenza, attraverso la diagnosi pedagogico clinica, delle potenzialità, delle abilità e delle disponibilità della persona, il pedagogista clinico è in grado di strutturare interventi mirati e personalizzati con abilità eclettica e strategie educative capaci di favorire un'equilibrata evoluzione socio-relazionale e psico-affettiva, idonee a far superare difficoltà e disagi nell'espressione e a migliorare la comunicazione e il rapporto. &lt;br /&gt;Vengono utilizzati vari metodi con marchio registrato® esclusivi del Pedagogista Clinico iscritto all'Albo Nazionale dei Pedagogisti Clinici:&lt;br /&gt;- Metodo Writing Codex® per la codifica scrittoria &lt;br /&gt;- Metodo Edumovement® per lo sviluppo delle potenzialità organizzativo-motorie&lt;br /&gt;- Metodo Educromo® per il recupero della capacità di lettura &lt;br /&gt;- Ludopedagogia® per lo sviluppo delle funzioni emozionali &lt;br /&gt;- Metodo Inter-Art® per lo sviluppo della creatività &lt;br /&gt;- Metodo MPI® (Memory Power Improvement) per lo sviluppo dell'attentività e della mnesi &lt;br /&gt;- Metodo Bon Gest® per favorire abilità grafo-gestuali &lt;br /&gt;- Metodo Prismograph® per educare al segno grafico&lt;br /&gt;- Musicopedagogia® per il potenziamento delle capacità comunicative e interazionali &lt;br /&gt;- Metodi: Discover Project®, Trust System®, Touch-Ball®, Body-Work® per favorire la conoscenza e la coscienza topografico-corporea &lt;br /&gt;- Reflecting® per favorire lo sviluppo del Sè &lt;br /&gt;- Training Induttivo (TI)® metodo di rilassamento per fronteggiare gli stati di disagio psico-fisico &lt;br /&gt;- Psico-Fiabe® per stimolare l'immaginazione &lt;br /&gt;- Cyberclinica® per il rinforzo ergico dell'Io &lt;br /&gt;- PicturePhantasmagory® immagini fantasmagoriche &lt;br /&gt;- ClinicalMentalPicture® immagini mentali utilizzate in diverse situazioni di aiuto (sport, gravidanza, disagi alimentari, rinforzi ergici e ricerca di nuove disponibilità al rapporto con gli altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pedagogista Clinico offre interventi di aiuto rivolti: &lt;br /&gt;- AI SOGGETTI IN ETÀ EVOLUTIVA&lt;br /&gt;Sono rivolti principalmente alle difficoltà di apprendimento, comportamento, espressivo-elocutorie, organizzativo-motorie, comunicative e relazionali. Tali interventi sono tesi a sollecitare l’autonomia e la coscienza di sé, la grafo-espressività, le abilità codificatorio e decodificatorio-scrittorie e logico-matematiche; le potenzialità cinestetiche, l’espressività verbale, la creatività e la disponibilità alla relazione.&lt;br /&gt;- AL SINGOLO ADULTO&lt;br /&gt;Si tratta di un percorso pedagogico-clinico volto alla conoscenza di sé e delle dinamiche che si sono instaurate con gli altri, teso a favorire il benessere interiore e quindi lo star bene con gli altri. L’intento primario di tale intervento è soddisfare i bisogni della persona di ogni età con modalità educative capaci di ripristinare nuovi equilibri e abilità nell’affrontare ostacoli, disagi psico-fisici e socio-relazionali.&lt;br /&gt;L'intervento, adattato alle necessità di ogni specifico utente, sia egli adolescente, adulto e anziano, si sviluppa nel tempo con l'ausilio di tecniche specifiche che favoriscono la distensione psicofisica ed il recupero delle energie, la riflessione su di sé e sull'ambiente sociale il potenziamento delle abilità relazionali.&lt;br /&gt;- A SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAP&lt;br /&gt;Tesi a favorire il raggiungimento dell’autonomia, le capacità comunicative, la socializzazione, l’integrazione, la coscienza e conoscenza di sé, l’adattamento alla realtà e la riabilitazione. L’obiettivo fondamentale è favorire l’autonomia del soggetto, in quanto finché la dipendenza dall'altro sarà totale, egli rimarrà anche un emarginato. Un altro importante obiettivo è l’instaurarsi della relazione sia con il pedagogista, che con le persone che gravitano intorno al soggetto. Inoltre l’intervento sarà teso a recuperare quelle abilità carenti o mancanti mediante tecniche specifiche. &lt;br /&gt;- ALLA COPPIA E ALLA FAMIGLIA&lt;br /&gt;Si realizzano mediante consulenze pedagogiche utili a chiarire le origini di eventuali disagi e per prospettare il tipo di intervento per la coppia e per la famiglia.&lt;br /&gt;In passato non capitava spesso di sentir ammettere ad un genitore quanto fosse difficile educare un figlio, né ad una persona quanto fosse difficile convivere con un’altra. Anche per questo si parla sempre più spesso della specificità dell’intervento pedagogico e dell’opportunità della sua realizzazione finalizzata ad educare "alla" e "nella" famiglia. Il principale obiettivo di tali interventi è quello di consentire l’acquisizione di consapevolezza delle proprie modalità conoscitive, comunicative, emozionali e relazionali. Successivamente l’apprendimento di capacità che consentano di decentrarsi dai propri schemi di riferimento e considerare quelli altrui, per raggiungere una migliore comprensione di che ci sta vicino e riuscire a costruire più adatte modalità di stare insieme al partner e/o ai figli, rispettando le differenze di ognuno. &lt;br /&gt;- AI GRUPPI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovano nelle diverse tecniche e modalità di utilizzo, occasioni importanti per uscire dal disordine e dal caos, conoscere e affrontare i rischi e le delusioni esistenziali, ogni singolo ha l'opportunità di attingere alla propria fonte viva di significati e di risorse per acquisire un adeguato stile relazionale e comunicativo.&lt;br /&gt;- ALL’ANZIANO&lt;br /&gt;Per favorire il ripristino di nuovi equilibri e nuove disponibilità allo scambio con gli altri, nella convinzione che la persona ad ogni età può sentirsi ed essere protagonista del proprio benessere psico-fisico e del proprio percorso di crescita. &lt;br /&gt;Inoltre, non si limita al proprio studio o al proprio atelier, poiché sa che alla categoria occorre farsi conoscere e apprezzare da un sociale sempre più vasto, e per questo stipula convenzioni con le Scuole e assume in queste la consulenza per il Servizio di Orientamento, partecipa a progetti di Enti, Cooperative e Centri per anziani, propone progetti alle A.S.L., ai Comuni e alle Province, suggerisce ed offre ai genitori o agli adulti occasioni di incontri di gruppo su una molteplicità di tematiche.&lt;br /&gt;Grazie all’intervento di questi specialisti, Enti pubblici e privati potranno trovare innovative ed efficaci risposte per risolvere situazioni di disagio o difficoltà nella gestione dei rapporti e del rendimento in ambito sociale, professionale, scolastico o familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pedagogista clinico, con la sua attività responsabile, e in quanto espressione di una volontà di rinnovamento delle modalità di aiuto alla persona, mantiene vivo il progetto di trasformazione della società e di valorizzazione di ogni singolo uomo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la speranza che la presenza di questo professionista, soprattutto, nelle istituzioni sociali venga saggiamente affrontata da una politica motivata a che il nostro territorio recuperi la distanza che lo separa da quelli più attenti e sensibili al benessere dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo uno dei motivi principali che ci porta ad organizzare in zona, tra breve tempo, un incontro dove si discuterà dell’importanza della figura del Pedagogista Clinico e di quelle Nuove Professioni che sono disconosciute nel nostro territorio, ma che sono fondamentali per un cambiamento culturale scientifico indirizzato al nuovo vasto panorama dei bisogni educativi della persona di ogni età, della coppia o del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per gentile concessione della collega ed amica Dott.ssa Maria Gabriella Guglielmini ( Pedagogista Clinico, Educatore Professionale Extra Scolastico )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3621356695663730804?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3621356695663730804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3621356695663730804' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3621356695663730804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3621356695663730804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/06/il-pedagogista-clinico.html' title='IL PEDAGOGISTA CLINICO'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-9168177344598297439</id><published>2010-05-27T06:04:00.000-07:00</published><updated>2010-05-27T06:05:42.322-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politiche Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terzo Settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>le stelle non stanno più a guardare....</title><content type='html'>Il terzo settore è ormai unanimemente riconosciuto come un interlocutore fondamentale per il territorio, la società civile e le istituzioni locali. Diversi interventi legislativi dell’ultimo decennio, a partire dalla legge 328/2000, passando per la riforma del Titolo V della Costituzione, e dai diversi Piani Sanitari e Sociali di carattere nazionale e regionale, individuano nel terzo settore un attore imprescindibile per la costruzione dello stato sociale sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale di cui all’art.118 della Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge 328, in particolare, nel tentativo di innescare un processo di profonda innovazione nella cultura italiana delle politiche sociali, ha introdotto, in relazione al terzo settore, alcuni principi di riferimento fondamentali, ovvero che  il ruolo del terzo settore va agevolato ed i soggetti pubblici debbono promuovere azioni per il sostegno e la qualificazione dei soggetti operanti al suo interno,  i soggetti del terzo settore  sono visti come  soggetti attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi, la programmazione e l’organizzazione del sistema obbedisce innanzitutto ai principi della ‘sussidiarietà’,le politiche che riguardano interventi e servizi sociali vanno  coordinate e integrate con gli interventi sanitari e dell’istruzione, nonché con le politiche attive di formazione, di avviamento e di reinserimento lavorativo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre riguardo la partecipazione delle “aggregazioni sociali”, l’Art. 118 della Costituzione, recita testualmente: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”&lt;br /&gt;Un riconoscimento chiaro, quindi, che non tende a relegare le organizzazioni del terzo settore a mere esecutrici di un disegno etero definito, ma le rende soggetti della programmazione, prima ancora che della gestione dei servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Calabria l’attuazione di questi principi è ancora perlopiù deficitaria. Solo da pochissimo tempo ha visto l’approvazione, a quasi dieci anni dalla pubblicazione della legge 328, il Piano Sociale Regionale, e solo qualche Comune ha provveduto ad attivarsi per strutturare percorsi volti alla definizione dei Piani di Zona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, anche nei territori più virtuosi, il ruolo del Terzo Settore è comunque relegato ad una mera presa visione di atti già scritti, mentre, per la maggior parte dei casi, le organizzazioni no profit rimangono totalmente escluse anche dalle semplici comunicazioni.&lt;br /&gt;In tale contesto non può certo negarsi una parte di responsabilità anche dello stesso terzo settore, che sino ad oggi non è riuscito a fare quadrato, a dotarsi di rappresentanze condivise. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Una  autoreferenzialità che purtroppo ha contraddistinto il terzo settore calabrese e che sino ad oggi ha consentito, a chi ne poteva trarre profitto, di dividere e governare, senza alcuna opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare evidente che tale situazione è ancora più accentuata in aree, come quella Grecanica dove, oltre alle difficoltà proprie di tutti i territori, si aggiungono ulteriori elementi di sottosviluppo quali la scarsa preparazione delle istituzioni locali, la carenza di infrastrutture e servizi, le risorse quasi nulle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ in questo contesto, che potrebbe apparire senza speranza, che il Terzo Settore dell’area Grecanica ha deciso di attivarsi per costruire un percorso finalmente unitario volto alla determinazione di linee di intervento condivise.&lt;br /&gt;Le organizzazioni aderenti hanno deciso di avviare un processo di crescita comune che giunga a proporre la propria rappresentanza quale imprescindibile attore di concertazione per la definizione delle politiche sociali e sanitarie della zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui la nascita del Forum Distrettuale del Terzo Settore dell’Area Grecanica, suggellata presso il Contro Giovanile Padre Rempicci di Condofuri con la firma del Patto Etico di Responsabilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-9168177344598297439?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/9168177344598297439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=9168177344598297439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/9168177344598297439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/9168177344598297439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/05/le-stelle-non-stanno-piu-guardare.html' title='le stelle non stanno più a guardare....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1063249594858980460</id><published>2010-05-21T06:51:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T06:53:16.103-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cooperativa Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Teatro in rete</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/S_aQLtXF2wI/AAAAAAAAAEA/G6xq1EtI0as/s1600/P5290141.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/S_aQLtXF2wI/AAAAAAAAAEA/G6xq1EtI0as/s320/P5290141.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473720927944825602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cooperativa Rinascita, da anni impegnata nel campo teatrale attraverso la partecipazione degli ospiti delle strutture di riabilitazione psichiatrica, insieme ad alcune cooperative del reggino e della Pina, che si occupano dello stesso ambito, lunedì 24 alle 10.00, dove… metterà in scena la commedia brillante “non ti pago”, scritta da Eduardo De Filippo. &lt;br /&gt;Gli ospiti della cooperativa Rinascita hanno già rappresentato “non ti pago” presso diverse rassegne teatrali del comprensorio ed in partenariato con compagnie professionali di notevole spessore. &lt;br /&gt;Il valore aggiunto a questi eventi è dato dalla particolarità degli “attori”, persone ospiti delle comunità alloggio di Saline Ioniche. &lt;br /&gt;Il pregiudizio si destruttura, a volte, attraverso azioni di estrema semplicità. &lt;br /&gt;Basta conoscere, parlare, confrontarsi con chi vive una condizione diversa dalla nostra, per comprendere che la diversità è un patrimonio comune e trasversale a tutti gli esseri umani.&lt;br /&gt;Per fortuna!&lt;br /&gt;Quando la persona con disabilità, sia mentale che fisica, si esprime come vuole e come può, ed in particolare  attraverso l’arte, il primo messaggio che spero arriva è addirittura rivoluzionario. &lt;br /&gt;Il “resto del modo” comincia a chiedersi come mai la persona che prima veniva ritenuta inutile, incapace, dipendente, grazie allo spettro del pregiudizio, adesso riesce a cantare, ballare, recitare…&lt;br /&gt;Quindi vive e muore, ama ed odia…esattamente come tutti noi.&lt;br /&gt;Niente altro. &lt;br /&gt;Il messaggio è di chiara e lampante semplicità e così vuol rimanere, anche se dietro si intravede una cultura, quella dell’integrazione, che dagli anni settanta, nel campo della psichiatria, ha sostituito quella totalizzante degli Istituti massificanti e custodiali. &lt;br /&gt;Adesso quanto detto appartiene al passato, purché non cada mai il silenzio su queste buone storie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1063249594858980460?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1063249594858980460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1063249594858980460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1063249594858980460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1063249594858980460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/05/teatro-in-rete.html' title='Teatro in rete'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/S_aQLtXF2wI/AAAAAAAAAEA/G6xq1EtI0as/s72-c/P5290141.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6269230128175883888</id><published>2010-05-18T03:27:00.000-07:00</published><updated>2010-05-18T03:28:03.337-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito TV'/><title type='text'>il welfare...questo sconosciuto</title><content type='html'>Welfare state significa letteralmente stato di benessere e significa stato sociale, ovvero un sistema di norme ed interventi che tende ad eliminare le diseguaglianze innestando circuiti virtuosi sulle aree di bisogno. L’assistenza sanitaria, sociale, l’istruzione, il lavoro….&lt;br /&gt;Questa è la teoria, ma la realtà…è tutt’altra cosa.&lt;br /&gt;Un esempio è ‘istruzione Pubblica, area robusta fino agli anni novanta, che da quest’anno vede contrazioni spaventose di servizi, un incremento numerico degli alunni per classe sproporzionato all’offerta e la triste novità della disoccupazione che sostituisce il precariato negli Insegnati “annuali”.&lt;br /&gt;Sulla Sanità, omissis e sul sociale si spiega dopo.&lt;br /&gt;Ci ritroviamo una Sanità che non riesce in Calabria a quantificare il debito e che promette lacrime e sangue, leggi tasse, che a pagare saranno sempre i più deboli, come nel caso dei precedenti tiket. &lt;br /&gt;I servizi sono quelli che vediamo. &lt;br /&gt;Una sola autoambulanza per coprire i bisogni dell’Area Grecanica ( 33.000 residenti circa) mentre le postazioni di Continuità Assistenziale non ripartono, nonostante una sentenza del Tar di Reggio Calabria che ridefinisce il rapporto ottimale servizio – cittadino centralizzando quest’ultimo e non l’esigenza di risparmiare soldi spesi da altri…&lt;br /&gt;Ma su questo ci torneremo con più specificità in seguito&lt;br /&gt;Adesso vorrei centrarmi sul terzo settore locale, che rischia di diventare “fascia debole” come l’oggetto del proprio impegno. &lt;br /&gt;Le Cooperative ed Associazioni che dagli anni 80 effettuano servizi alla persona in regime convenzionato o accreditato oggi sempre più annaspano, a causa di un riconoscimento sostanziale da parte degli Enti Pubblici ancora fumoso e spesso inesistente. &lt;br /&gt;I mesi di riardo nell’erogazione dei pagamenti, per prestazione resa, soprattutto riguardo ai convenzionati con l’ASP 5 di Reggio, ammontano ormai a cinque.&lt;br /&gt;Quindi il dipendente di una cooperativa che svolge servizio in regime di convenzionamento con l’azienda Sanitaria di Reggio ha ricevuto adesso il compenso relativo a dicembre 2009.-&lt;br /&gt;Cosa accadrebbe se non ci fosse più un servizio di riabilitazione psichiatrica presso i servizi esistenti? &lt;br /&gt;Ovvero se il “pubblico” decidesse di svolgere in proprio l’attività riabilitativa. &lt;br /&gt;Anzitutto aumenterebbero i costi. &lt;br /&gt;Altro è il compenso di un educatore professionale dipendente è notevolmente al di sotto di un analogo professionista dipendente pubblico, anche se nella nostra ASP forse non se n’è mai visto uno.&lt;br /&gt;Lo stesso dicasi per gli Assistenti Sociali, Fisioterapisti, Infermieri ed altro…&lt;br /&gt;Quindi i costi che si vogliono contrarre di fatto aumenterebbero.&lt;br /&gt;A meno che si decidesse di non effettuare più attività riabilitative, riportando indietro la problematica della salute mentale agli anni settante, prima delle riforma sanitaria e soprattutto della legge 180 del 1978. &lt;br /&gt;Questo configgerebbe con le norme di legge, a partire dalla Carta Costituzionale, con i vari Piani Sanitari regionali e soprattutto con i bisogni dell’utenza.&lt;br /&gt;Ciò che sta accadendo con la Riabilitazione, nel contesto reggino, è emblematico. &lt;br /&gt;E se l’utente ancora non vive il disagio nei servizi è grazie alla coscienza ed all’abnegazione del terzo settore convenzionato che lo rende centrale nel proprio impegno. &lt;br /&gt;Ma fino a quando? &lt;br /&gt;Fino a quando si potrà reggere un sistema diseguale, che vede il terzo settore divenire sempre di più fascia debole, con reddito basso e discontinuo, con riconoscimento debole a livello istituzionale e confusione rispetto al ruolo svolto ed alla professionalità dimostrata?&lt;br /&gt;Questa è la madre di tutte le domande.&lt;br /&gt;Ma il nostro terzo settore, storico e competente, non ci sta più ed ha deciso di scendere in campo per i propri diritti e quelli dei propri assistiti.&lt;br /&gt;Quindi per i diritti di tutto il territorio. &lt;br /&gt;Le azioni saranno visibili e tendenti ad informare tutti, affinché diventi un problema della Comunità e non del singolo. &lt;br /&gt;Attraverso la massima diffusione possibile.&lt;br /&gt;Alla prossima puntata….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6269230128175883888?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6269230128175883888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6269230128175883888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6269230128175883888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6269230128175883888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/05/il-welfarequesto-sconosciuto.html' title='il welfare...questo sconosciuto'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5161811267971935734</id><published>2010-04-19T04:12:00.000-07:00</published><updated>2010-04-19T04:15:15.307-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>i fiori sbagliati</title><content type='html'>Alcuni fiori sbagliano strada, crescono in terreni dove la loro bellezza verrà inevitabilmente ammorbata dalle esalazioni mortifere o da altri fiori come loro, purtroppo sbagliati. &lt;br /&gt;Chi fa servizi sociali e sanitari, chi insegna, vede tanti, troppi, fiori sbagliati. &lt;br /&gt;Come si fa a riconoscerne uno? &lt;br /&gt;Basta immaginarlo da un altra parte, dove sarebbe cresciuto florido e rigoglioso. &lt;br /&gt;Ma quest’altra parte per molti non c'e'.&lt;br /&gt;Oppure basta prestare attenzione a cosa accade nelle aule scolastiche, dove sarebbe tutto bello e tranquillo&lt;br /&gt;Se non ci fossero loro, i fiori sbagliati. &lt;br /&gt;Ma come un fiore può crescere nel terreno giusto? &lt;br /&gt;Ma un fiore se cresce sbagliato può tornare a rivivere? &lt;br /&gt;Si… certo…. forse non tutti…. ma quelli che hanno la fortuna di incontrare chi crede nel cambiamento certamente sì. &lt;br /&gt;Dobbiamo crederci tutti noi... operatori sociali, scolastici, preti….&lt;br /&gt;Essere sole terra ed acqua per questi fiori.&lt;br /&gt;Noi che abbiamo la fortuna o la sfortuna di incontrarli.&lt;br /&gt;Proprio adesso ne sto pensando uno.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5161811267971935734?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5161811267971935734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5161811267971935734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5161811267971935734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5161811267971935734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/04/i-fiori-sbagliati.html' title='i fiori sbagliati'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2106952815002878497</id><published>2010-03-27T02:44:00.001-07:00</published><updated>2010-03-27T02:44:53.527-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='; mario alberti'/><title type='text'>il cambiamento.....</title><content type='html'>Il grande giorno è arrivato..si contano le ore, si affilano le unghie per gli ultimi voti, quelli porta a porta.&lt;br /&gt;Vecchi e giovani, sani e malati..vivi e morti.&lt;br /&gt;Regionali…comunali,,la battaglia è uguale. &lt;br /&gt;Stesse armi, stessi sistemi, stesse promesse, a volte, purtroppo, stesse facce. &lt;br /&gt;Noi umili cittadini ci prepariamo agli ultimi assalti. &lt;br /&gt;Chi a difendere la propria idea contro gli ammiccamenti ed il paternalismo dell’amico o del conterraneo, chi a difendere le proprie promesse per opportunità’…ma quale???&lt;br /&gt;Promesse fatte a tutti, a tanti..a troppi. &lt;br /&gt;Mi sento tranquillo. &lt;br /&gt;Il vero amico capisce..il falso se ne va…le promesse, tanto sono sempre uguali. &lt;br /&gt;Allora, cari candidati vecchi…vergognatevi.!&lt;br /&gt;Con quale coraggio ci promettete le cose che non avere mantenuto prima! &lt;br /&gt;Candidati tutti, nuovi e vecchi, ma vi sembra veramente che il popolo è totalmente bue? &lt;br /&gt;Vi sembra possibile che tutti votano tutti? È un concerto per solo tromba….&lt;br /&gt;Ricordatevi tutti che il popolo a volte si copre per non vedere…per non sentire… &lt;br /&gt;Per non vedere i propri giovani andar via per non finire sfruttati, vessati e malpagati in un esercizio commerciale…magari appartenente a quelle stesse persone che si lamentano perché…c’è la crisi….&lt;br /&gt;Per non vedere i propri malati a questuare raccomandazioni per ottenere una visita prima che li colga la morte…&lt;br /&gt;Per non vedersi soffocati da un sistema che premia i lecchini e reprime i migliori, o i coraggiosi .&lt;br /&gt;Quelli che fanno le “cose per bene…..”&lt;br /&gt;Le “cosa per bene” sono diventate l’anormalità….la devianza…. &lt;br /&gt;L’accomodamento la norma.&lt;br /&gt;Amici, guardate dritto verso la scheda elettorale..vedrete la vostra idea, qualsiasi essa sia, nascosta dei volti dei potenti.&lt;br /&gt;Scostate questi volti arroganti e scrivete ciò che volete.&lt;br /&gt;Ecco il cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2106952815002878497?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2106952815002878497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2106952815002878497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2106952815002878497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2106952815002878497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/03/il-cambiamento.html' title='il cambiamento.....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1153477430255622269</id><published>2010-02-28T12:17:00.000-08:00</published><updated>2010-02-28T12:21:39.656-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Federico Curatola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>la scelta di scegliere...</title><content type='html'>caro Federico,&lt;br /&gt;Leggo con attenzione prima la tua candidatura, resa definitiva dalla scadenza della presentazione delle liste, e poi, ben più importanti, le tue ragioni. &lt;br /&gt;Tu l’hai avuta e ti faccio i miei affettuosi complimenti. &lt;br /&gt;Pensa che per queste elezioni regionali mi sento così indeciso e veramente, adesso, mi manca il coraggio di scegliere. Che guazzabuglio! &lt;br /&gt;Da sinistra a destra. Passando per un centro sempre più intasato e confuso. &lt;br /&gt;Socialisti di destra e socialisti di sinistra…boh!&lt;br /&gt;La destra è giovane. La sinistra è vecchia. Ed io sono confuso. Dove sono le mie idee? Dove il mio partito? &lt;br /&gt;Anche se la responsabilità di questa mia confusione sta senz’altro nella disorganizzazione ideologica ed arrivista di tutte le compagini. &lt;br /&gt;Ma torniamo a noi. &lt;br /&gt;Ho letto le tue ragioni e penso tu sappia che non sarà facile. &lt;br /&gt;Il lavoro non è così semplice da raggiungere,. perché del lavoro e dei giovani, adesso, non frega più niente a nessuno, ma tutti lo promettono e lo decantano. &lt;br /&gt;Qualcuno più coraggioso dice che i giovani non vogliono più lavorare come una volta. &lt;br /&gt;Magari è un becero imprenditore, come ce ne sono tanti dalle nostre parti, che si lamenta perché qualche ragazza non si è accontentata della sua elemosina in cambio di dieci ore al giorno a contare dietro un bancone i soldi che guadagna lui!&lt;br /&gt;Tu sai, caro Federico, che non è così e che non è giusto. &lt;br /&gt;Il tuo paese è vivo ma lo sviluppo e le opportunità ancora non decollano. &lt;br /&gt;I giovani stanno per andar via anche dal lì, come in tutti gli altri posti.&lt;br /&gt;Nuova emigrazione per vecchi problemi. La speranza uccisa favorisce la fuga. &lt;br /&gt;Sai che sul Sociale non si scherza.&lt;br /&gt;Tutti vorremmo non ci fosse bisogno di interventi riparatori. &lt;br /&gt;Immagina quando  a mancare sono entrambe le cose! &lt;br /&gt;Questo è un altro arduo compito. &lt;br /&gt;Tuo padre, se dovessi ricordarlo con una metafora, lo immaginerei come un bonario pescatore che intrecciava, riparava e tesseva la rete dove non abboccava nessuno, ma tutti sceglievano di starci dentro. &lt;br /&gt;Perché i modi fanno contenuto. Questo ricordalo sempre. &lt;br /&gt;Fai rete con tutti, anche con chi non sopporti o non stimi. Scoprirai cose nuove. &lt;br /&gt;Attraverso le connessioni passa lo sviluppo dei territori. &lt;br /&gt;Guarda sempre oltre la Valle del Tuccio. &lt;br /&gt;Termino con un sentimento poco nobile. L’invidia. &lt;br /&gt;Forse ti invidio un po’ perché hai in mano la possibilità di cambiare le cose ed io, almeno per il momento, no. &lt;br /&gt;Lo faccio, per ora, anche attraverso te e quelli come te che scendono in campo con ideali onesti ed elevati. &lt;br /&gt;So che non è poco ma sentiti addosso anche questa responsabilità. &lt;br /&gt;E vedrai che sarà una bella avventura!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1153477430255622269?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1153477430255622269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1153477430255622269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1153477430255622269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1153477430255622269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/02/la-scelta-di-scegliere.html' title='la scelta di scegliere...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-890427784823270390</id><published>2010-01-17T01:13:00.000-08:00</published><updated>2010-01-17T01:16:36.433-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>la scelta di fallire</title><content type='html'>Non parlo spesso di me, ma stanno scoccando tre ricorrenze che mi permettono un po’ d’introspezione. &lt;br /&gt;La prima, la principale, è che terminerò gli “anni quaranta” per avvicinarmi al mezzo secolo di vita. &lt;br /&gt;Bene. &lt;br /&gt;Se così è la mezza età che sia benvenuta. &lt;br /&gt;La seconda è che questo è il 98 esimo post del mio blog. &lt;br /&gt;Si avvicina un’altra ricorrenza. &lt;br /&gt;La terza è che oggi mi va di farlo. &lt;br /&gt;Una gita qualunque, scolastica, di tanti anni fa. &lt;br /&gt;Era il 1976. &lt;br /&gt;Avevo appena quindici anni.&lt;br /&gt;A quindici anni il mondo appare netto, senza sfumature, o bianco o nero. &lt;br /&gt;Gli adulti sono spesso oggetto della tua contestazione e mentre contesti gli attribuisci un’importanza che forse non meritano, non tutti. &lt;br /&gt;Una gita qualunque a Taormina, meta possibile di tutte le gite scolastiche.&lt;br /&gt;Il mio insegnante mi affidò un compito. &lt;br /&gt;Missione impossibile. &lt;br /&gt;Far rientrare tutti alle cinque della sera, per la partenza verso casa. &lt;br /&gt;Perché proprio a me? Si fida di me? Sarò capace? &lt;br /&gt;Ovviamente non fui capace. &lt;br /&gt;I ragazzi avvinghiati in discoteca, corteggianti in spazi di liberta che ancora non possedevano, annusanti indipendenza fino al termine, mi mandarono tutti beatamente e giustamente all’inferno. &lt;br /&gt;Alle cinque della sera ci stavo solo io ad attendere comprensione e sostegno per il mio fallimento.&lt;br /&gt;Così non fu.&lt;br /&gt;Il mio delegante insegnate mi apostrofò con una frase storica, un maglio, uno stigma, una bolla papale manco fossi Martin Lutero. &lt;br /&gt;“Sarai un fallito nella vita. “&lt;br /&gt;Ed allora ho scelto di fallire.&lt;br /&gt;A vent’anni scelsi una strada, un percorso diverso dai miei coetanei più “strutturati”. &lt;br /&gt;Scelsi lo stare accanto fisicamente a chi si trova ai margini, e dentro la Società non può stare perché disturba chi non fallisce mai. &lt;br /&gt;Siano bambini, disabili, adulti, madri, figli. &lt;br /&gt;Purché non siano “normali”.&lt;br /&gt;Dalla scelta di impegno a quella formativa. &lt;br /&gt;Non il contrario come tutti quanti. &lt;br /&gt;Allora da lì tante scelte, tutte capovolte. Tutte strane. Tutte da fallito.&lt;br /&gt;A quasi mezzo secolo di vita mi sento bene, soddisfatto e curioso di ciò che mi aspetta ancora e che andrò ovviamente a cercarmi. &lt;br /&gt;Cari amici che leggete questo post introspettivo domenicale un po’ strano, portate ancora pazienza, è quasi finito. &lt;br /&gt;Spero possiate sempre scegliere nella vita la strada che sentite vostra,senza condizionamenti e proseguirla con libertà.&lt;br /&gt;Se questo è il fallimento ve lo auguro di cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-890427784823270390?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/890427784823270390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=890427784823270390' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/890427784823270390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/890427784823270390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/01/la-scelta-di-fallire.html' title='la scelta di fallire'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7031630145101474159</id><published>2010-01-15T05:58:00.000-08:00</published><updated>2010-01-15T06:01:39.997-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cooperativa Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizio Civile Volontario'/><title type='text'>L'impegno...corsia privilegiata per la legalità!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/S1B1OjcVtJI/AAAAAAAAADw/ytdPoLryWCU/s1600-h/volontari.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/S1B1OjcVtJI/AAAAAAAAADw/ytdPoLryWCU/s320/volontari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426966443874170002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La legalità passa anche attraverso le strade dell’impegno e della condivisione con le persone in difficoltà e con gli Enti che di loro si occupano.&lt;br /&gt;Tra mille difficoltà di diverso ordine ed entità.&lt;br /&gt;La cooperativa Rinascita Onlus, che sul territorio dell’Area Grecanica è presente con numerosi Servizi, in particolare con le Strutture di Riabilitazione Psichiatrica site a Saline di Montebello, con la Casa di Riposo Sorriso al Tramonto a Melito e con i servizi domiciliari per Anziani e Disabili sia sul versante sociale che sanitario, dal 7 gennaio 2010 ha avviato il Servizio Civile Nazionale.&lt;br /&gt;Verranno impiegati 8 volontari, precedentemente selezionati tramite bando datato  luglio 2009.&lt;br /&gt;L’impiego dei volontari risponde ad una logica di rete più estesa, alla quale appartiene la cooperativa Rinascita, che la vede anello di congiunzione con realtà solide e di spessore come il Consorzio Mare Sol, con sede a Messina e la cooperativa Aurora, di Palermo. &lt;br /&gt;I volontari si affiancheranno al personale delle strutture allocate a Saline,e  della Casa di Riposo Sorriso al Tramonto, per favorire la realizzazione del progetto di Servizio Civile “il Capo Sud della 180”.&lt;br /&gt;La cooperativa Rinascita, attraverso l’adesione al Progetto di Servizio Civile,si prefigge di facilitare la crescita dei giovani che hanno scelto questo impegno come terreno di cittadinanza attiva. &lt;br /&gt;La cultura del cambiamento e dell’impegno passa necessariamente attraverso le nuove generazioni. &lt;br /&gt;Permettere ai giovani di contattare un diverso stile di vita, votato alla solidarietà ed all’effettuazione del mandato di cui si è affidatari con onestà ed impegno, potrebbe rivelarsi un contraltare efficace alla cultura del disimpegno e del conformismo, humus fertile di più gravi problematiche. &lt;br /&gt;Il nostro Territorio, affascinante e martoriato, quindi dovrebbe ringraziare questi giovani, sia per il coraggio della loro scelta, effettuata in tempi certamente non favorevoli, ma anche per il contributo che daranno al benessere delle persone in difficoltà grazie alla loro giovanile vivacità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7031630145101474159?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7031630145101474159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7031630145101474159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7031630145101474159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7031630145101474159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/01/limpegnocorsia-privilegiata-per-la.html' title='L&apos;impegno...corsia privilegiata per la legalità!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pyvMm91akZ0/S1B1OjcVtJI/AAAAAAAAADw/ytdPoLryWCU/s72-c/volontari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4369157706298447839</id><published>2010-01-09T04:46:00.000-08:00</published><updated>2010-01-09T04:47:46.250-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Peppe Latella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>solidarietà a Peppe</title><content type='html'>cittadini di Melito, in queste poche ore un consigliere comunale è stato obiettivo di atti vandalici seri. &lt;br /&gt;Non fiaccole ma opere di bene, nel senso che sarebbe utile riflettere sulla necessità che chi si assume le resposabilità di amministrare è comunque sotto gli occhi di tutti e non va lasciato solo.&lt;br /&gt;Dichiaro pubblicamente la mia solidarietà a Peppe Latella, persona che non ha mai lesinato impegno nell'assolvere il suo compito di ammnistratore, anche oltre il mandato.&lt;br /&gt;Condanno nei modi e nella coerenza tutte le intimidazioni che rendono difficile assumersi delle responsabilità ed essere onesti, anche contro il comune agire, che non sempre corrisponde alla cosa giusta.&lt;br /&gt;E' bene che i giovani sappiano questo per reagire adeguatamente. &lt;br /&gt;A noi "maturi" il compito di non sopire il loro entusiasmo con la nostra vigliacchieria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4369157706298447839?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4369157706298447839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4369157706298447839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4369157706298447839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4369157706298447839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/01/solidarieta-peppe.html' title='solidarietà a Peppe'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6548379515749844234</id><published>2010-01-09T03:03:00.000-08:00</published><updated>2010-01-09T03:05:42.880-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melitotv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><title type='text'>nero a metà</title><content type='html'>Si sprecano commenti su quanto accade in queste ore a Rosarno, affrontato con la solita deportazione. &lt;br /&gt;Condanno fermamente la violenza, qualsiasi ragione abbia.&lt;br /&gt;È la morte del confronto. &lt;br /&gt;Ma vorrei anch’io immodestamente esprimere un pensiero . &lt;br /&gt;La rivolta degli immigrati attiva Istituzionali rigurgiti razzisti che trovano nella troppa tolleranza la responsabilità di quanto accade in queste ore. &lt;br /&gt;E questo va rilevato senza mezzi termini. &lt;br /&gt;Mi indigna il pensiero, ma mi rende tranquillo che un Ministro lo evidenzi in modo chiaro, tanto per fugare ogni dubbio. &lt;br /&gt;La sicurezza dei cittadini di Rosarno è stata difesa con i denti, e non solo, da risoluti soggetti all’evidente soldo dell’Antistato. &lt;br /&gt;Magari gli stessi che prima hanno compresso la pentola oltre misura, facendo sì che scoppiasse. &lt;br /&gt;Quello che ci è oscuro, visto che apparteniamo alla specie dei rivoluzionari in pantofole e papalina, è il livello della reazione.&lt;br /&gt;Che direttamente deriva dall’esacerbazione di indegne condizioni di vita.&lt;br /&gt;Pur deprecando la violenza, gli immigrati si sono ribellati alla ndrangheta!&lt;br /&gt;A quella riconosciuta, formale, che li ha ridotti in schiavitù. &lt;br /&gt;A quella soft, che in pelliccia di visone e Hogan paga 3 euro l’ora servizi a buon mercato che mai un “locale” farebbe, a quella imprenditoriale che stiva dieci persone in appartamenti che nessun “locale” vorrebbe, facendo pagare somme incredibili.&lt;br /&gt;Che nessun “locale” pagherebbe. &lt;br /&gt;La violenza espressa è stata il parto immondo di questa situazione, che ci piaccia o no.&lt;br /&gt;Da calabrese mi augurerei che con modalità diverse la mia terra si ribellasse allo sfruttamento lavorativo, alla disoccupazione, alla mafia, ai colletti bianchi che barattano le loro poltrone con il futuro dei nostri giovani, ai Piani di Rientro e ad altri innumerevoli orrori ed errori.&lt;br /&gt;Da calabrese oggi mi sento nero a metà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. non me ne vogliamo i possessori di Hogan, belle scarpe, per  aver utilizzato come simbolo di un certo benessere le loro non certo economiche calzature. &lt;br /&gt;Me ne vogliano pure i possessori di pellicce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6548379515749844234?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6548379515749844234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6548379515749844234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6548379515749844234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6548379515749844234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/01/nero-meta.html' title='nero a metà'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3209448124075406053</id><published>2010-01-04T13:44:00.000-08:00</published><updated>2010-01-04T21:25:07.844-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='; mario alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SEI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centrale a Carbone'/><title type='text'>Carbone no lavoro si</title><content type='html'>Non mi dilungo sulla nocività del carbone, altri meglio di me sono più abili a tracciarne gli effetti cancerosi sull’organismo e deleteri sull’ambiente circostante. &lt;br /&gt;Che questi effetti possano ricadere sul territorio di Melito e Montebello, visto il pericolo non assolutamente scampato rispetto alla costruzione della Centrale, mi preoccupa e non poco.&lt;br /&gt;Però mi fermerò a riflettere su un altro aspetto, che mi addolora come cittadino e mi detta la traccia da seguire come soggetto del terzo settore locale.&lt;br /&gt;Quando si affacciò, qualche tempo fa, per la prima volta il progetto di costruzione della Centrale a Carbone nell’area di Saline, a braccetto con l’oasi faunistica,, da parte della SEI, multinazionale svizzera, con indubbi interessi locali, accadde un episodio.&lt;br /&gt;Nella sua populista essenza semplice nei modi ma forte e tragico nei contenuti. &lt;br /&gt;Alla prime proteste sul territorio, in particolare presso il paese di Saline, mi si avvicinò una donna, sfatta, disordinata, apparentemente di mezza età.&lt;br /&gt;Forse giovane, forse no. &lt;br /&gt;Come molte madri e mogli delle nostre parti. &lt;br /&gt;Mi disse, in sintesi…il carbone fa venire il cancro, uccide dopo dieci, quindici anni.&lt;br /&gt;Ma qui siamo senza lavoro. &lt;br /&gt;Moriamo tutti i giorni. &lt;br /&gt;Io voglio la Centrale se questa significa lavoro. Meglio morire occupati che vivere di stenti. &lt;br /&gt;Il ragionamento non tenne conto di tante sfumature, prima tra tutte che il gioco non vale la candela. &lt;br /&gt;Ma la drammatica comunicazione della madre senza età, ancora oggi attuale, ci sbatte in faccia la nuda e cruda realtà, ovvero cosa stiamo facendo, tutti, forze sociali, politiche, culturali, religiose, Istituzioni e quant’altro volgiamo mettere nel calderone, per produrre lavoro e sviluppo. &lt;br /&gt;No, non ho cambiato idea, rimango fermamente contro la costruzione della Centrale a Carbone, nell’area di Saline, deputata alla distruzione e non al progresso. &lt;br /&gt;Ma comprendo il dramma della donna disposta a barattare la vita con il lavoro. &lt;br /&gt;Questa è la realtà con la quale dobbiamo fare i conti, ci piaccia o no. &lt;br /&gt;E su questa realtà dobbiamo impiantare un NO alla Centrale condizionato e supportato da tutte le azioni di sviluppò ed occupazione che tutti dobbiamo ritenere obiettivo prioritario.&lt;br /&gt;Affinché non ci sia più gente disposta a morire per una busta paga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3209448124075406053?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3209448124075406053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3209448124075406053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3209448124075406053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3209448124075406053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2010/01/carbone-no-lavoro-si.html' title='Carbone no lavoro si'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4831451916711368407</id><published>2009-12-21T23:54:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T23:56:39.316-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>la briscola in cinque</title><content type='html'>Questo gioco è una variante della briscola tradizionale, soltanto che si gioca, come afferma la stessa definizione, in cinque persone. &lt;br /&gt;Il bello del gioco è che fino almeno agli ultimi due giri tutti giocano contro tutti perché non si sa chi è il compagno del giocatore al quale viene  la carta più favorevole nella smazzata d'avvio. &lt;br /&gt;Questi chiama il compagno con la formula “il mio compagno è”…chi possiede…una determinata carta che fa il paio con quella posseduta. &lt;br /&gt;Il compagno ovviamente non esce subito fuori per non svelare gli assetti.&lt;br /&gt;Da qui un gioco di allusioni, strategie apparentemente rivelatore ma a volte depistanti fino alla svolta finale che avviene gli ultimi giri, quando il gioco va a stringere. &lt;br /&gt;Tutti nemici fino all’ultimo dove si evidenzia la coppia che gioca contro tutti. &lt;br /&gt;A volte si vince anche con il due di coppe se coesi ed in possesso di buone carte.&lt;br /&gt;Questa metafora riportata al nostro contesto di vita è un invito al rispetto delle idee e degli altrui successi, come degli eventuali insuccessi.&lt;br /&gt;Melito è una immensa briscola in cinque, dove tutti giocano contro tutti, ma la variante negativa purtroppo sta nel continuare a mistificare anche nei giri finali, dove le alleanze, quelle vere, dovrebbero venire fuori non per amore ma per regola. &lt;br /&gt;Così non è sempre. &lt;br /&gt;Quando invece le cose vanno come la regola impone allora tutti a tentare di distruggere ciò che evidentemente provoca quantomeno invidia, nella migliore delle ipotesi.&lt;br /&gt;Pazienza. &lt;br /&gt;La verità è ovviamente figlia del tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4831451916711368407?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4831451916711368407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4831451916711368407' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4831451916711368407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4831451916711368407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/12/la-briscola-in-cinque.html' title='la briscola in cinque'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' 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indigestione negli ultimi tempi. &lt;br /&gt;Da tutte le sponde. &lt;br /&gt;A sgretolarsi è l’immagine delle Istituzioni, indebolite dall’interno, attraverso esternazioni inopportune e prive di senso dello Stato. &lt;br /&gt;Non appare sufficiente il mastice che tenta di utilizzare il Capo dello Stato per tenere saldo il Paese dal punto di vista Politico – Istituzionale.&lt;br /&gt;Come è ovvio la sede del dibattito è il Parlamento. &lt;br /&gt;Questa è la sede dello scontro dialettico, politico ed  ideologico ( si può ancora citare questo termine?) &lt;br /&gt;L’uomo è degno di rispetto ancor prima dell’idea che esprime, dei modi che utilizza, della governance che esprime. &lt;br /&gt;Per questo manifesto solidarietà al Premier, dal quale mi distanzio per la politica che esprime e che non condivido, e rifuggo ogni forma di violenza verso esseri viventi e non..&lt;br /&gt;La violenza porta alla morte delle Idee, vero soffio vitale del genere umano. &lt;br /&gt;Averlo chiaro tutti, a tutti i livelli, è cosa utile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-509688384775594259?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/509688384775594259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=509688384775594259' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/509688384775594259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/509688384775594259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/12/nessuno-tocchi-silvio.html' title='Nessuno tocchi Silvio'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6741776747676625344</id><published>2009-12-12T23:56:00.000-08:00</published><updated>2009-12-13T00:05:09.840-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ASP 5'/><title type='text'>Il Capodoglio della Sanità</title><content type='html'>Prendo spunto dall’interessante dibattito tra persone oneste ed innamorate della propria terra e dei propri contesti lavorativi e politici, trasmesso su Melito TV qualche giorno fa,  per intraprendere una breve riflessione.&lt;br /&gt;Basata principalmente su tre punti.&lt;br /&gt;In questo momento la nostra Sanità, come i capodogli di Foggia, si sta spiaggiando in situazioni dalle quali difficilmente potrà venir fuori.&lt;br /&gt;Primo punto. &lt;br /&gt;A pagare la contrazione della spesa, leggi ottimizzazione, sono decisamente le fasce deboli del settore. &lt;br /&gt;Intendo gli operatori poco protetti, scoperti dalle corporazioni forti, come i medici sostituti di Guardia o in contrattisti ospedalieri ( infermieri, medici..) &lt;br /&gt;Nessun Manager, che in altri Paesi Europei commisura i lauti guadagni con i risultati prodotti, e nel nostro caso sono gli stessi che ci hanno portato a questa progressiva distruzione, si trova a dover convivere con il precariato e la disoccupazione.&lt;br /&gt;Non possono affermare lo stesso i trecentocinquanta medici che da oltre un decennio sostituivano i titolari presso le postazioni di Guardia Medica in zone non messe illegalmente a bando dalla Regione Calabria e né segnalate dalle Aziende Sanitarie. Alla faccia della programmazione.&lt;br /&gt;Arrivederci e grazie.&lt;br /&gt;Paga la fascia debole della popolazione. &lt;br /&gt;Quella che ha necessità riabilitative ( la regione non paga da oltre un anno le prestazioni riabilitative effettuate presso i Centri convenzionati.)i disabili mentali,  gli anziani che non trovano adeguati servizi di prevenzione territoriale utili a contrarre i ricoveri impropri, magari chiesti per ingiustificata paura di un sintomo o peggio ancora per solitudine.&lt;br /&gt;Quanto costa una settimana di ricovero rispetto ad una postazione di Guardia Medica non sto certo ad evidenziarlo. È risaputo.&lt;br /&gt;Secondo punto…. la qualità percepita del Servizio Pubblico, particolarmente in termini organizzativi. &lt;br /&gt;Questa carenza, che esprimo attraverso l’esempio dei Centri unici di Prenotazione assolutamente inefficienti, spinge l’utenza verso il Privato. &lt;br /&gt;Se lo scrivente, utente per un giorno, magari in cinta o con problematica deambulazione, trovandomi a fare un’odissea tra CUP allocati in una Sede e Strutture che devono poi eseguire le prestazioni, allocate dall’altra parte della città, dove rischio di arrivare, com’è accaduto a Reggio Calabria, quando lo stesso servizio ha chiuso i battenti, a quel punto cambio operatore. &lt;br /&gt;Mi rivolgo alla Sanità Privata. &lt;br /&gt;Il livello malevolmente percepito dalla popolazione nella nostra Sanità è assolutamente quello organizzativo. &lt;br /&gt;Mettiamo quindi da parte sterili difese corporative ed interveniamo sui passaggi organizzativi dove l’utente non è assolutamente percepito come un cliente da fidelizzare, ma quasi come un optional.&lt;br /&gt;Cambiando questa mentalità,evidentemente carente sul versante del marketing organizzativo, allora potrebbero venire giustamente apprezzate le potenzialità professionali che esistono nella Sanità Pubblica. &lt;br /&gt;Terzo punto , la partecipazione del cittadino. &lt;br /&gt;Non mi sento benevolo neanche verso l’utente, la Politica locale o le Organizzazioni di tutela. &lt;br /&gt;Perché le inefficienza diventano voci di corridoio, ingigantite, personalizzate e rese becere dai modi e dalle mistificazioni? &lt;br /&gt;Perché se il CUP non riesce a smaltire le richieste prima di tre ore non intervengono le Associazioni di Tutela, attraverso pubblica denuncia a chi Governa l’ASP, affinché rafforzi quel servizio che se funzionante permetterebbe una maggior erogazione di prestazioni pubbliche?&lt;br /&gt;Questi sono ragionamenti senz’altro di basso profilo rispetto a politiche più elevate, le quali però ci hanno fino ad ora distrutto a sufficienza.&lt;br /&gt;Ma è dal Servizio che dobbiamo partire se vogliamo far prendere il mare aperto al nostro agonizzante capodoglio chiamato Sanità Calabrese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6741776747676625344?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6741776747676625344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6741776747676625344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6741776747676625344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6741776747676625344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/12/il-capodoglio-della-sanita.html' title='Il Capodoglio della Sanità'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2887621445329529564</id><published>2009-12-04T21:51:00.000-08:00</published><updated>2009-12-04T21:52:37.526-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ucciardone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Repubblica'/><title type='text'>Carcere a morte...</title><content type='html'>All’Ucciardone, carcere di Palermo, si muore.&lt;br /&gt;Roberto era sieropositivo. Tossicodipendente. &lt;br /&gt;Aveva rubato qualche telo da spiaggia ed una borsa di creme. Otto mesi. &lt;br /&gt;No ai domiciliari. Morte in carcere per infarto.&lt;br /&gt;Ad Antonino è successo la scorsa settimana. &lt;br /&gt;Per Roberto sfugge il senso della rieducazione, o sostegno alle sue devianza. Gli arresti domiciliari, la cui richiesta è stata respinta, sarebbero stati più coerenti con le sue condizioni di salute e soprattutto con l’esiguità del reato.&lt;br /&gt;Carcere a morte.&lt;br /&gt;Troppo spesso sta accadendo. Troppo, decisamente troppo. &lt;br /&gt;Bobby, ritardato mentale, aveva commesso uno dei crimini più efferati che possano esistere, dall’altra parte dell’Oceano. &lt;br /&gt;Aveva usato violenza ed ucciso una bambina di undici anni. &lt;br /&gt;Che ragionava esattamente come lui. &lt;br /&gt;Si trovava al suo livello di sviluppo mentale ed intellettivo. &lt;br /&gt;Bobby ha salutato prima di subire l’iniezione letale. &lt;br /&gt;Come partisse per un lungo viaggio. Il più incerto e misterioso. &lt;br /&gt;Nessuna bambina morirà più.&lt;br /&gt;Nessuno tocchi Caino.&lt;br /&gt;Due casi diversi ma uguali &lt;br /&gt;Il concetto di giustizia giusta, equanime, preliminare alla rieducazione e non sinonimo di vendetta sociale, viene intorbidito, sporcato.&lt;br /&gt;È Nemesi. Indebolisce il senso delle cose.&lt;br /&gt;Per dovuta ed opportuna conoscenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2887621445329529564?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2887621445329529564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2887621445329529564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2887621445329529564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2887621445329529564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/12/carcere-morte.html' title='Carcere a morte...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-9202101391073436673</id><published>2009-11-26T13:05:00.000-08:00</published><updated>2009-11-27T22:50:18.035-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Lo Stato, la Mafia e i figli scomodi.</title><content type='html'>Apprendiamo l’ennesima sconfitta dello Stato. &lt;br /&gt;Un detenuto, Antonino Iamonte, muore in carcere a Palermo. &lt;br /&gt;Accusava dolori sospetti. Non era mal di stomaco, come pensato, forse superficialmente. &lt;br /&gt;Il suo cuore si sarebbe fermato il giorno dopo. &lt;br /&gt;Adesso è partita la macchina della Giustizia. &lt;br /&gt;Perizie e valutazioni. &lt;br /&gt;Anni ed anni di carte e dolori. Vediamo dove arriverà, questa macchina macchinosa. &lt;br /&gt;E soprattutto quando.&lt;br /&gt;È vergognoso che il livello di protezione sanitaria nelle carceri sia così basso. &lt;br /&gt;Pone dei dubbi e delle domande forse irriverenti ma spontanee. &lt;br /&gt;Perché accade tutto questo? &lt;br /&gt;Il sovraffollamento delle carceri è senz’altro un elemento di difficoltà che dovrebbe essere affrontato non certamente costruendo carceri nuove, ma pensando misure alternative alla pena. &lt;br /&gt;L’affido ai Servizi Sociali per far conoscere contesti ambientali diversi da quelli che spesso portano a delinquere potrebbe essere una valida alternativa. &lt;br /&gt;La Mafia è una piovra. &lt;br /&gt;Attenzione a non farsi stritolare dal messaggio di bestialità che da essa proviene. &lt;br /&gt;Ci abbrutisce tutti se perdiamo di vista la guida forte, che è la Giustizia, espressa attraverso il rispetto dei diritti e delle regole. &lt;br /&gt;Per tutti i figli, anche quelli scomodi. &lt;br /&gt;Quelli che  - sarebbe meglio se non ci fossero mai stati – danno solo problemi.&lt;br /&gt;Emerge una problematica educativa, di modelli, di accoglienza e di alternative che spesso, per chi è cresciuto in certi contesti, non vengono neanche proposte. &lt;br /&gt;Non è garantismo ma la realtà delle cose. &lt;br /&gt;Da ciò si deve ripartire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-9202101391073436673?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/9202101391073436673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=9202101391073436673' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/9202101391073436673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/9202101391073436673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/11/lo-stato-la-mafia-e-i-figli-scomodi.html' title='Lo Stato, la Mafia e i figli scomodi.'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4470667812235254416</id><published>2009-11-15T00:44:00.000-08:00</published><updated>2009-11-15T00:46:47.100-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Cucchi...vergogna di Stato!</title><content type='html'>Non voglio dilungarmi su quanto accaduto al povero Stefano Cucchi, c’è un’indagine in corso che pare abbastanza avanzata.&lt;br /&gt;La parte buona dello Stato che prende le redini. Almeno nella fase istruttoria. Poi vedremo al termine delle indagini cosa accadrà. &lt;br /&gt;Speriamo si faccia la cosa giusta.&lt;br /&gt;I fatti sono cosa nota. &lt;br /&gt;Il pestaggio, l’incuria, intesa come mancanza di cure, presso la struttura sanitaria, la morte in croce. &lt;br /&gt;Si..queste sono le reali morti in croce che oggi, Domenica, vorrei sentire dai pulpiti delle Chiese.&lt;br /&gt;Ma vorrei riagganciarmi a quanto ragionato venerdì 13 ottobre 2009, durante la puntata di Tandem ( www.melitotv,.it) dal tema “Pedagogia e Legalità”.&lt;br /&gt;Quando ad essere incongruente è lo stesso Stato che “chiama a sé” la legalità. &lt;br /&gt;E qui si aprono finestre inquietanti ma necessarie affinché si prenda la giusta coscienza di quanto è opportuno essere coerenti se si vuol trasmettere un messaggio. &lt;br /&gt;Come può un operatore di polizia commettere lo stesso reato per cui, ad esempio, a Giulianova, è morta una persona uccisa da tre rom? &lt;br /&gt;Forse perché le carceri sono uno Stato nello Stato dove vigono leggi speciali non scritte alle quali tutti si adeguano? &lt;br /&gt;Se così fosse, e probabilmente così è, la cosa è seria. Ma a tutti la cosa va bene.&lt;br /&gt;Vendetta non giustizia!&lt;br /&gt;Sanità. Esistono malati di serie A e malati di serie B? &lt;br /&gt;Anche questa è cosa nota e sfido chiunque ad affermare il contrario. &lt;br /&gt;Prova ne è l’accesso ai servizi complicato per i più, agevole per altri. &lt;br /&gt;Ma Cucchi era un malato di serie Z. &lt;br /&gt;E le prove ci sono e saranno utilizzate dagli Inquirenti non certamente da me che trasmetto questo pensiero sulla scorta di quanto letto nei quotidiani, delle mie opinabili convinzioni e del ribrezzo che provo. &lt;br /&gt;Da questa storiaccia esce sconfitto lo Stato, qualsiasi auspicabile azione legale venga intrapresa. &lt;br /&gt;E prima di parlare di legalità, e ricordiamoci che non basta una conferenza per trasmettere ai giovani questo concetto, ma essere d’esempio con i fatti, prendiamo coscienza di ciò che accade.&lt;br /&gt;Per cambiare bisogna conoscere e sviluppare una adeguata coscienza critica. &lt;br /&gt;Questa è la formazione non l’indottrinamento passivo in base a cliché precotti. &lt;br /&gt;Dopo si può far tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4470667812235254416?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4470667812235254416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4470667812235254416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4470667812235254416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4470667812235254416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/11/cucchivergogna-di-stato.html' title='Cucchi...vergogna di Stato!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4205315052084486854</id><published>2009-11-12T12:10:00.001-08:00</published><updated>2009-11-12T12:10:33.909-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>le tre ragioni dell'incuria...</title><content type='html'>Penso che il video che Enzo ( www.melitotv.it) ha utilizzato per centrare l’attenzione sulla “roba nostra”, abbandonata e devastata dagli stessi proprietari, che sono i cittadini, meriti una particolare riflessione.&lt;br /&gt;Quali sono gli aspetti dell’incuria, che io chiamo ragioni, anche se l’incuria ragione non ha…che portano a tutto ciò?&lt;br /&gt;Chiediamocelo. &lt;br /&gt;Che ci sia una problematica legata alla gestione della cosa pubblica non v’è dubbio. &lt;br /&gt;Non è possibile, né utile a nessuno,  rianimare la vecchia villetta di via XIX agosto per poi farla morire d’incuria. &lt;br /&gt;Peraltro questi sono i nostri luoghi della memoria ed assistere al loro abbandono è come abbandonare per sempre la storia che possiede ogni persona.&lt;br /&gt;A questa scelleratezza va unito il livello di protezione che in questo momento posseggono i cittadini di Melito. &lt;br /&gt;Aspetto strettamente correlato al controllo del territorio. &lt;br /&gt;La Polizia Locale, competente nello specifico, consiste in poche unità ed allocate sovente centralmente, dove per centro si intende il Palazzo Comunale. &lt;br /&gt;Attendiamo il Concorso sovente annunciato.&lt;br /&gt;Forse con qualche unità in più che possa adeguatamente preservare i beni pubblici da atti indegni come quelli che ha documentato Melito TV sarebbe un’altra cosa. &lt;br /&gt;L’ultimo aspetto, sono in ordine di esposizione e non d’importanza, è legato a quanto il cittadino sente propri i beni pubblici. &lt;br /&gt;Da ciò che si vede…poco. &lt;br /&gt;Ma è anche vero che è stata registrata l’indignazione di molti. &lt;br /&gt;Quindi non generalizziamo ma pensiamo ad azioni educative rivolte alla fascia,spesso giovanile, che possiede un labile concetto di bene pubblico e partecipazione alla res pubblica.&lt;br /&gt;Quindi dal bisogno educativo devono partire azioni pedagogiche mirate. &lt;br /&gt;Fin da piccoli.&lt;br /&gt;Al termine vernacolesco “ pari ch’è un toi” va sostituito con forza “no! E u meu”..&lt;br /&gt;Il difficile cammino è lungo ma inizia sempre da un primo passo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4205315052084486854?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4205315052084486854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4205315052084486854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4205315052084486854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4205315052084486854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/11/le-tre-ragioni-dellincuria.html' title='le tre ragioni dell&apos;incuria...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5374753675389769328</id><published>2009-10-24T15:04:00.001-07:00</published><updated>2009-10-24T15:04:31.896-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito TV'/><title type='text'>filo spezzato</title><content type='html'>Enzo Vinci per l’ennesima volta ha prodotto un documento denuncia di altro profilo. Il Servizio di Veterinaria al buio, senza rete telefonica e quindi internet, con conseguenza sull’archiviazione e sul reperimento dei dati, è cosa vergognosa. &lt;br /&gt;Ben più delle pruderie dei nostri governanti.&lt;br /&gt;Ma come la storia insegna, notizie ad effetto distanziano dai veri problemi. &lt;br /&gt;Torniamo a noi. &lt;br /&gt;Nella situazione descritta, sulla quale non mi dilungo invitando chi legge a consultare Melito Tv, concorrono diversi argomenti, aprendo squarci spaventosi nella gestione della Cosa Pubblica. &lt;br /&gt;Primo quesito. &lt;br /&gt;Che senso ha affidare un bene confiscato alla mafia quando il beneficiario non può utilizzarlo appieno. &lt;br /&gt;Ovvero, basta assegnarlo ed il percorso è compiuto?&lt;br /&gt;La ndrangheta, quella stessa che la Commissione dell’ASP è venuta a combattere, sarà soddisfatta sapendo che la registrazione ed il monitoraggio della vita animale, specie se commestibile, viene compromessa da un allaccio di energia elettrica?&lt;br /&gt;Sembra una legge del contrappasso. Ci sono stati e ci sono ancora processi in corso su tali ambiti. &lt;br /&gt;Da ramo spezzato a filo spezzato? &lt;br /&gt;Altro quesito. &lt;br /&gt;Ma se vero è che il dirigente della Struttura ha prodotto già da mesi richieste d’intervento alla Commissione Straordinaria che non ha attivato i giusti processi di risoluzione, a che serve una Commissione Straordinaria se non gestisce l’ordinario? &lt;br /&gt;A chiudere Servizi? A lasciarli al buio? A non farli funzionare? &lt;br /&gt;Ottimizzare significa non far funzionare? &lt;br /&gt;Risparmiare significa eliminare? &lt;br /&gt;Per ultimo mi chiedo quanto costa alla collettività una mancata produttività di un Servizio a causa di problematiche logistiche?&lt;br /&gt;Parecchio ovviamente. &lt;br /&gt;Come è noto i costi peggiori, che generano più frustrazione,  sono quelli che derivano dalla mancata produzione di un servizio. &lt;br /&gt;E qui ci siamo.&lt;br /&gt;Allora che fare? Ovviamente denunciare ed informare. &lt;br /&gt;Ad ogni libera opinione per l’inetto corrisponde una minaccia. &lt;br /&gt;Termino con un aforisma….&lt;br /&gt;I buoni ragionamenti sono più forti di due mani robuste. (Sofocle)&lt;br /&gt;Alla prossima&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5374753675389769328?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5374753675389769328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5374753675389769328' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5374753675389769328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5374753675389769328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/10/filo-spezzato.html' title='filo spezzato'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1412509349794209188</id><published>2009-10-17T01:08:00.000-07:00</published><updated>2009-10-17T01:09:10.372-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Tutto cambia perchè nulla cambi....</title><content type='html'>Negli ultimi giorni un tourbillon di dichiarazioni ci invade il web e la cara stampata. &lt;br /&gt;Il concordato Calabria – Venditti è stato firmato. &lt;br /&gt;Pace fatta. &lt;br /&gt;Antonello non voleva dire quello che è stato detto ( e che voleva dire?) anzi voleva spronare la Calabria a non arrendersi ed uscire dalla situazione dalla quale versa.&lt;br /&gt;Ha fatto una cazzata ed un’altra più grande facciamo noi ad amplificare una gaffe o un pensiero non eccessivamente di spessore.&lt;br /&gt;Comunque ne esce sconfitto. &lt;br /&gt;Adesso scendono anche in campo i “Senatori”, quelli calcistici della Nazionale di calcio, non i nostri politici, ad affermare che bisogna fermare il massacro mediatico della Calabria. &lt;br /&gt;Noi ci mettiamo il cuore. &lt;br /&gt;Poi si mette anche il Prefetto Cetola, prorogato commissario della tanto mafioseggiante ASP n. 5 di Reggio Calabria, che nel manifestare solidarietà alla ovviamente deprecabile e criminale devastazione subita da due suoi funzionari, non ha esitato un attimo a calcare la mano sulla nostra mafiosità, illegalità e necessità di riportate tutto a livelli di ordine adeguati.&lt;br /&gt;Speriamo che nel prosieguo del suo mandato faccia sì che i nostri vecchini non muoiano in fila ai Centri Unici di Prenotazione, a Melito come a Reggio Calabria. &lt;br /&gt;Questa è anche legalità. Questa è soprattutto Sanità. &lt;br /&gt;Tutto cambia perché nulla cambi. &lt;br /&gt;Quindi, come leggete, tutti pontificano, me compreso. &lt;br /&gt;Quello che mi manca è il pensiero più importante e risolutorio. &lt;br /&gt;Il pensiero del nostro Popolo, se non in commenti striminziti, pieni di allusioni e sotto nick. &lt;br /&gt;Ad esempio, tutti i disagi subiti per prenotare un esame ospedaliero, il sentirsi additare come disponesti e mafiosi tout court, l’assenza di postazioni di Continuità Assistenziale in posti come Bagaladi, piuttosto popolati o San Pantaleone, comune di San Lorenzo.&lt;br /&gt;O gli abitanti di Caredia, sul quale viso soffia il vento delle eternit del Tuccio&lt;br /&gt;Cosa accade al nostro popolo? &lt;br /&gt;Stanchezza, sfiducia, rassegnazione, fatalismo…&lt;br /&gt;Una persona che non c’è più, più stimata in morte che in vita, diceva “sveglia popolo” .&lt;br /&gt;Da ciò senz’altro dipende il cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1412509349794209188?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1412509349794209188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1412509349794209188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1412509349794209188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1412509349794209188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/10/tutto-cambia-perche-nulla-cambi.html' title='Tutto cambia perchè nulla cambi....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3510262206632088389</id><published>2009-10-14T21:53:00.000-07:00</published><updated>2009-10-14T21:56:41.384-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Nonsolofiaccole.</title><content type='html'>L’oggetto della mia modesta riflessione è la manifestazione di mercoledì 14 ottobre, che ha visto una buona mobilitazione popolare per una Calabria più pulita e rispettata.&lt;br /&gt;A seguire, un Consiglio Comunale presso l’anfiteatro di via Marina al termine del quale sono stati stimolati gli interventi del pubblico. &lt;br /&gt;La manifestazione ha visto sfilare cittadini, Istituzioni e i giovani delle scuole. Buona la partecipazione della nostra gioventù. &lt;br /&gt;Ma non riesco a portarmi a casa una sensazione di tranquillità. Per vari motivi. &lt;br /&gt;Intanto perché da tempo siamo il Paese delle fiaccole. &lt;br /&gt;Che vuol dire? &lt;br /&gt;Che le fiaccolate, intendendo ovviamente manifestazioni, spesso offuscano i processi risolutori di un problema, dando a tutti la sensazione che questo è stato affrontato ed anche risolto. &lt;br /&gt;Nella peggiore dell’ipotesi sostituiscono per l’opinione pubblica addirittura la soluzione. &lt;br /&gt;Ricordo le fiaccolate per L’Ospedale, ma al CUP, per esempio, ci si ammala, nel senso che la gente non fa prevenzione perché non ce la fa a fare ore di fila.&lt;br /&gt;Fiaccolata per il CUP? Spero di no. &lt;br /&gt;Fiaccolata per l’atto intimidatorio subito dal Parroco. &lt;br /&gt;Bene. &lt;br /&gt;Doveva susseguirsi un intervento per affrontare la problematica del modello prevaricatore e violento presente anche nella nostra Società. &lt;br /&gt;Così non è stato. &lt;br /&gt;È bastata la fiaccolata! &lt;br /&gt;O no? &lt;br /&gt;Questo sistema non mi lascia tranquillo. &lt;br /&gt;Se ciò che mercoledì 14 abbiamo fatto sostituisce lo stimolo fermo affinché le Istituzioni inizino dal basso, ovvero dalla rimozione dell’eternit dal Tuccio, siamo messi male. &lt;br /&gt;Quindi mi aspetto da qui a breve, e che il termine breve sia declinato secondo i tempi dettati dal problema, e non tempi “politici”, un’azione risolutoria. &lt;br /&gt;Che le Scuole, oggi presenti, da domani mettano in programma progetti sull’Ambiente tarati sulla necessità di educare al rispetto ed alla conservazione. &lt;br /&gt;E che i risultati di ciò siano sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;Quindi propongo una gita d’istruzione al Tuccio. &lt;br /&gt;Mi aspetto che il problema della salute pubblica sia affrontato monitorando adeguatamente il nostro Territorio, e non territori più vasti. Per tipizzare la problematica tumorale e le leucemie.&lt;br /&gt;Che costi lo smaltimento delle eternit si sa. Meno di una malattia.&lt;br /&gt;Mi aspetto che ci si rechi a Roma per incontrare il Governo centrale. Oggi e non dopodomani.&lt;br /&gt;Mi aspetto quindi che i “fiaccolanti”, me compreso, da domani chiedano conto sui tempi delle azioni promesse e deliberate.&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3510262206632088389?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3510262206632088389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3510262206632088389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3510262206632088389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3510262206632088389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/10/nonsolofiaccole.html' title='Nonsolofiaccole.'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7321004334260015680</id><published>2009-10-10T23:20:00.000-07:00</published><updated>2009-10-10T23:22:27.531-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Ottobre rosso</title><content type='html'>Sabato 10 ottobre 2009. La seconda puntata di Tandem è impietosa. Propone immagini crude e vere sullo stato delle nostre fumare, delle nostre falde acquifere, delle lungaggini burocratiche, delle omissioni Amministrative…&lt;br /&gt;La location è il corso Garibaldi, centro pieno di Melito, proprio di fronte alla televisione libera. &lt;br /&gt;Ma le rosse sedie reperite per l’occasione sono riempite, come vuole il colore, esclusivamente dal popolo. &lt;br /&gt;Quello che salta di più agli occhi, dopo le denuncia filmate e gli interventi dei soliti noti, è l’assenza totale delle istituzioni invitate, ovvero le Amministrazioni dell’Area.&lt;br /&gt;Hanno perso l’occasione per stare in mezzo a noi, per strada. &lt;br /&gt;Poco male se la risposta loro sarebbe stata “formale”, come quella mozionata di recente, ovvero l’istituzione di una commissione ad acta, insediabile entro 5 giorni, votata in Consiglio Comunale a Melito, e mai attivata.&lt;br /&gt;Hic sunt leones!&lt;br /&gt;Quello che mi preoccupa di più è l’impegno a compartimenti stagni, ovvero la blindatura non tanto nel mandato, quanto in ciò che da anni facciamo.&lt;br /&gt;Tale concezione diventa di fatto un confine al nostro intervento.&lt;br /&gt;La problematica trattata, di interesse sociale, formativo e politico, appartiene a tutti. &lt;br /&gt;Basta Messe, epitaffi lacrimosi e frasi effimere sui definitivi saluti agli amici.&lt;br /&gt;È il momento della partecipazione attiva. &lt;br /&gt;Dobbiamo pretendere che le nostre fiumare siano liberate dall’amianto, bonificate, messe in sicurezza. &lt;br /&gt;Per farlo dobbiamo conoscere e partecipare. È la vita contro la morte. &lt;br /&gt;Basta politici di salotto, li vogliamo per strada, con la gente e per la gente. Non vogliamo slogan ma fatti concreti.&lt;br /&gt;Mercoledì 14 ottobre è stato convocato un Consiglio Comunale all’aperto. Presso la Villa Comunale di Melito. &lt;br /&gt;Sarà preceduto da una marcia di cittadini ed Istituzioni. Speriamo siano più numerosi di ieri. &lt;br /&gt;Dovremmo darci dei tempi. Di recente un Amministratore mi disse – sà come sono i tempi nei Comuni……..&lt;br /&gt;Penso che questi tempi non sono fisiologici ma patologici, quindi altro non sono che una lassista distorsione dei nomali processi di risoluzione. &lt;br /&gt;Proviamo a renderli più celeri. Qui si muore soffocati dal cancro e dal disimpegno .&lt;br /&gt;A mercoledì 14….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7321004334260015680?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7321004334260015680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7321004334260015680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7321004334260015680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7321004334260015680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/10/ottobre-rosso.html' title='Ottobre rosso'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1293007616481001443</id><published>2009-10-03T23:02:00.000-07:00</published><updated>2009-10-03T23:04:54.851-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>la poltrona</title><content type='html'>La poltrona è forse l’elemento d’arredo più gettonato nel nostro contesto. &lt;br /&gt;A tutti i livelli appoggiare il sedere lì, magari dietro una distanziante scrivania che fa la differenza, è il massimo. &lt;br /&gt;Se poi questa poltrona appoggia su scorie radioattive, lastroni di eternit, gente disoccupata, servizi inesistenti, traffico soffocante….poco conta.&lt;br /&gt;La poltrona dà l’immunità dalle malattie e dal disagio. &lt;br /&gt;Se guardiamo fissa una poltrona, quella ci parla. &lt;br /&gt;Ci racconta delle lotte tra sederi avvenute prima della sua occupazione. &lt;br /&gt;Lotta impari tra sederi e cervelli. &lt;br /&gt;Molti sederi e qualche cervello. &lt;br /&gt;Spesso vincono i primi e se ci guardiamo attorno quello che vediamo ne è l’indubbio effetto.&lt;br /&gt;La poltrona ci cambia. &lt;br /&gt;Se prima usavamo i jeans, dopo, per far aderire bene il nostro deretano, e non farlo scivolare verso il popolo, sarà d’obbligo la cravatta firmata.&lt;br /&gt;Ci si siede meglio griffati, su alcune poltrone.  &lt;br /&gt;Se prima ci distingueva l’umiltà e l’impegno, spesso dopo svolazziamo tra le bollicine del potere e ci inebriamo della loro effervescenza.&lt;br /&gt;Su alcune poltrone dovrebbero sedersi i migliori ma non accade così. &lt;br /&gt;Per loro soltanto sedie di plastica.&lt;br /&gt;Ma nella scomodità si dorme male, ed è bene che ciò si sappia, per un impegnato risveglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota dell’ autore: &lt;br /&gt;in questa sciocca quisquilia del fine settimana i riferimenti a persone, fatti od accadimenti non è casuale, ma assolutamente voluto. &lt;br /&gt;Chi pensa di ritrovarsi ed offendersi, faccia pure. &lt;br /&gt;Chi sente il duro della plastica sotto il proprio sedere, e vuole svegliarsi, altrettanto proceda. &lt;br /&gt;Mi troverà accanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1293007616481001443?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1293007616481001443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1293007616481001443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1293007616481001443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1293007616481001443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/10/la-poltrona.html' title='la poltrona'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6006860868341896810</id><published>2009-09-27T08:01:00.000-07:00</published><updated>2009-09-27T08:03:09.409-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito TV'/><title type='text'>ETERNIT A PERDERE</title><content type='html'>È sconcertante nella sua crudezza il servizio che Melito Tv, con coraggio e con la collaborazione di Giancarlo Liberati, ha messo in onda oggi.&lt;br /&gt;La fiumara Tuccio è stata stuprata da ignoti e l’immondo frutto consiste in montagne di rifiuti e soprattutto di eternit, che tutti conosciamo come sostanza cancerosa. &lt;br /&gt;Rifiuti, televisori dismessi, soprattutto eternit, in tutte le salse, frantumato, intero, stoccato, accatastato, impilato, abbandonato, che ci guarda con occhio mortifero.&lt;br /&gt;Con l’eternit si muore ed il suo smaltimento ha dei processi ben definiti e delle procedure di sicurezza codificate. &lt;br /&gt;Tutto scorre ed anche questo schifo andrà verso il mare, a proseguire la violenza iniziata.&lt;br /&gt;Non possiamo lasciare solo Enzo Vinci nelle sue denuncie. &lt;br /&gt;Né lui né nessuna persona coraggiosa. &lt;br /&gt;Lo facciamo per noi e per i nostri figli.&lt;br /&gt;E per quelli che devono nascere …e per farlo devono aver un buon motivo. &lt;br /&gt;Per questo scrivo. &lt;br /&gt;Scrivo lo schifo al quale ho assistito, e che non conoscevo, ma nello stesso tempo esprimo profonda meraviglia per la totale assenza dello Stato in questa storia. &lt;br /&gt;Le denuncie sono cadute nel vuoto. &lt;br /&gt;I cittadini sanno ma non si ribellano, la gente muore e noi preghiamo per la loro salvezza. Nient’altro?&lt;br /&gt;Assurdo.&lt;br /&gt;Grazie Enzo. &lt;br /&gt;Grazie Giancarlo. &lt;br /&gt;Non lasciamo cadere nel vuoto questo coraggio e mettiamoci accanto a loro. &lt;br /&gt;Stavolta la sveglia è suonata, prima che suoni la campana.  &lt;br /&gt;Da domani, anzi da oggi, perché non c’è tempo, il fronte è aperto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6006860868341896810?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6006860868341896810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6006860868341896810' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6006860868341896810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6006860868341896810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/eternit-perdere.html' title='ETERNIT A PERDERE'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2724148795953472904</id><published>2009-09-27T00:28:00.000-07:00</published><updated>2009-09-27T00:33:18.544-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><title type='text'>questa nostra strana politica...</title><content type='html'>Anche se ho la sensazione di, come dice l’amico Vincenzo, “farla fuori dal vaso”, desidero lo stesso esprimermi su una situazione che, forse a causa della mia profonda incompetenza, non mi affatto  chiara. &lt;br /&gt;Siamo nel campo della politica locale e la domanda espressa da un ingenuo come me è questa: . &lt;br /&gt;A cosa servono i gruppi consiliari?&lt;br /&gt;Lo stimolo viene dall’amico Pasquale, persona seria e stimabile, come gli altri componenti del gruppo, che con le sue dichiarazioni mi ha aperto delle riflessioni.&lt;br /&gt;In Consiglio Comunale ci sono o ci sono stati altri gruppi, almeno due, come i Giovani Amministratori Melitesi o la Margherita. &lt;br /&gt;Almeno ci stanno tre gruppi. &lt;br /&gt;Che significa attivare un gruppo consiliare, nel nostro caso secondo parametri diversi?&lt;br /&gt;Uno basato sull’età, pare, e l’altro su uno schieramento ricalcante il livello nazionale.&lt;br /&gt;Ad esempio, tornando alle dichiarazioni dell’amico Pasquale, le motivazioni di “progresso per Melito” sembrano un programma elettorale, un po’ in ritardo. &lt;br /&gt;Ed alcune mi inquietano. &lt;br /&gt;“Un progetto che abbia al centro l’interesse della collettività “, come dichiarato, mi pone la domanda ovvia… &lt;br /&gt;Prima di questo gruppo cosa ci stava al centro del vostro impegno?&lt;br /&gt;Analogo discorso vale per il “riaffermare i principi di moralità, uguaglianza e legalità”. &lt;br /&gt;E prima? &lt;br /&gt;Ma sostenere l’azione amministrativa non compete principalmente alla maggioranza? &lt;br /&gt;Ovviamente, e sono d'accordo, non sempre si può essere contro e contrapposti.  &lt;br /&gt;Questi dubbi penso rimarranno senza risposta. &lt;br /&gt;E poi, rivolgere l’attenzione ai problemi del paese non è mandato del Consiglio e di ogni espressione del popolo come i consiglieri eletti? &lt;br /&gt;Perché rimarcare questo aspetto come elemento costitutivo di un gruppo consiliare? &lt;br /&gt;Non posso che essere d’accordo sul recupero della centralità del cittadino nelle scelte che lo riguardano, quindi i Comitati di Quartiere,spettri mai evocati nel nostro paese, ma sempre invocati, e soprattutto nel fare di Melito un centro dove la cultura diventa strumento per la crescita e lo sviluppo. &lt;br /&gt;Per far questo bisogna cambiare mentalità, ma come? Ovviamente dando l’esempio, tutti quanti, e non soltanto proponendo rimedi o gruppi.&lt;br /&gt;La storia del possibile affondamento di una nave con contenuto ignoto, quindi preoccupante, indipendentemente dai prematuri dotti approfondimenti sull’ingegneria nucleare sentiti in questi giorni, ne è occasione.&lt;br /&gt;La carenza di Vigili Urbani che si riflette pesantemente sul traffico e sulla legalità è un’altra occasione per dimostrare il proprio contributo alla crescita del paese. &lt;br /&gt;I trasporti interni inesistenti, l’inaccessibilità per un disabile alla Sala Consiliare e spero momentaneamente alla Sala Convegni di via del Fortino, è altro terreno d’impegno.&lt;br /&gt;Ma questi aspetti si vedono solo dall’esterno mentre essere dentro un meccanismo significa poi vedere altro ed in altro modo?&lt;br /&gt;A voi gruppi e sottogruppi, la risposta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2724148795953472904?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2724148795953472904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2724148795953472904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2724148795953472904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2724148795953472904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/questa-nostra-strana-politica.html' title='questa nostra strana politica...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1206231957777564637</id><published>2009-09-23T14:04:00.000-07:00</published><updated>2009-09-23T14:08:47.304-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Se avessi una bacchetta magica….</title><content type='html'>Vecchi gioco utilizzato nei gruppi formativi. &lt;br /&gt;Cosa cambierei. Beh…inizierei della politica, che amo e che i politici hanno distrutto per la loro incapacità di mettersi al servizio del popolo e non di sé stessi e dei propri accoliti.&lt;br /&gt;Cambierei i politici e di conseguenza cambierebbe anche la modalità nefasta con la quale la gente percepisce la politica.&lt;br /&gt;Con un colpo solo di bacchetta!&lt;br /&gt;Ho ancora qualche colpo e quindi cambierei quelli come me, di mezza età, che blaterano contro “la gioventù moderna” che non è come noi!!&lt;br /&gt;Cambierei questa mentalità giudicante in una bella assunzione di responsabilità. &lt;br /&gt;Nessuno si può tirare fuori, e di colpo i cinquantenni diventerebbero educatori e non critici distruttivi. &lt;br /&gt;Allora cambierebbero anche i giovani, ovviamente in meglio.&lt;br /&gt;Anche questo con un colpo solo di bacchetta…perché bisogna risparmiare. &lt;br /&gt;A proposito di risparmiare, cambierei la capoccia ai chi governa la Scuola e la Sanità. &lt;br /&gt;Non si può risparmiare sulla pelle dell’utenza, sia discenti che pazienti.&lt;br /&gt;Se funzionanti, i servizi, senza classi da 30 alunni stipati in stanzacce o ammalati questuanti alla ricerca di un luogo dove pagare il ticket, attendere il posto al Cup, ritirare la Tac…  cambierebbe, in meglio, anche l’utenza.&lt;br /&gt;Con un colpo solo.&lt;br /&gt;L’ultimo colpo di bacchetta lo userei per cambiare me stesso. &lt;br /&gt;Adesso basta con i sogni, con gli impegni, con il voler cambiare le cose…hai cinquant’anni…quasi… e devi “riggettarti”.&lt;br /&gt;Sei stanco. Non cambi mai! &lt;br /&gt;Allora mi accorgerei che il potere magico della bacchetta, visto gli sforzi immensi a cambiare le teste dei politici, dei generali, dei ministri e dei moralisti, si è esaurito.&lt;br /&gt;Allora me  la scamperei, senza cambiare, almeno per qualche anno ancora, radioattività permettendo, le mie convinzioni e..tutto sommato… mantenendo i miei sogni!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1206231957777564637?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1206231957777564637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1206231957777564637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1206231957777564637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1206231957777564637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/se-avessi-una-bacchetta-magica.html' title='Se avessi una bacchetta magica….'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3317049953369914340</id><published>2009-09-20T22:06:00.001-07:00</published><updated>2009-09-20T22:06:52.775-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito TV'/><title type='text'>Breve comunicato per un giornalista coraggioso</title><content type='html'>L’ho già fatto in forma privata ma desidero pubblicamente complimentarmi con te e la tua trasmissione, Tandem, nella quale in verità mi sento dentro avendo diverse volte partecipato attivamente.&lt;br /&gt;La trasmissione sulle navi sommerse, che ci riguarda da vicino, è stata partecipata, coraggiosa e condotta con tocco arguto. &lt;br /&gt;Questo è il sistema per denunciare le cose senza cadere di stile o creare acredini inutili che non giovano alla crescita del nostro contesto. &lt;br /&gt;I cittadini ci hanno dimostrato come ancora ci sono verità sommerse che nessuno vuole andare a scovare. &lt;br /&gt;È stato anche il loro spazio. &lt;br /&gt;L’invito è, caro Enzo, di continuare con il coraggio e lo stile dimostrato, tenendo in debito conto che altro è toccare argomenti leggeri, per quanto importanti, altro è la salute, l’inquinamento, le connivenze, la mafia e lo Stato assente, se non peggio.&lt;br /&gt;Ciò comporta attacchi, invidie, delegittimazioni e rischi che la storia ci indica come fisiologiche reazioni anticorpali alla verità.&lt;br /&gt;Sappi che avrai il mio sostegno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3317049953369914340?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3317049953369914340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3317049953369914340' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3317049953369914340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3317049953369914340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/breve-comunicato-per-un-giornalista.html' title='Breve comunicato per un giornalista coraggioso'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3145949564824575465</id><published>2009-09-19T12:05:00.000-07:00</published><updated>2009-09-19T12:06:10.262-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>la voce del mare di settembre</title><content type='html'>Solo a settembre , magari inoltrato, si possono sentire le onde sciabordare. &lt;br /&gt;In spiaggia non c’è nessuno, né salti né urla. &lt;br /&gt;Allora si sente il mare. &lt;br /&gt;Oggi, nuotando nel mare di Melito, mi sono sentito tra Scilla e Cariddi. &lt;br /&gt;Quegli immensi polifemi che sovrastano la nostra collina per mandare nell’etere segnali che facilitano, anzi, ridondano, la nostra comunicazione. &lt;br /&gt;Al largo il mostro senza volto, ma vivente per bocca di un pentito. &lt;br /&gt;Cosa avrà nella sua pancia il mostro? Scorie di alta tossicità media, bassa, poco conta prima che si apra la sua pancia…. speriamo presto. &lt;br /&gt;Le onde sciabordano e portano voci lontane, che sussurrano cose più grandi di noi. &lt;br /&gt;Mafia, politica, servizi segreti. &lt;br /&gt;Stupratori seriali del nostro mare e delle nostre vite. &lt;br /&gt;Ma è vero o non è vero che ogni cammino inizia con un primo passo? &lt;br /&gt;O è solo una frase da cioccolatini? &lt;br /&gt;Domano tornerò a trovare il nostro liquido primordiale che ancora, complice il bel tempo, ancora ci abbraccia e gli chiederò scusa per non averlo difeso come merita.&lt;br /&gt;E confidando nel suo perdono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3145949564824575465?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3145949564824575465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3145949564824575465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3145949564824575465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3145949564824575465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/la-voce-del-mare-di-settembre.html' title='la voce del mare di settembre'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5178340486068261378</id><published>2009-09-18T22:45:00.000-07:00</published><updated>2009-09-18T22:46:34.300-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>le tre domande</title><content type='html'>Oggi a Melito un pubblico consesso permetterà ai cittadini di ascoltare quello che le Istituzioni ritengono utile fare per identificare, monitorare e bonificare la nave sommersa con il suo oscuro carico, nei fondali del nostro mare. &lt;br /&gt;Apparati statali colpevoli, le cosche esecutrici, le istituzioni silenti. &lt;br /&gt;Ciò detto è già storia.  &lt;br /&gt;Da adesso in poi ci interessa la vicenda, perché le domande sono tante, e tutte inquietanti. &lt;br /&gt;La prima è la madre di tutte le domande. &lt;br /&gt;Cosa giace nel nostro mare? Cosa e quanta spazzatura ammorba le acque dove ci immergiamo da maggio ad ottobre? &lt;br /&gt;Ovviamente bisogna effettuare una ricognizione per sapere ciò, magari facendoci raccontare dai protagonisti  di questa vicenda che, se provata la correlazione con l’incidenza tumorale, potrebbe essere una strage. &lt;br /&gt;Ma questo è allarmismo e casomai se ne parla dopo. &lt;br /&gt;La seconda è cosa le Istituzioni pensano di fare. &lt;br /&gt;Oggi pomeriggio sentiremo da loro i processi che intendono attivare, anche perché adesso è inutile sommergere anche l’iceberg emerso oltre le punta! &lt;br /&gt;Se danni ci possono essere per il turismo e l’immagine forse ci sono già. &lt;br /&gt;Anzi triplicherebbero  se non si affronta bene e visibilmente la situazione.&lt;br /&gt;La terza domanda è quando pensano di intervenire.&lt;br /&gt;E tutti speriamo …subito!&lt;br /&gt;Bene ha fatto Enzo Vinci a prendere di petto la situazione senza omissioni o timori di disturbare nessuno. &lt;br /&gt;Qualche remora personalmente la mantengo sulla location dell’ Evento.&lt;br /&gt;Se ancora permane l’impossibilità per le persone disabili ad accedere alla Sala a causa, come si è detto, dell’ascensore non attivo, ciò non va bene.&lt;br /&gt;A pomeriggio…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5178340486068261378?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5178340486068261378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5178340486068261378' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5178340486068261378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5178340486068261378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/le-tre-domande.html' title='le tre domande'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5377640334700828249</id><published>2009-09-09T14:52:00.001-07:00</published><updated>2009-09-09T14:52:53.258-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G.G. Marquez'/><title type='text'>il pupazzo di stracci</title><content type='html'>Se per un istante Dio dimenticasse  che io sono un pupazzo di stracci &lt;br /&gt; e mi  regalasse un poco di vita, forse non direi tutto quello che penso&lt;br /&gt;ma in definitiva penserei tutto quello che dico.&lt;br /&gt;Darei valore alle cose, non per ciò che valgono,ma per quello che significano.&lt;br /&gt;Dormirei poco, sognerei di più,sapendo che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi perdiamo sessanta secondi di luce.&lt;br /&gt;Andrei quando gli altri si fermano,starei sveglio quando gli altri dormono.&lt;br /&gt;Ascolterei quando gli altri parlano,e come gusterei un buon gelato di cioccolata!&lt;br /&gt;Se Dio mi concedesse un poco di vita,vestirei leggero, mi appiattirei al sole,&lt;br /&gt;lasciando scoperto non solo il mio corpo ma anche la mia anima.&lt;br /&gt;Dio mio, se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio  &lt;br /&gt;e aspetterei il sorgere del sole.&lt;br /&gt;Dipingerei sulle stelle una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh,&lt;br /&gt;e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che dedicherei alla luna.&lt;br /&gt;Annaffierei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle spine&lt;br /&gt;  e il bacio incarnato dei petali. &lt;br /&gt;Dio mio, se avessi un poco di vita.&lt;br /&gt;non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.&lt;br /&gt;Convincerei ogni donna o uomo che sono i miei preferiti  e vivrei innamorato dell’amore.&lt;br /&gt;Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano a pensare che si smette di innamorarsi quando si invecchia, senza sapere che si invecchia quando si smette di innamorarsi.&lt;br /&gt;A un bambino darei ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.&lt;br /&gt;Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con il dimenticare.&lt;br /&gt;Tante cose ho appreso da voi uomini.&lt;br /&gt;Ho appreso che ognuno vuole vivere in cima alla montagna, senza sapere che  &lt;br /&gt;la vera felicità sta nel modo di salire la scarpata.&lt;br /&gt;Ho appreso che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,  &lt;br /&gt;per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene intrappolato per sempre.&lt;br /&gt;Ho appreso che un uomo ha il diritto di guardare un altro dall’alto in basso&lt;br /&gt;soltanto quando deve aiutarlo ad alzarsi.&lt;br /&gt;Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma alla fine&lt;br /&gt;non potranno servirmi molto perché quando mi riporrete dentro la valigia,&lt;br /&gt;purtroppo io starò morendo.&lt;br /&gt;( G.G.Marquez)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5377640334700828249?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5377640334700828249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5377640334700828249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5377640334700828249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5377640334700828249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/il-pupazzo-di-stracci.html' title='il pupazzo di stracci'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8536133171291549588</id><published>2009-09-09T13:10:00.000-07:00</published><updated>2009-09-09T13:13:13.817-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistema Carcerario Italiano'/><title type='text'>il confine</title><content type='html'>Prendo spunto da un fatto di cronaca riportato oggi dai media, Ovvero la morte di un detenuto di origine tunisina presso il carcere di Pavia.&lt;br /&gt;Questa persona si è lasciata morire, dentro i suoi 21 chili terminali, spontaneamente, nell’indifferenza dello Stato che avrebbe, nel contesto rieducativo quale dovrebbe essere l’istituto di Pena, essere protetto e garantito a livello di salute fisica e psichica.&lt;br /&gt;e' dato certo che le nostre carceri assumono sempre di più le caratteristiche di veri e propri manicomi, in quanto generano disagio e servono alla Società per non vedere i “mostri”  ( questo concetto lo affermava Franco Basaglia , padre della psichiatria democratica). &lt;br /&gt;Molto meno servono alla rieducazione dei detenuti.&lt;br /&gt;Dov’è la Carta Costituzionale in questi postacci? &lt;br /&gt;Per caso è rimasta fuori ad uso e consumo del perbenismo imperante che genera lo stesso malessere spesso affrontato con l’isolamento e la segregazione?&lt;br /&gt;Quello che morto ieri è un uomo, forse con i sui errori, se li ha commessi, ma senz’altro con i suoi diritti che sono stati apertamente violati .&lt;br /&gt;A questo punto apro una riflessione.&lt;br /&gt;Dove finisce la “rieducazione” e dove inizia la vendetta.&lt;br /&gt;Le condizioni dei detenuti si fanno sempre più drammatiche. &lt;br /&gt;Affollamento, prevaricazione, carente tutela della salute, inesistente sicurezza, scarse speranze di inserimento successivo nei processi vitali societari.&lt;br /&gt;Come può un essere umano, per quanto colpevole di qualsiasi delitto, riflettere sulla propria vita e non abbrutirsi per sopravvivere in quei contesti? &lt;br /&gt;Dove stanno le forze sociali alle quali la società demanda il perseguimento del welfare?&lt;br /&gt;Un primo passo va fatto. &lt;br /&gt;E potrebbe essere il non cancellare dalla mente l’esistenza di questi esseri umani ai quali viene spesso negato  il “diritto” di scontare una pena e non di subire una vendetta.&lt;br /&gt;Anche quello il nostro luogo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8536133171291549588?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8536133171291549588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8536133171291549588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8536133171291549588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8536133171291549588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/il-confine.html' title='il confine'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1387760577329553362</id><published>2009-09-06T13:38:00.000-07:00</published><updated>2009-09-06T13:43:29.241-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bagaladi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Area Grecanica'/><title type='text'>Il linguaggio comune parla ancora una lingua diversa</title><content type='html'>Non voglio assolutamente ridurre l’importanza del convegno del 5 settembre, a Bagaladi. Abbiamo operativamente tracciato una pista da seguire da oggi in poi. Personalmente ho scoperto una realtà viva, quella di Bagaladi, dove fervono giovani idee e notevoli iniziative, non ultima quella di ragionare sui Servizi alla persona. &lt;br /&gt;Quello che mi è mancato, ieri, è stata l’Area. &lt;br /&gt;L’assenza di alcuni Enti Locali è pesata.&lt;br /&gt;Da domani Bagaladi e Melito parleranno il linguaggio comune nei servizi alla persona, ovvero attiveranno progettazione, mappatura del terzo settore, attivazione delle risorse umane ed economiche, censimento dei bisogni e sportello unico d’acceso e programmazione.&lt;br /&gt;E gli altri?&lt;br /&gt;Continueranno a ragionare sotto il campanile o dovremmo attivare un sistema di comunicazione e rete, anche grazie ai convenuti di pregio, come Melito che è capofila e sede di distretto, e la Comunità Montana. &lt;br /&gt;Magari perdendo un pò di tempo non preventivato.&lt;br /&gt;Ecco la scommessa. &lt;br /&gt;Convincere anche gli assenti della necessità che parlare una koinè in questo settore vuo dire civiltà.&lt;br /&gt;Se da domani attivassimo i servizi alla persona in modo capillare, come richiede il territorio, oltre sulla diffusione del benessere potremmo intervenire anche sul versante occupazionale, che poi è buona politica. &lt;br /&gt;L’Azienda Sanitaria Locale non è stata presente e va coinvolta.&lt;br /&gt;Contro una logica pregressa di compartimenti stagni che ha creato queste differenza sostanziali tra territori sia in termini di opportunità di servizio che occupazionali.&lt;br /&gt;L’odissea della famiglia che gira per l’area, cambiando residenza in cerca di un servizio che possa rispondere adeguatamente ai bisogni del proprio figlio con disabilità, ci urla addosso e parla il linguaggio della sofferenza.&lt;br /&gt;E ci chiede di chinare il capo per rialzalo soltanto al momento dell’impegno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1387760577329553362?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1387760577329553362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1387760577329553362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1387760577329553362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1387760577329553362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/il-linguaggio-comune-parla-ancora-una.html' title='Il linguaggio comune parla ancora una lingua diversa'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3343390314268509937</id><published>2009-09-02T11:00:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T11:01:22.488-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bagaladi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terzo Settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperative Sociali'/><title type='text'>5 settembre 2009, pomeriggio, a Bagaladi, si ragiona come programmare i servizi alla persona nell’Area Grecanica.</title><content type='html'>Spesso quando si promuove un evento convegnistico la prima reazione è negativa, ovvero monta su una percezione di fumo e chiacchiera ( chiacchiere e tabaccheri di lignu…) che avvolge l’evento di un’aura negativa e disfattista.&lt;br /&gt;Forse eventi fumosi ce ne stanno, ma è sempre bene agire la conoscenza in luogo del pregiudizio.  L’evento di sabato 5 settembre prossimo è, francamente, diverso. Perché? &lt;br /&gt;Perché si incastona in un momento proattivo per i servizi sociali calabresi, in quanto il Piano Sociale regionale è all’approvazione in Consiglio. Ma ce ne dobbiamo ancora rendere conto.&lt;br /&gt;Il convegno di sabato permette agli attori sociali di confrontarsi operativamente con gli attori istituzionali, che poi è l’essenza normativa. &lt;br /&gt;Tutto questo per fare buoni servizi che rispondano ai bisogni sociali del cittadino. &lt;br /&gt;È buono il momento di sabato perché dal lunedì successivo si può programmare. &lt;br /&gt;Perché i cittadini devono conoscere i propri diritti e comprendere che il lavoro sociale è cambiato, nel senso che da una logica buonista volontaristica si è passati, per fortuna, ad un sistema organizzato e professionale.&lt;br /&gt;Che dà lavoro perché senza lavoro si genera lo stesso disagio che vogliamo  combattere. &lt;br /&gt;Vi fareste mai operare da un medico la cui qualità conclamata è soltanto quella di essere un buon ragazzo e magari un pio uomo?&lt;br /&gt;Lo stesso sistema di garanzia va richiesto nell’affidare il nonnino all’assistente domiciliare o il parente disabile all’accompagnatore.  &lt;br /&gt;Lo stesso devono fare gli Enti locali quando affidano i Servizi.&lt;br /&gt;È buono il convegno di Bagaladi perché farà rete tra i Comuni , i cittadini e le Associazioni, dando il giusto protagonismo ad un Ente locale periferico ma carico di storia e di iniziative.&lt;br /&gt;Oltre che di brava gente e buoni amministratori, compresi gli assenti che hanno tracciato la scia..&lt;br /&gt;A volte partendo dall’esterno si arriva al cuore del problema. &lt;br /&gt;Ed è esattamente quello che mi aspetto, sabato 5 settembre, alle ore 16.00, a Bagaladi, Provincia di Reggio Calabria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3343390314268509937?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3343390314268509937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3343390314268509937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3343390314268509937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3343390314268509937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/09/5-settembre-2009-pomeriggio-bagaladi-si.html' title='5 settembre 2009, pomeriggio, a Bagaladi, si ragiona come programmare i servizi alla persona nell’Area Grecanica.'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2525978861249793151</id><published>2009-08-24T13:23:00.000-07:00</published><updated>2009-08-24T13:24:22.854-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='; mario alberti'/><title type='text'>La buona politica</title><content type='html'>Cos’è la politica se non un servizio alla collettività. &lt;br /&gt;Questa frase sembra stantia e retorica se non supportata dai fatti, che analizziamo .&lt;br /&gt;Ma non vorrei cadere nella diatriba dimissioni si o no, maggioranza o minoranza, botte o scivolate&lt;br /&gt;Melito in questo momento ha bisogno di altro. &lt;br /&gt;Ha bisogno di rendersi conto che è un paese di 11.700 anime residenti, per il momento ancora vive nonostante gli insulti quotidiani delle metastasi cancerose, un numero sconosciuto di migranti e diversi domiciliati. &lt;br /&gt;Afferiscono al paese, gira e volta, ventimila abitanti invernali. &lt;br /&gt;L’estate lasciamola stare. È forse il momento che evidenzia ancor di più alcune croniche assenze, come quelle della Polizia Urbana. &lt;br /&gt;Difatti il lungomare, teatro di migliaia di persone serali passeggianti, ogni sera all’apice dell’afflusso, è completamente incustodito. &lt;br /&gt;La politica pensa alla sicurezza dei cittadini ed assume nuove unità, così dà anche lavoro. &lt;br /&gt;Il lavoro permette di possedere reddito, spendere e facilitare il mercato asfittico e lamentoso di Melito. &lt;br /&gt;La politica se non ha soldi li procura. &lt;br /&gt;Le politiche comunitarie con tutte le facilitazione rivolte agli Enti Locali, ne sono un esempio. &lt;br /&gt;Va fatta rete con gli altri Comuni, figli di una stessa mamma,e insieme programmare lo sviluppo di una Terra che ogni giorno, tutti, tradiamo con il nostro disamore.&lt;br /&gt;Toto Seduto disse che il guerriero non uccide, ma pensa ai vecchi e soprattutto ai giovani, perché sono il futuro. Il welfare era lontano, ma il ragionamento intelligente. &lt;br /&gt;Quindi la buona politica assiste gli anziani e sostiene i giovani. &lt;br /&gt;In che cosa sostiene i giovani ? &lt;br /&gt;Nella ricerca di un lavoro, di una casa se vogliono rendersi indipendenti, ne facilita le aggregazioni perché fanno cultura e producono cambiamento. &lt;br /&gt; Ah..dimenticavo, la buona politica inizia da una buona e soprattutto responsabile scelta, ovvero chi decide di mettersi al servizio della collettività deve sapere che da quel momento diventa del popolo, deve adeguare il proprio contegno al ruolo, rappresentare tutti e lasciar perdere familismi, personalismi, veline, botte e vacanze. &lt;br /&gt;Questo è il prezzo che si deve pagare per far buona politica. &lt;br /&gt;Raccontatavi questa favoletta, alla quale però credo fermamente…tutti a nanna!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2525978861249793151?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2525978861249793151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2525978861249793151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2525978861249793151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2525978861249793151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/08/la-buona-politica.html' title='La buona politica'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-513262192597387148</id><published>2009-08-23T01:18:00.000-07:00</published><updated>2009-08-23T01:22:22.666-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><title type='text'>Benvenuti italiani d’Africa</title><content type='html'>Un paio di anni fa feci una piccola vacanza, giusto qualche giorno, in Sicilia. &lt;br /&gt;Nel mio tour mi recai a Porto palo, in particolare all’Isola delle Correnti, suggestiva lingua di sabbia tra il cielo ed il mare. Si passeggiava in acqua, bassa e calda, con l’orizzonte esteso. &lt;br /&gt;È il punto più a Sud della Sicilia e per ovvi motivi rotta di speranza e fuga da parte di chi cerca, disperatamente per sé e per la propria famiglia, quel benessere e quella sicurezza che non possiede in terra propria. &lt;br /&gt;Nessuno vorrebbe lasciare i propri luoghi. &lt;br /&gt;Questo è certo. &lt;br /&gt;Se non fosse costretto dalle circostanze.&lt;br /&gt;Dalla mia vacanza alla loro sofferenza il passo è breve. &lt;br /&gt;Da quella rotta sono passati migliaia di migranti. Morti insepolti derivano in quelle acque che sembrano raccontare le loro storie ogni sciabordio d'onda.&lt;br /&gt;Che sono le nostre storie quando sui ponti delle navi stracolme andammo in America, sui treni post bellici andammo in Germania e Francia, o più familiarmente in Lombardia e Piemonte. &lt;br /&gt;Noi come voi. &lt;br /&gt;Non dimentichiamolo e mettiamo da parte quella intolleranza becera e conservatrice di uno status spesso creato grazie a quei migranti nostrani del primo novecento.&lt;br /&gt;La nostra isola delle correnti era l’Oceano e l’Europa. &lt;br /&gt;Benvenuti italiani d’Africa. &lt;br /&gt;E scusate la nostra corta memoria.&lt;br /&gt;Accade quando passa tanto tempo ma quando soprattutto si sta discretamente o peggio ancora si fa quasi intendere che i problemi derivano da qualche bocca in più da sfamare, o qualche tessera sanitaria da emettere gratis per “il marocchino”.&lt;br /&gt;E’ l’effetto del tempo e della cattiva politica. &lt;br /&gt;Ma questa è storia aperta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-513262192597387148?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/513262192597387148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=513262192597387148' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/513262192597387148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/513262192597387148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/08/benvenuti-italiani-dafrica.html' title='Benvenuti italiani d’Africa'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7081968284372225939</id><published>2009-08-20T12:32:00.001-07:00</published><updated>2009-08-20T12:34:21.781-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>il primo passo</title><content type='html'>Ogni cammino inizia con un primo passo.&lt;br /&gt;Quindi non scoraggiamoci se di fronte “vediamo distante la meta”. Sembra ma a volte è già una meta partire. &lt;br /&gt;Non voglio riflettere su quanto si sta già riflettendo. Mi riferisco ai recenti accaduti che ci vedono sotto i riflettori… e non in positivo.&lt;br /&gt;Ma vorrei invece riflettere sul nostro paese, oltremodo strano.&lt;br /&gt;La cosa che mi colpisce in particolare è la tolleranza, ovvero quell’atteggiamento comune e costante che consiste in minimizzare accaduti anche gravi, annoverandoli nel calderone della normalità.&lt;br /&gt;Ed insisto, non mi riferisco alle vicende eclatanti, sulle quali è anche facile oltre che legittimo esprimere una valutazione. Bensì faccio riferimento a vicende altrettanto gravi, sulle quali nessuno si sofferma.&lt;br /&gt;Provo ad indicarne una, ed unica rimarrà per oggi in questa mi riflessione.&lt;br /&gt;Vi siete mai chiesti se una persona con disabilità fisica, o ridotta mobilità, vorrebbe assistere ad un Consiglio Comunale? &lt;br /&gt;Risparmiamo la battuta scontata, ovvero - ma chi gliela fa fare - e supponiamo ( ma è così) , che voglia scegliere se farlo o no.&lt;br /&gt;Ebbene, non può avere accesso al piano secondo, dove si trova l’aula consiliare in quanto l’ascensore non funziona, non esiste, non si sa e soprattutto non gliene frega a nessuno.&lt;br /&gt;La nuova sala convegni di Via del Fortino presenta l’ascensore non disponibile e quindi lo stesso problema.&lt;br /&gt;Tutto in deroga forzata alle norme di riferimento. Ma non è neanche questo che mi preoccupa. Mi preoccupa il fatto che nessuno affronti la cosa forse considerandolo un problema di nicchia.&lt;br /&gt;Ma tutti, domani, potremmo trovarci in quell’anfratto.&lt;br /&gt;Non l’affrontano gli Amministratori, cui abbiamo delegato l’ottimale governo del paese, ma non l’affrontano i cittadini, i preti, le associazioni, la mafia, i buoni,i cattivi, la polizia, gli sportivi.&lt;br /&gt;Niente e nessuno. &lt;br /&gt;Tutto normale. &lt;br /&gt;Peggio per te che se un uomo a rotelle! Non vorrai mica partecipare alla vita politica, o diventare consigliere?&lt;br /&gt;Oggi ho assistito ad un incontro tra giovani che stanno fondando una associazione culturale di partecipazione attiva ed inclusione sociale.&lt;br /&gt;Ce li troveremo spesso tra i piedi. &lt;br /&gt;Li ho sentiti liberi, autonomi, indipendenti, arrabbiati e decisi sui diritti altrui e sul senso della vera solidarietà, fattiva e non “pelosa”.&lt;br /&gt;Oggi sono tornato a casa ottimista anche se veramente mi basta poco. Oggi sento che è stato fatto “il primo passo” per un cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7081968284372225939?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7081968284372225939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7081968284372225939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7081968284372225939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7081968284372225939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/08/il-primo-passo.html' title='il primo passo'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3522956295525656250</id><published>2009-08-06T21:31:00.000-07:00</published><updated>2009-08-06T21:32:35.434-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centrale a Carbone'/><title type='text'>Le voci dalla collina</title><content type='html'>Solo qualche settimana fa ,rientrando da un’altra Regione, mi accolgono impietosi i necrologi di un amico, un compagno di scuola. &lt;br /&gt;Un compagno di sogni, old Melito anni ottanta, vecchio Liceo dalla stretta scalinata, dove tutto sembrava a portata di mano,anche i desideri.&lt;br /&gt;Proprio sotto la collina di Melito, la nostra Spoon River, mi hanno accolto file di saluti che tutti ti hanno rivolto, caro compagno, si può ancora dire…di paure, ansie e desideri.&lt;br /&gt;Caro compagno che non ti ho visto né malato né spento. &lt;br /&gt;Triste privilegio. &lt;br /&gt;Quante voci dalla collina…adesso anche la tua.&lt;br /&gt;Se passi di sotto, in questi giorni roventi li puoi sentire. Loro, i morti nella norma, sussurrano ed il vento porta le loro voci. &lt;br /&gt;Troppe e tante, giovani, uomini e donne, bambini e ragazzi. Loro,i morti nella norma.&lt;br /&gt;Figli di una cellula impazzita che si moltiplica all’infinito devastando ciò che trova, dentro di noi. &lt;br /&gt;Ma noi non siamo solo cellule, ma pensieri, progetti, figli..&lt;br /&gt;Tutto questo una sola cellula devasta senza pietà. &lt;br /&gt;Anche lei una cellula nella norma. &lt;br /&gt;Che uccide nella norma. &lt;br /&gt;Adesso chiedo, preoccupato, chi sarà il prossimo ad essere colpito dalla devastante pallottola del male.&lt;br /&gt;Male del secolo o male di Melito? Niente allarmismo prego! Meglio ammalarsi tranquilli. &lt;br /&gt;Bussa alla porta la Centrale a Carbone, che bypassa i Comuni tramite un decreto Regionale che di fatto suona come esercizio di poteri sostitutivi.&lt;br /&gt;Progresso prego….. ed occupazione!&lt;br /&gt;Le nostre morti per tumore sono nella media, ma se contassimo solo quelle della nostra Area ( intendo da Bova Marina a Montebello Ionico)? &lt;br /&gt;Queste le scelte che i “melitesi svegliati” ( pochi) e quelli ancora da svegliare ( troppi) sono chiamati ad affrontare bandendo la passività.&lt;br /&gt;Anche questo si sente urlare dalla collina…..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3522956295525656250?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3522956295525656250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3522956295525656250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3522956295525656250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3522956295525656250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/08/le-voci-dalla-collina.html' title='Le voci dalla collina'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7165697468513337320</id><published>2009-08-06T10:23:00.000-07:00</published><updated>2009-08-06T10:24:07.373-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Angelo Curatola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Albina Artuso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Area Grecanica'/><title type='text'>I grandi assenti</title><content type='html'>Incontrando dei giovani, nei giorni scorsi, sono stato indotto ad una riflessione. &lt;br /&gt;Quante assenze contiamo nella vita. &lt;br /&gt;Quante persone ci lasciano ma nello stesso tempo “piantano” una traccia d’impegno nella quale ci accodiamo come nella scia di un tir, in autostrada, per continuare a sorpassare tranquilli. &lt;br /&gt;Ecco, bisogna continuare a sorpassare tranquilli, nel mondo del sociale, dell’aggregazione, dei servizi alla persona.&lt;br /&gt;La scia c’è…e si vede. &lt;br /&gt;Che ci fai qua, chiesi in sogno ad una persona che aveva lasciato questa terra solo qualche ora prima. &lt;br /&gt;Si sedette accento a me, paziente come sapeva fare, credente nei confronti di un ateo, per quanto illuminato, e mi disse – sono qui per continuare ad organizzare con te i servizi per la persone in difficoltà, a convincere i politici che devono sostenere adeguatamente i nostri progetti, insomma , a tracciare la scia. &lt;br /&gt;Un altro assente, soltanto qualche mese prima, mi disse – non ho mai lavorarono con voi, ma mi piacerebbe farlo – &lt;br /&gt;Aveva appena finito di urlare al mondo che i lavoratori del sociale vanno adeguatamente retribuititi e i servizi vanno preservati. &lt;br /&gt;Lui non ha avuto tempo…per lavorare con me, ma ha tracciato una scia tanto visibile che si accodano in tanti, un paese intero.&lt;br /&gt;Sono comete ma non meteore, perché non passano e vanno oltre la morte, nell’universo dei giusti che diventano immortali per le loro opere. &lt;br /&gt;Ecco quello che ho deciso di fare…mentre seguo la scia ne traccio un’altra…tanto da far sì che qualcuno, poi, la segua.&lt;br /&gt;Ciao Angelo ed Albina, il mio impegno è il vostro luogo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7165697468513337320?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7165697468513337320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7165697468513337320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7165697468513337320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7165697468513337320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/08/i-grandi-assenti.html' title='I grandi assenti'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1660071175690212672</id><published>2009-07-14T00:50:00.000-07:00</published><updated>2009-07-14T00:51:40.464-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Area Grecanica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizio Civile Volontario'/><title type='text'>Servizio civile “cooperativo” nell’Area Grecanica</title><content type='html'>Il progetto “Il Capo Sud della 180”si realizzerà nella provincia di Reggio Calabria ed in&lt;br /&gt;particolare nel Distretto 4 della ASP di Reggio Calabria.&lt;br /&gt;Il contesto territoriale di riferimento comprende i comuni di Melito P.S., Montebello,&lt;br /&gt;Roghudi, Bova Marina, Condofuri, Roccaforte, San Lorenzo, Bagaladi e Bova. Il&lt;br /&gt;territorio si estende per 411,29 kmq. complessivi e conta una popolazione di 33.374&lt;br /&gt;residenti.&lt;br /&gt;Nel predetto territorio agisce il Consorzio Mare Sol, Ente che ha stipulato un accordo di&lt;br /&gt;partenariato con la cooperativa sociale Aurora Onlus (ente accreditato di 1^ classe) per&lt;br /&gt;la presentazione di progetti di servizio civile nazionale.&lt;br /&gt;Il Consorzio, a sua volta è presente in quel territorio attraverso la propria cooperativa&lt;br /&gt;Rinascita Onlus nel settore della disabilità mentale, attraverso diverse strutture a carattere&lt;br /&gt;residenziale. &lt;br /&gt;Per l’effettuazione del servizio Civile Volontario verranno selezionati 8 giovani di ambo i sessi di età compresa tra 18 e 28 anni non compiuti.&lt;br /&gt;È possibile presentare domanda di partecipazione alla selezione presso la sede Amministrativa della cooperativa Rinascita, di via Turati 105, Melito P.S. (RC) o mezzo posta tramite le modalità disposte dal Bando.&lt;br /&gt;La scadenza è fissata per ore 14.00 del 27 luglio 2009.&lt;br /&gt;Il modello di domanda è anche scaricabile on – line dal sito internet www.rinascitaonlus.it, dove è presente anche l’Avviso Pubblico.&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1660071175690212672?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1660071175690212672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1660071175690212672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1660071175690212672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1660071175690212672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/07/servizio-civile-cooperativo-nellarea.html' title='Servizio civile “cooperativo” nell’Area Grecanica'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-888301640335717703</id><published>2009-07-03T14:49:00.000-07:00</published><updated>2009-07-04T22:33:13.753-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>lacrime e lotta</title><content type='html'>Anni fa, in piena ondata di attentati suicidi a Bagdad lessi un pezzo, non ricordo l'autore, ricordo dove, il quotidiano,  ma non lo dico, sull'impatto che tali eventi avevano sull'opinione pubblica occidentale.&lt;br /&gt;l'analisi del giornalista portò alla luce quasi un senso di abitudine alle stragi quotidiane, assuefazione, fatalismo ed anche indifferenza, anche grazie alla distanza ed all'effetto video - game delle esposizioni televisive.&lt;br /&gt;ancora da noi, a Melito, non accade, ma francamente temo questa assuefazione alla morte come spesso subentra l'assuefazione alla vita.&lt;br /&gt;Un giovane ci ha lasciati. Tutta la comunità melitese, anche su facebook, lo piange.&lt;br /&gt;queste lacrime presto devono trasformarsi in azioni concrete, altrimenti sarà facile che continuino ad essere versate.&lt;br /&gt;La partecipazione dei ragazzi a questo dramma, in termini di propositività ed impegno, è un'arma eccezionale.&lt;br /&gt;Noi "medi" dobbiamo però assumere il compito di guide disposte ad imparare, ad approcciarci con umiltà consapevoli che dietro questo apparente disimpegno ci sta il nostro disimpegno a volte mascherato da lotta.&lt;br /&gt;I tempi purtroppo sono ristretti e tristi, ma dalle ceneri, con il giusto impegno, non si può che rinascere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-888301640335717703?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/888301640335717703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=888301640335717703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/888301640335717703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/888301640335717703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/07/lacrime-e-lotta.html' title='lacrime e lotta'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6002601666547899040</id><published>2009-06-29T21:26:00.000-07:00</published><updated>2009-06-30T06:01:59.076-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='; mario alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ASP 5'/><title type='text'>parliamo dello stesso mondo, della stessa terra, di Reggio e provincia ?</title><content type='html'>Aziende sanitarie e guardie mediche in esubero   &lt;br /&gt;Lunedì 29 Giugno 2009 09:22. fonte Strill.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Enzo Vitale* - Oggi il lavoro non lo regala più nessuno: occorre che i giovani laureati se lo inventino o che sgomitino per addentarlo con la determinazione che solo pochi di loro hanno o, ancora,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si accontentino di una precaria e mortificante sottoutilizzazione delle proprie competenze e professionalità. Colpa della crisi, certamente, ma anche di scelte universitarie sbagliate, di miraggi professionali, di miopi illusioni, di antiche frustrazioni familiari. Nel settore sanitario e nel Sud dell’Italia questa è una storia che dura da almeno sei lustri: a fronte di una cronica carenza di personale infermieristico qualificato (non certo di barellieri passati di qualifica o, peggio, di addetti alle pulizie promossi in corsia), le università hanno sfornato coorti di giovani medici solo parzialmente formati e comunque inevitabilmente destinati alla disoccupazione. È il mercato che detta le regole e che punisce i responsabili di scelte sbagliate o di aver intrapreso un percorso vocazionale non sufficientemente supportato. Ma quando il mercato lo fa la politica, allora tutto è possibile: si falsano le regole e, se il lavoro non c’è, lo si inventa. Ma questa non è un’invenzione produttiva, come quella di chi si industria per sbarcare il lunario in tempi di crisi e disoccupazione: è un’invenzione di lavoro parassitaria che spreme risorse pubbliche distogliendole da usi migliori, che ingigantisce o addirittura crea dal nulla bisogni inesistenti da soddisfare con assunzioni mirate. Una delle cause del dissesto della sanità calabrese, significativa di un certo modo fallimentare di operare al di fuori delle logiche di mercato, è stata la sistemazione clientelare di personale medico non qualificato in posizioni lavorative di malinconica sottoutilizzazione. Mi riferisco non solo alla creazione di reparti ospedalieri destinati a una desolante penuria di utilizzatori o agli inutili sdoppiamenti di divisioni, ma anche alla proliferazione incontrollata di quelle postazioni di guardia medica che oggi si tenta di sopprimere. I 17 funzionari e manager dell’Asl di Locri (chiamati dalla magistratura a risarcire il danno erariale prodotto nell’agevolare con trasferimenti mirati ancorché funzionalmente inutili 80 medici, già peraltro beneficiati di assunzione in postazioni di guardia medica numericamente potenziate ad hoc) sono solo la punta di un iceberg che rischia di far fare alla sanità calabrese la fine del Titanic. La disoccupazione medica non può pesare sulle tasche dei contribuenti con il mantenimento di posti di lavoro che non hanno una giustificazione di mercato: in tempi di crisi occorre tirar la cinghia e, come pagano sulle loro pelle altre categorie di lavoratori (magari meno griffate ma con la stessa dignità: il lavoro, qualunque esso sia, deve avere pari chance di essere difeso) così anche il lavoro medico deve ridimensionarsi  su standard numerici più aderenti alle esigenze del mercato e adeguarsi alle reali possibilità di bilancio.&lt;br /&gt;*Presidente Fondazione Mediterranea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è obbligo che a ciò si risponda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da operatore sociale, dilettante dell’informazione ed opinione,cittadino attivo,  mi sconcerta quanto letto in serata dalle vostra pagine, ovvero la comunicazione del sig. Vitale, Presidente delle Fondazione Mediterranea.&lt;br /&gt;Vorrei conoscere come si può inventare il lavoro, per un medico, a Reggio Calabria e provincia. &lt;br /&gt;Occorrono le convenzioni per fare il medico di famiglia ed il pediatra, i concorsi per lavorare in ospedale, i cromosomi per potersi specializzare. &lt;br /&gt;Chi non possiede tutto questo può soltanto indossar il camice e sfilare di fronte allo specchio!&lt;br /&gt;Sono indeciso se ritenere le sua comunicazione fortemente e dolosamente offensiva nei confronti di chi dopo anni di precariato, come i sostituti di Guardia Medica destinati, dal primo luglio prossimo alla disoccupazione, a causa della mancata pubblicazione di zone carenti da parte dell’ASP da oltre dieci anni, oppure frutto di astrazione metafisica dal mondo reale che non determina una completa visione di un disagio causato da una classe dirigente pusillanime e rea di non aver programmato adeguatamente una risposta esaustiva ai bisogni dei cittadini.&lt;br /&gt;Ricordo, al sig. Vitale, che le postazioni di Continuità Assistenziale alla loro chiusura otterranno soltanto l’aver annullato i livelli essenziali d’assistenza per alcune popolazioni, ridotto alla disoccupazione un numero considerevole di professionisti di mezza età, e delegittimato il ruolo dei Sindaci, ufficiali di governo in materia di Sanità.&lt;br /&gt;E dello stresso Governatore.&lt;br /&gt;Sulle tasche dei contribuenti pesa l’improduttività dei servizi, le miopi e profumate gestioni e gli imboscamenti dietro scrivanie di potere.&lt;br /&gt;Non pesa il medico umile e disponibile che veglia quando tutti dormono.&lt;br /&gt;La giustificazione di mercato è data da un rapporto infausto tra medico in servizio e pazienti, spesso oltre quanto stabilito dall’Accordo Collettivo.&lt;br /&gt;Mi chiedo e le chiedo se la mortificazione dei servizi di prossimità, come la continuità assistenziale, già ridotti oltre i limiti dettati dal rispetto dell’art. 23 della costituzione, possa risanare la Sanità calabrese. &lt;br /&gt;Ricordo che la cinghia la tireranno i disoccupati ed i pazienti ed insieme a loro i mercati, che lei cita. Sarà forse questa la strada per lo sviluppo della nostra area?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6002601666547899040?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6002601666547899040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6002601666547899040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6002601666547899040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6002601666547899040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/06/parliamo-dello-stenno-mondo-della.html' title='parliamo dello stesso mondo, della stessa terra, di Reggio e provincia ?'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8241650890055293838</id><published>2009-06-25T11:45:00.000-07:00</published><updated>2009-06-25T11:46:39.101-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo Cetola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ASP 5'/><title type='text'>Medici, Pazienti, Generali e Colonnelli</title><content type='html'>Ciò che sta accedendo in questi giorni ha semplicemente dell’assurdo. Mi riferisco ai risvolti politico istituzionali che avvolgono come spire il sistema democratico della nostra regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiusura delle postazione di Guardia Medica non la vuole nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur disdegnando l’opinione “di parte “ dei perdente posto, portatori di interesse personale, dell’intervento dell’ordine dei Medici preoccupato della caduta dei livelli di assistenza e della dignità professionale dei propri iscritti, dei cittadini rei di pensare alla propria salute, dei sindaci che sanno di essere i garanti della salute dei propri cittadini, quello che adesso mi preoccupa è il disprezzo da parte della Commissione Straordinaria dell’Asp delle Istituzioni politiche locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Picche è stato risposto ai Sindaci coraggio, compatti come non mai, che scioglieranno la conferenza  alla chiusura delle Guardie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto al Governatore Loiero, che in un estremo tentativo di ricomposizione ha ricevuto soltanto promesse di fermale l’accetta, già partita e senza retromarcia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che la chiusura avviene per una interpretazione dolosamente errata del rapporto che prevede un medico incaricato ogni 3500 abitanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rapportando a 4 medici in forze alla postazione i conti tornano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i medici sono in turno uno per volta, e quandi il rapporto, ad esempio, per quanto riguarda la postazione di Melito, è di uno a circa 18.000 abitanti tra residenti, domiciliati e migranti. ( Melito, Roghudi e San Lorenzo Marina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma voglio centrare l’attenzione su quanto in premessa, ovvero l’esercizio esagerato dei poteri da parte del Commissario Straordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se formalmente è vero che la Commissione dipende dal Governo, il non aver tenuto conto di quanto richiesto dagli Enti locali e Regionali è di una gravità inaudita, di portata Istituzionale estremamente seria in una democrazia occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi voglio augurare che nelle prossime ore il Governo Centrale guardi giù, in fondo in fondo allo stivale, e finalmente si renda conto che la provincia di Reggio Calabria sta assomigliando sempre più al Cile degli anni 70 intervenendo per riprendere la palese violazione della Carta Costituzionale, in particolar eil diritto alla salute ( art.32) che sta avvenendo da queste parti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8241650890055293838?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8241650890055293838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8241650890055293838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8241650890055293838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8241650890055293838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/06/medici-pazienti-generali-e-colonnelli.html' title='Medici, Pazienti, Generali e Colonnelli'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4114976731175453355</id><published>2009-06-21T10:37:00.000-07:00</published><updated>2009-06-21T10:41:28.787-07:00</updated><title type='text'>associazione culturale NOICONVOIPERTUTTI</title><content type='html'>Cari amici &lt;br /&gt;vi annuncio che sta per nascere  l'Associazione “Noiconvoipertutti”.&lt;br /&gt; L'Associazione nascente si prefigge di promuovere la cultura dell'inclusione sociale, delle pari opportunità e della partecipazione attiva, anche attraverso l'innesto lavorativo e la formazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4114976731175453355?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4114976731175453355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4114976731175453355' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4114976731175453355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4114976731175453355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/06/associazione-culturale.html' title='associazione culturale NOICONVOIPERTUTTI'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2783229059414843898</id><published>2009-06-21T10:34:00.000-07:00</published><updated>2009-06-21T10:36:26.814-07:00</updated><title type='text'>Generale, quanti problemi ...dietro la collina....</title><content type='html'>ricevo e pubblico , fonte Strill&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esimio Generale Cetola,&lt;br /&gt;Le scrivo questa lettera aperta, nell’impossibilità di interloquire con Lei, sul tema più scottante da quando ricopre l’incarico di Commissario Straordinario presso la nostra Azienda Sanitaria ovvero le Guardie Mediche e la loro paventata-osteggiata, deliberata- controdeliberata  chiusura.&lt;br /&gt;Chi Le scrive è un medico di guardia precario, ovvero con incarichi trimestrali, mensili, semestrali che da luglio non avrà più neanche quelli e che non è diventato titolare perché la sua ASP, contravvenendo alle normative, da ben cinque anni non pubblica zone carenti (che dovrebbe invece pubblicare ogni sei mesi).&lt;br /&gt;Così dopo 17 anni di laurea e dieci di precariato, si ritrova con assolutamente nulla nelle mani.&lt;br /&gt;Le vorrei chiedere, de visu se fosse possibile, a chi giova la chiusura delle Postazioni di Guardia Medica. Mentre attendo una Sua risposta, provo a rispondere da sola.&lt;br /&gt;Certamente non ai nostri territori, che i Sindaci stanno difendendo in una paradossale lotta dello Stato contro lo Stato, strenuamente e degnamente.&lt;br /&gt;Alcuni paesi, e questo i Suoi numerosi consulenti e dirigenti dovrebbero saperlo, rimarranno senza un riferimento sanitario notturno e festivo, con grave rischio per la Salute Pubblica e compromissione dei livelli di Assistenza. Eppure un servitore dello Stato dovrebbe ben ricordare l’art. 32 della Carta Costituzionale….&lt;br /&gt;Forse giova agli stessi medici precari come me, che alla fine di decenni di precariato centrato sulla fiducia nelle Istituzioni e sulla speranza di una stabilizzazione, si renderanno conto, da disoccupati, che devono trovar pane altrove, in terre che non hanno bisogno di Commissari Straordinari e leggi speciali per vedere rispettate le leggi dello Stato!&lt;br /&gt;Non credo giovi manco a Lei, esimio Generale, perché sarà ricordato esclusivamente per aver tentato di sanare le finanze violentate della Sanità Calabrese chiudendo l’unico servizio di prossimità che percepisce il cittadino, creando disoccupazione ed abbassando i già minimi livelli di assistenza sanitaria.&lt;br /&gt;Allora Le ripeto la domanda che attende da parte Sua, forse inutilmente, una risposta : …a chi giova tutto ciò?&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;                                                                Dott.ssa V. Federico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2783229059414843898?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2783229059414843898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2783229059414843898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2783229059414843898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2783229059414843898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/06/generale-quanti-problemi-dietro-la.html' title='Generale, quanti problemi ...dietro la collina....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-804420508373773617</id><published>2009-06-12T00:13:00.000-07:00</published><updated>2009-06-12T00:14:58.863-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>dalla 106 alla vita di tutti i giorni...partecipare per cambiare</title><content type='html'>Non v'è dubbio alcuno che qualsiasi messa in sicurezza relativa alla statale 106, come ad altra arteria, è nulla di fronte all'irresposabilità dei conducenti. &lt;br /&gt;Sarebbe utile valutare l'impatto di tutti gli interventi di educazione stradale effettuali da qualche anno a questa parte nelle nostre Scuole. Alrimenti intervenire senza riscontro è poca cosa. &lt;br /&gt;Ma è anche legittimo definire la 106 strada della morte per numerosi fattori oggettivi e strutturali. Sicuramente i numerosi svincoli abusivi ( o almeno presunti tali) presenti. &lt;br /&gt;Provate a contarli su una ampiezza di 5 kilometri.&lt;br /&gt;Altro discorso gli svincoli non abusivi, a sinistra, che dovrebbero essere sostituiti dagli svincoli a raso o sottopassi. &lt;br /&gt;Abbiamo quello di Annà e Pilati che da soli meritano l'appellativo mortifero che viene rivolto alla 106.&lt;br /&gt;Il controllo scarso da parte delle forze dell'ordine. Anche questo è un dato di fatto. Il rettilineo che "sorvola" Condofuri permetterebbe ad un autoveicolo di media cilindrata di raggiungere 150 orai in un batter di ciglia.&lt;br /&gt;Forse un autovelox segnalato aiuterebbe a cambiare cultura automobilistica. &lt;br /&gt;Sulle postazioni di Emergenza Territoriale (118) forse, e su questo invito la Redazione ad accendere i riflettori, il discorso va allargato.&lt;br /&gt;Fin quando dominerà la logica del risparmiare sui deboli ( cittadini, medici precari, territorio) da aprte dell'attuale governance dell'ASP 5 e della regione calabria senza effondare nei veri sprechi della Sanità, penso sia utopistico pensare ad un incremento.&lt;br /&gt;Questi leggeri ragionamenti la Politica, che dovrebbe avere a cuore per mandato la vita dei cittadini, le consce e forse le ignora. &lt;br /&gt;I cittadini non lo so e sulla loro conoscenza e partecipazione vanno fondati i processi di cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-804420508373773617?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/804420508373773617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=804420508373773617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/804420508373773617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/804420508373773617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/06/dalla-106-alla-vita-di-tutti-i.html' title='dalla 106 alla vita di tutti i giorni...partecipare per cambiare'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8623721064892469984</id><published>2009-05-06T11:21:00.001-07:00</published><updated>2009-05-06T11:21:46.350-07:00</updated><title type='text'>il luogo di Angelo</title><content type='html'>Alla morte del grande Giacinto Facchetti, terzino dell’Inter anni 70 ed 80, anche lui uomo perbene, il figlio ha citato un passo tratto da "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury.&lt;br /&gt; "Ognuno deve lasciarsi qualcosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno, un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero o il fiore che abbiamo piantato noi saremo là".&lt;br /&gt;Rileggendo questa frase mi chiedo dove posso trovare, domani, il posto di Angelo. &lt;br /&gt;Ai nostri Convegni, sul sociale, sui servizi rivolti ai più deboli, dove non è mai mancato e con forza ha difeso il nostro impegno?&lt;br /&gt;O in tutta l’Area, dove spinse per realizzare la rete, ovvero la connessione di forze tendenti per un comune benessere che non si vive sotto il proprio campanile ma sotto il portico di tutti quelli che discendono dai greci e dalla spuma del mare che generò Afrodite Dea dell’amore? &lt;br /&gt;Nella gioventù di Bagaladi che foriera di impegno ed innovazione cresce e si moltiplica come forse in nessun altro paese ai piedi della Montagna? &lt;br /&gt;Molti affermano che l’unica certezza della vita è proprio la morte. &lt;br /&gt;Guai se fosse così. O almeno soltanto così. La certezza vera sta nelle opere che si compiono e generano il bene, il lavoro, i servizi, la concordia e le umane relazioni.&lt;br /&gt;Su questo Angelo è stato una persona dalle molte certezze infusa agli altri.&lt;br /&gt;Si lascia dietro un’opera maestosa che tutti sentiamo ma non vediamo, avvertiamo ma non tocchiamo…&lt;br /&gt;Ci lascia davanti una via da percorrere, quella dell’impegno, dell’unità senza divisioni, senza invidie e contrapposizioni, per il supremo comune benessere del nostro territorio. &lt;br /&gt;Questo è il luogo, da oggi in poi, dove troveremo Angelo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8623721064892469984?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8623721064892469984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8623721064892469984' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8623721064892469984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8623721064892469984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/05/il-luogo-di-angelo.html' title='il luogo di Angelo'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6278571147791995586</id><published>2009-03-30T13:03:00.000-07:00</published><updated>2009-03-30T13:05:37.640-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gordon; mario alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicologia'/><title type='text'>bisogna tornare a parlarsi</title><content type='html'>È mio carattere distanziarmi da ogni esagerazione, perché la reputo improduttiva. &lt;br /&gt;A volte questa blocca ogni forma di comunicazione, esaspera le cose, le porta ad un punto irreversibile. &lt;br /&gt;Devo anche dire che quando il piano è quello relazionale, ovvero un dialogo sereno, composto e ragionato, dove le parti si sforzano a comprendere e comprendersi, le cose prendono un'altra piega.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sono contento stasera di aver sentito una persona con la quale le relazioni si erano incrostate a causa di detti e non detti, caratteri diversi e visioni soggettive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’occasione mi ha permesso di avvicinare i piani e le forma diverse di comunicazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi preme,per non scadere eccessivamente nel personalismo, ricordare a tutti le 12 barriere alla comunicazione, che in dettaglio sono queste: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. DARE ORDINI, COMANDARE DIRIGERE&lt;br /&gt;2. MINACCIARE, AMMONIRE, METTERE IN GUARDIA&lt;br /&gt;3. MORALIZZARE, FAR PREDICHE&lt;br /&gt;4. OFFRIRE SOLUZIONI, CONSIGLI, AVVERTIMENTI&lt;br /&gt;5. ARGOMENTARE, PERSUADERE CON LA LOGICA&lt;br /&gt;6. GIUDICARE, CRITICARE, BIASIMARE&lt;br /&gt;7. FARE APPREZZAMENTI, MANIFESTARE COMPIACIMENTO&lt;br /&gt;8. RIDICOLIZZARE, ETICHETTARE, USARE FRASI FATTE&lt;br /&gt;9. INTERPRETARE, ANALIZZARE, DIAGNOSTICARE&lt;br /&gt;10. RASSICURARE, CONSOLARE&lt;br /&gt;11. INDAGARE, INVESTIGARE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12. CAMBIARE ARGOMENTO, IRONIZZARE&lt;br /&gt;Ovviamente a tutti accade di attivarne qualcuna, l’importante è che si diventi consapevole delle conseguenze.&lt;br /&gt;Detto questo….tutto è meglio del silenzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6278571147791995586?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6278571147791995586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6278571147791995586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6278571147791995586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6278571147791995586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/03/bisogna-tornare-parlarsi.html' title='bisogna tornare a parlarsi'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-5185114229138058639</id><published>2009-03-30T11:40:00.000-07:00</published><updated>2009-03-30T11:46:22.945-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Quando la vita pesa</title><content type='html'>Troppo  spesso, vuoi per richiedere attenzione vuoi per schiacciante disperazione si sceglie di concludere la propria vista, magari attraverso gesti eclatanti. Magari per mancanza di un lavoro stabile. &lt;br /&gt;Forse ciò è accaduto anche dalle nostre parti. &lt;br /&gt;Gli Enti e Le Associazioni si confrontano tutti i giorni con situazioni al limite, dove la sordità di molte Istituzioni ma anche l'imprevedibilità degli esiti fanno da cornice al potenziale dramma. &lt;br /&gt;Sulla disoccupazione gli Enti tutti non possono invece pensare che "basta poco". &lt;br /&gt;No..non basta poco, ci vuole il lavoro e la produzione dello stesso come principale obiettivo di tutti.&lt;br /&gt;Anche il volontariato, se surroga la produzione del lavoro prestando opera gratuita e quindi impedendo l'emersione delle problematiche, di fatto alimenta la disoccupazione, pur partendo da altri principi.&lt;br /&gt;I servizi ci devono essere e devono essere finanziati.&lt;br /&gt;Il volontariato deve aggiungere valore a ciò. &lt;br /&gt;Quando accade un suicidio per disperazione dovuta alla disoccupazione si riempiono pagine e pagine, pensando a quello che si poteva fare e non è stato fatto.&lt;br /&gt;Spenti i riflettori tutto scorre come prima. &lt;br /&gt;Spenti i riflettori rimane la disperazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-5185114229138058639?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/5185114229138058639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=5185114229138058639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5185114229138058639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/5185114229138058639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/03/quando-la-vita-pesa.html' title='Quando la vita pesa'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4253706728436824347</id><published>2009-03-10T23:43:00.000-07:00</published><updated>2009-03-11T10:53:42.834-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liceo Classico &quot;G.Familiari&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><title type='text'>e le Stelle stanno a guardare!</title><content type='html'>Per l’ennesima volta abbiamo assistito alla distruzione della cosa comune, presso gli Istituti Scolastici del mio paese, Melito di Porto Salvo. 11.000 abitanti, tanti giovani, molto sociale, parrocchie e naturalmente parecchie scuole.&lt;br /&gt;Da qui il rimbalzo mediatico, per la verità un pò retorico, ovvero la crisi della famiglia, i giovani senza valori, la scuola impreparata. &lt;br /&gt;Nessuna voce si è levata per proporre un intervento reale che vada nella direzione del problema, ovvero chi educa questi giovani, come,che valori si trasmettono, che modelli e stili di vita...che coerenza... e soprattutto che fare per sistemare le cose.&lt;br /&gt;La video sorveglianza è un problema di controllo, giusto ma conservativo del bene. Il giovane alla deriva come lo si aiuta?&lt;br /&gt;Che la debolezza della famiglia sia fatto conclamato,è cosa nota. &lt;br /&gt;Evidenziarne le cause e peggio ancora giudicare aspramente l’operato, è cosa inutile. &lt;br /&gt;Anzi, inasprisce ancor di più la già viziata relazione con la Scuola.&lt;br /&gt;Il rimpallo delle responsabilità non serve a niente, se non alla coscienza di chi non è disposto a mettersi in discussione. &lt;br /&gt;La soluzione è ad altri livelli. O meglio, a livello operativo. &lt;br /&gt;A Melito non esiste un servizio di sostegno rivolto a famiglie non patologiche, intendendo per ciò la presenza di una problematica conclamata in casa. &lt;br /&gt;I problemi educativi vengo continuamente rimpallati, e tutti, dico tutti, dalle forze sociali alle Istituzioni, all'accadere del problema, convocano consulte, esprimono pareri.&lt;br /&gt;Ancora stiamo aspettando il Forum dei giovani, dopo l'episodio di Antonino, ferito casualmente da mano stupida in occasione di una recita di fine anno.&lt;br /&gt;Ancora aspettiamo che le Associazioni, dopo le coreografica fiaccolata a seguito di un danno all'auto di un bravo parroco, spingano per portare il problema all'interno delle istituzioni, in quel caso la Consulta alle Politiche Sociali.&lt;br /&gt;Operativamente non serve il PON di francese o l'incontro con il Capitano dei Carabinieri quando non si è disposti ad intercettare i figli marginali, quelli che delinquono o che sono predisposti a ciò.&lt;br /&gt;Operativamente il sociale deve proporre, l'istituzione deve accogliere ed anche finanziare buone proposte, perchè il volontariato è un valore aggiunto non un servizio gratuito, la famiglia deve essere messa nelle condizioni di poter esprimere i propri drammi, senza essere giudicata( cui prodest).&lt;br /&gt;Questo è un blog. Il mio possibile intervento è un'altra cosa. E per questo problema sono già al lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4253706728436824347?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4253706728436824347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4253706728436824347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4253706728436824347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4253706728436824347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/03/per-lennesima-volta-abbiamo-assistito.html' title='e le Stelle stanno a guardare!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6898417687545029536</id><published>2009-03-08T13:08:00.001-07:00</published><updated>2009-03-08T13:11:40.160-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facebook'/><title type='text'>Facebook che fare?</title><content type='html'>Non sarà mica un luogo di perdizione, questa piattaforma sociale che comunque diverte. E sa lo fosse, comunque fa parte di una scelta. &lt;br /&gt;Quanti dibattiti su facebook. &lt;br /&gt;Il bene ed il male, come se esistessero così netti e demarcati!&lt;br /&gt;Questo sistema di “comunicazione” di fatto diventa un linguaggio dove i giovani ed anche  i meno giovani si incontrano sperimentando un nuovo codice. &lt;br /&gt;È vero che questo sistema diventa alienante quando sostituisce la mimica, lacunosa, stentorea ma vera e reale comunicazione  tra emittente e ricevente con modalità frontale.&lt;br /&gt;Ma se vogliamo capire e capirci, dobbiamo sperimentare linguaggi nuovi. &lt;br /&gt;Quindi va bene facebook e senza paura approcciamoci al nuovo. &lt;br /&gt;Il medioevo è passato da un pezzo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6898417687545029536?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6898417687545029536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6898417687545029536' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6898417687545029536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6898417687545029536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/03/facebook-che-fare.html' title='Facebook che fare?'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2447009007657617069</id><published>2009-03-08T13:06:00.000-07:00</published><updated>2009-03-08T13:07:57.433-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>Perché non il nove marzo, ed il dieci e via tutto l’anno?</title><content type='html'>Sta per finire la domenica delle donne! Domani è un altro giorno. Appunto lunedì…e tutto torna degli uomini.&lt;br /&gt;Allora riflettiamo quanto conta il rito nella nostra vita, oppure il ritorno delle decisioni e dei fatti. Ancora oggi donne rinunciano al lavoro per la famiglia, come se fosse un biblico sacrificio da perpetrare.&lt;br /&gt;Tutt’ora non esiste nel nostro circondario, piuttosto vasto per la verità, un sindaco donna.&lt;br /&gt;Cosa ci dice tutto ciò? &lt;br /&gt;Forse che i passi per la perequazione sono ancora lunghi, per quanto avviati. &lt;br /&gt;Forse maggiore sostegno andrebbe rivolto alle donne “madri di famiglia” per la loro realizzazione lavorativa e formativa?&lt;br /&gt;Allora usciamo dal rito dell’8 marzo, dedicato comunque ad una tragedia causata da una giusta rivalsa, e facciamo di tutti giorni un 8 marzo, dedicando  alle  nostre donne non solo un giorno da leoni ma tanti giorni d’impegno per una società più giusta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2447009007657617069?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2447009007657617069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2447009007657617069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2447009007657617069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2447009007657617069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/03/perche-non-il-nove-marzo-ed-il-dieci-e.html' title='Perché non il nove marzo, ed il dieci e via tutto l’anno?'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-9189611102236213405</id><published>2009-02-19T00:35:00.000-08:00</published><updated>2009-02-19T00:39:32.592-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperative Sociali'/><title type='text'>allego avviso assegnazione Beni Confiscati del 21 febbraio 2009</title><content type='html'>la presente per invitarLA a prendere parte alla cerimonia di Assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. &lt;br /&gt;La Cerimonia avrà inizio alle ore 11.00 di Sabato 21.2.2009, presso Placanica( Pentedattilo) &lt;br /&gt;La Cooperativa Rinascita offre un servizio navetta, con partenza da Via Annà (accanto caserma dei Vigili del Fuoco) dalle ore 10.30 in poi. &lt;br /&gt;I benefiiciari dei beni, Associazione Piccola Opera, Consorzio Terre del Sole ed Associazione Pro Pentedattilo sono realtà da anni impegnate nel riscatto della nostra terra attraverso l'intervento sociale e la promozione del lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-9189611102236213405?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/9189611102236213405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=9189611102236213405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/9189611102236213405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/9189611102236213405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/allego-avviso-assegnazione-beni.html' title='allego avviso assegnazione Beni Confiscati del 21 febbraio 2009'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2770075082828108113</id><published>2009-02-17T14:11:00.000-08:00</published><updated>2009-02-17T14:12:59.750-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emiliano Morrone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Voce di Fiore'/><title type='text'>come aiutiamo "la Voce di Fiore" ?</title><content type='html'>ecc come aiutare la Voce di Fiore a non sparire: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricarica di postepayCarta numero: 4023 6004 45917273&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intestata a Biagio Simonetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bonifico bancario sul conto corrente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intestazione: MORRONE EMILIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ABI 05256CAB 80960&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Numero Conto: 00000861333&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IBAN: IT13B0525680960000000861333   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Entra nel sito di LA VOCE DI FIORE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2770075082828108113?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2770075082828108113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2770075082828108113' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2770075082828108113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2770075082828108113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/come-aiutiamo-la-voce-di-fiore.html' title='come aiutiamo &quot;la Voce di Fiore&quot; ?'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-816334795741174847</id><published>2009-02-17T11:54:00.000-08:00</published><updated>2009-02-17T12:07:07.079-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>troppe morti...e troppo strane!</title><content type='html'>sabato prossimo,21 febbraio 2009, si terrà una pubblica assemblea che una neonata Associazione ha organizzato per stimolare le Istituzioni in relazione ai numerosi casi di neoplasie che si registrano nel comprensorio melitese. &lt;br /&gt;A naso è proprio vero che a Melito si muore moltissimo per questa causa.&lt;br /&gt;Molti amici e conoscenti non ci sono più. &lt;br /&gt;Molti lottano l'inferno quotidiano nell'angoscia delle analisi periodiche e delle invasive ed aggressive terapie.&lt;br /&gt;Si ipotizza che intorno a noi sono stoccate scorie nucleari, rifiuti tossici, amianto, onde elettromagnetiche.&lt;br /&gt;Ovviamente tutto da provare, ma fortemente verosimile.&lt;br /&gt;L'aggregazione spontanea che coagulerà nell'assemblea di sabato è positiva. &lt;br /&gt;Appare strano solo il silenzio delle Istituzioni.&lt;br /&gt;Vedremo se anche loro, dopo un po di quantomai opportuno "traffico", si interrogheranno su quella che ormai è diventata una mattanza quotidiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-816334795741174847?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/816334795741174847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=816334795741174847' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/816334795741174847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/816334795741174847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/troppe-mortie-troppo-strane.html' title='troppe morti...e troppo strane!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-676862534537275619</id><published>2009-02-17T01:13:00.000-08:00</published><updated>2009-02-17T01:23:49.895-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emiliano Morrone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Voce di Fiore'/><title type='text'>la Voce di Fiore non deve chiudere!</title><content type='html'>rimando quanto scritto, e da me condiviso,  dai giovani del  laboratorio antimafia "La voce di Fiore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo scritto da principio le ragioni del nostro appello: disavanzo di 10.000 euro e necessità di recupero per continuare. Lo avevamo chiarito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo reso pubblico il nostro bilancio e aggiornato puntualmente lavocedifiore.org e ndrangheta.it, rispetto alle donazioni ricevute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo chiesto contributi liberi, anche di soli 5 euro, anzitutto per un fatto ideologico e politico, in senso nobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo, contano le piccole azioni; quando convinte, compiute per adesione a un progetto collettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo, avevamo inteso "misurare" la nostra credibilità e rettitudine, la nostra capacità di dare concrete speranze a una società repressa, in cerca di giustizia, colpita, offesa, affannata; vacillante ma possibilista. Consapevoli che dall’altra parte, in Calabria, c’è chi controlla, chi fa la conta delle adesioni e le liste di proscrizione: l’elenco dei sostenitori di "la Voce di Fiore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo voluto capire quanto incidono cultura, informazione e parola, in Calabria. Dove la politica è, insieme alla ’ndrangheta, l’azienda leader, che provvede imponendo il proprio arbitrio: una legge al di là della Legge, spesso impotente, cancellata e perfino derisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo stabilito un limite, per raggiungere la cifra considerata, conti disponibili a chiunque, quale "obiettivo minimo di sopravvivenza". E questo limite lo avevamo prorogato, indicandone i motivi, persuasi d’arrivare al pareggio (siamo, purtroppo a -3.530 euro) e pronti a rimettere le nostre misere risorse per iniziative sul territorio, in Calabria. In merito alle quali avevamo coinvolto lettori e sostenitori in un aperto dibattito in rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo andati via dalla Calabria, ma solo fisicamente. Avremmo potuto guardare ai fatti nostri, inseguire soltanto il sogno, legittimo, d’una realizzazione professionale, sociale, personale. In tempi di precarietà esistenziale e lavorativa, di orizzonti oscurati dalla crisi globale: morale, politica e finanziaria. In tempi di enormi limitazioni al progetto individuale e collettivo. Eppure, malgrado la battaglia di sopravvivenza quotidiana, propria d’ogni italiano onesto - l’eroe Giovanni delle Bicocche del rapper Caparezza -, abbiamo coerentemente anteposto le necessità della nostra terra, la Calabria, alle aspirazioni personali. Senza per questo sentirci unti, latori d’una qualche sapienza messianica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo messo sul sito il pdf del nostro libro, "La società sparente" (Neftasia, Pesaro, 2007), scaricabile gratis. Il quale, oltre a spiegare la subordinazione della società calabrese, contiene l’elenco dei consiglieri regionali inquisiti e dei rispettivi reati ipotizzati (nel capitolo Lumen gentium: la lista dei presunti, degli assunti e dei consunti); racconta le vicende dell’inchiesta Why not e i rapporti di potere in gioco, assieme alla battaglia civile per la giustizia, condotta, da Catanzaro in poi, da movimenti e cittadini liberi. Ad oggi, 31 gennaio 2009, registriamo 3461 download da "la Voce di Fiore". Ma il testo è disponibile in formato elettronico anche su diversi blog. Si possono ipotizzare, dunque, che ne siano state diffuse almeno 5.000 copie elettroniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo rappresentato la necessità delle vie legali per recuperare i diritti d’autore di "La società sparente", che sarebbe morto, se non fosse stato diffuso su Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevamo chiesto compensi né offerte per il volume, obbligati a pubblicarlo su Internet per via della sua manifesta irreperibilità, di cui s’era occupato il giornalista Roberto Galullo in una puntata (21 gennaio 2009) della trasmissione "Un abuso al giorno, toglie il codice d’intorno", in onda su "Radio 24".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come raccontato dal lettore Giancarlo Contu, di Genova, l’ordine del libro non viene evaso, e l’acconto è restituito dalla libreria. All’ultimo terminale di vendita, anche secondo altri lettori, il libro non risulterebbe esserci. L’editore Neftasia non è più rintracciabile e ci aveva mandato una mail, comunicando la chiusura degli uffici fino al temine di febbraio (2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo riferito del nostro isolamento e delle minacce e azioni legali subite dall’uscita del libro. Avevamo cercato in ogni modo, scrivendo a tutte le redazioni giornalistiche e a Beppe Grillo, di rendere pubblica la nostra storia. Storia di utopia e persecuzioni; piccola storia di voci che non vogliono tacere, ma che il sistema culturale italiano, forse prima che la ’ndrangheta, ha saputo confinare e abbandonare alla psicologia dei perdenti. Non ci interessavano celebrazioni per televisione o colonne di quotidiani, di settimanali o periodici di élite intellettuali. Ci importava solo che passasse l’immagine della Calabria nel racconto di suoi figli addolorati e costretti alla fuga. Perché questa terra si interpreta unicamente tramite i servizi di cronaca di morte, di cronaca giudiziaria; spesso realizzati da chi arriva, fotografa e torna a casina, al Nord. Ci importava che passasse l’appello alla denuncia civile in ogni angolo della provincia italiana, ormai neppure luogo di ricerca letteraria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo dato questa immagine - d’una "Calabria che brucia", come nel titolo d’un bellissimo saggio dell’antropologo Mauro Minervino - ed esortato alla scrittura di libri sulle emergenze democratiche locali, nei nostri 20 minuti alla manifestazione "Difendiamo la democrazia e la legalità costituzionale" (Roma, Piazza Farnese, 28 gennaio 2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio con questo spirito, utopistico sino all’estremo, che abbiamo contribuito alla causa dell’antimafia; che dovrà proseguire nella ricerca della verità e dovrà rappresentare l’alternativa culturale, prima che politica, al vuoto cosmico prodotto e diffuso dalla finzione televisiva. Costruita per sovvertire princìpi e valori, impoverire il pensiero e il linguaggio, abituare alla contemplazione del proprio successo mediatico, distruggere i contenuti, uniformare le coscienze, i desideri, gli universi individuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste ore, stiamo ricevendo messaggi di incredulità, rispetto all’imminente chiusura di "la Voce di Fiore". Parole di incoraggiamento, finanche di mortificazione, come quelle di un breve commento su Facebook del testimone di giustizia Pino Masciari. Già gravato, nonostante il suo senso dello Stato, da pesanti problemi di sicurezza personale. Molte persone ci sono state e ci sono vicine, ma questo non è bastato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Borsellino venne in tribunale, a Cosenza, all’udienza d’appello riguardante la richiesta di sequestro di "La società sparente". I giudici non lo fecero parlare, ritenendo inutile una sua testimonianza, ma senza ascoltarlo. Da ultimo, fummo condannati a una forma di autosequestro, con l’obbligo di acquistare le copie rimanenti nelle edicole e librerie dell’area di provenienza dell’attore, poi soccombente in ambito penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni cosa servono soldi. Anche per le iniziative dal basso, che sono quelle per cui ci siamo impegnati, senza alcuna brama di clamore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mobilitazioni, l’aggregazione, l’informazione e l’ingegneria sociale costano. Tempo, energie, denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una piccola somma, avevamo sovvenzionato dei giovani per uno spettacolo di impegno civile, andato in scena a Castrovillari il 14 dicembre scorso. Muta la stampa, nonostante due straordinari interventi di Gianni Vattimo e Salvatore Borsellino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo avevamo fatto perché l’emancipazione dalla ’ndrangheta passa anche - e forse soprattutto - per i progetti culturali nei comuni. Perché gli interventi dal basso sono efficaci nel lungo periodo; anche in considerazione dell’urgente bisogno di modelli costruttivi, largamente avvertito. Le mafie, e la politica della "Casta", non possono continuare a rappresentare riferimenti assoluti né apparire in una dimensione quasi epica, in quanto comunque vincenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo organizzato il Festival Internazionale della Filosofia in Sila, per due anni. Investendo modeste competenze e risorse personali, prima che ci silurassero, ritenendoci i mandanti, per gli interventi di Marco Travaglio e Aldo Pecora su Nicola Adamo, allora vicepresidente della giunta regionale calabrese, "fresco" d’avviso di garanzia. All’edizione del 2008, liberatisi della nostra ingombrante presenza, lor signori hanno invitato a parlare un pensatore gran maestro onorario del Goi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mancano 1189,00 euro perchè si salvi una voca libera da condizionamenti e santità occulte, da strumentalizzazioni e clamori della folla. &lt;br /&gt;soltanto così si può continuare a rappresentare la voce della società civile che lavora e rischia di suo, tutti i giorni, per una Calabria veramente migliore, ma per tutti e non per i soliti pochi eletti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per informazioni e sostegno www.lavocedifiore.org.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-676862534537275619?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/676862534537275619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=676862534537275619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/676862534537275619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/676862534537275619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/la-voce-di-fiore-non-deve-chiudere.html' title='la Voce di Fiore non deve chiudere!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7176344523131538407</id><published>2009-02-11T06:36:00.000-08:00</published><updated>2009-02-11T09:52:26.179-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eluana Englaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Albina Artuso'/><title type='text'>il diritto di scegliere</title><content type='html'>la morte di Albina,le cui condizioni erano da tempo oggettivamente serie, mi ha portato a riflettere su un troncone del mio pensiero che il dolore per la perdita di una cara amica aveva in qualche modo anestetizzato.&lt;br /&gt;Albina ha scelto di portare a termine la sua vita fermandosi soltanto quando le condizioni di salute l'hanno resa inabile.&lt;br /&gt;Ricordo che la scorsa estate, già provata dal male assassino, abbiamo organizzato una "Consulta aperta" a Pentedattilo, incontrando i giovani dell'Arci Toscana. &lt;br /&gt;Dopo un paio di mesi ci ha lasciato con il suo ricordo ed il suo impareggiabile esempio.&lt;br /&gt;Anche Eluana, lo stesso giorno di Albina, ci ha lasciato. &lt;br /&gt;Ci ha lasciato male,tra mille polemiche, agonia burocratica e svolazzar di tuniche moraliste ed ingerenti.&lt;br /&gt;Anche lei ha scelto,per bocca di un tenero padre.&lt;br /&gt;Ha scelto di definire vita quello che si sente e si prova, la gioia ed il dolore, gli odori ed i sapori. &lt;br /&gt;Eluana non li sentiva più da 17 anni. Albina li ha sentiti fino alla fine.&lt;br /&gt;Entrambe hanno scelto la cosa migliore per sè, dimostrando, da posizioni diametralmente diverse, cosa vuol dire essere padroni della propria esistenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7176344523131538407?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7176344523131538407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7176344523131538407' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7176344523131538407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7176344523131538407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/il-diritto-di-scegliere.html' title='il diritto di scegliere'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-7243615639943277910</id><published>2009-02-09T04:33:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T04:34:46.185-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><title type='text'>ricevo e pubblico</title><content type='html'>Oggi è mancata all'affetto dei suoi cari e a quanti hanno avuto il piacere e l'onore di conoscerla Albina Artuso Mallamaci, Presidente della Consulta delle Politiche sociali di Melito Porto Salvo.&lt;br /&gt;Non trovo le parole per esprimere cosa sia stata Albina per tutti noi. &lt;br /&gt;Appare più facile dire quello che dovrà rappresentare il suo esempio per il mondo delle associazioni e del no profit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stata e sarà quel faro, quella luce che indica a tutti noi il percorso da intraprendere per tentare di cambiare il volto di una comunità spesso disattenta verso le esigenze dei suoi cittadini, in particolare di quelli che  si trovano in difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lacrime dunque ma azioni forti per il rilancio del'Area, partendo dalla trasmissione di buone prassi che siano di stimolo ed esempio per tutti quelli che a vario titolo operano nel settore sociale.&lt;br /&gt; E' questo il testimone che Albina istituzionalmente mi trasferisce e con esso in parte quella carica che la caratterizzava.&lt;br /&gt;In virtù di ciò  voglio augurare a tutti noi che da questo terribile lutto che a vario titolo ci ha colpiti nasca una coscienza nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che sia questo ciò che Albina vorrebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vice presidente della Consulta &lt;br /&gt;delle Politiche sociali di Melito Porto Salvo      &lt;br /&gt;dott.ssa Francesca &lt;br /&gt;Laganà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-7243615639943277910?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/7243615639943277910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=7243615639943277910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7243615639943277910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/7243615639943277910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/ricevo-e-pubblico.html' title='ricevo e pubblico'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1897159839493393725</id><published>2009-02-09T04:26:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T04:32:59.412-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperative Sociali'/><title type='text'>è morta Albina</title><content type='html'>stamattina è morta Albina Artuso. &lt;br /&gt;Albina è stata Presidente della Consulta alle Politiche Sociali del Comune di Melito Porto Salvo, ed è morta in carica. &lt;br /&gt;Ha resistito al suo male quasi dieci anni, terminando tante cose per il benessere dei cittadini in difficoltà. &lt;br /&gt;Ho lavorato spesso con lei, pur nella diversità ideologica e religiosa. Penso che sia stata amica mia, come io amico suo.&lt;br /&gt;Ci ha accumunati la convinzione che le cose vanno fatte bene e con le giuste procedure, e che la politica altro non è che servizio al popolo.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato che le differenze non sono un vincolo se si guarda oltre, verso l'obiettivo e soprattutto se ci si rispetta come persone.&lt;br /&gt;Ma questo è pensiero da signori, ed oggi purtroppo una signora ci ha lasciati per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1897159839493393725?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1897159839493393725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1897159839493393725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1897159839493393725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1897159839493393725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/e-morta-albina.html' title='è morta Albina'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6603470786552410353</id><published>2009-02-04T12:05:00.001-08:00</published><updated>2009-02-07T10:49:10.132-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>si riprende...mamma mia che confusione!</title><content type='html'>dopo quasi un mese riprendo ad affidare a questo spazio i miei pensieri, spesso stimolati da fatti e vicende della "vita reale".&lt;br /&gt;Ma realmente...dove siamo?&lt;br /&gt;Siamo in un paese, la nostra cara Italia, dove non si può neanche morire in pace, in nome di una vita per gli altri, ma non per chi la vive incosciente in un letto senza sapori, odori e dolori.&lt;br /&gt;Viviamo in un paese dove quello che sembra deve necessariamente essere quello che è! Da qui la corsa all'apparenza delle cose...meno alla sostanza.&lt;br /&gt;Processiamo i giudici che processano...ma non chi andrebbe processato!Lottiamo la mafia per poi alimentarla con il lavoro nero...magari mascherato da volontariato, effettuato da poveri cristi in attesa che qualcuno gli lanci l'osso!!!&lt;br /&gt;Fiaccoliamo ma non ci schieriamo.Aduliamo, ma non appoggiamo.&lt;br /&gt;Quanto comoda è la vita sul piano dell'apparenza.&lt;br /&gt;E poi la nostra vita politica...non ne parliamo nemmeno!&lt;br /&gt;I rossi moralizzano....i neri appoggiano....i bianchi forse sono gli unici che ancora rompono le scatole!&lt;br /&gt;Mamma mia che confusione!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6603470786552410353?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6603470786552410353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6603470786552410353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6603470786552410353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6603470786552410353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/02/si-riprendemamma-mia-che-confusione.html' title='si riprende...mamma mia che confusione!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-8722523998789500790</id><published>2009-01-16T12:57:00.000-08:00</published><updated>2009-01-16T13:00:25.066-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>tutto come prima</title><content type='html'>cosa ebbi a scrivere, nel 1999, intorno alla partecipazione del cittadino, in questo caso "genitore", All'Istituzione scolastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quale potrebbe essere il ruolo della famiglia nei confronti della Scuola , senza alcuna pretesa di esprimere dei dogmi piuttosto un soggettivo  pensiero .&lt;br /&gt;Rispetto al ruolo della famiglia  nel mondo della scuola , una cosa è certa : essa non deve essere passiva . &lt;br /&gt;Il ruolo di fruitore passivo di un servizio ritengo non si adatti ai contenuti che la famiglia , attualmente , dovrebbe in sé riporre , e  meno che mai ai segnali di disagio che ci rimanda la nostra società . &lt;br /&gt;La Scuola non è un servizio il cui mandato istituzionale debba esaurirsi con l’istruzione nozionistica  del bambini , piuttosto formatrice di quel complesso di regole e valori  , oltre che di cultura ,  tessuto connettivo del cittadino futuro .&lt;br /&gt; La famiglia naturalmente non si deve chiamare fuori  da questo gioco , ma ricopre , alla fine , specie nei primi anni scolari del bambino , e mi riferisco agli anni di Scuola Elementare , quasi lo stresso ruolo . &lt;br /&gt;Sia a scuola che in famiglia , sia  con la madre che con la maestra ,il bambino  è terreno d’incontro tra il proprio io  ed il mondo delle regole e dei valori . &lt;br /&gt;Cari lettori , spero non mi abbiate confuso , e se l’avete fatto , almeno nelle prima parte della mia comunicazione   avete avuto le vostre buone ragioni , con la moltitudine di opinionisti che dalla pagine di qualsiasi quotidiano , o settimanale , o periodico , lanciano analisi al cielo senza pensare che  è opportuno , se l’obiettivo è affrontare i problemi e non autocelebrarsi , formulare delle proposte . Come animatore di un gruppo di genitori , che si interrogano continuamente sul proprio ruolo , e su quello delle istituzioni , prime tra tutte la Scuola , mi sento di proporre alle famiglie anzitutto un  dovere , che successivamente  va tradotto in azione : la partecipazione .Alla Scuola mi sento di proporne un altro : il coinvolgimento .Vedete come si delinea , se ciò viene attuato , un  terreno d’incontro e non di scontro , di sinergia e non di  “ compartimento stagno “ , di vicinanza e non di distanza .La società attuale , e su questo  ci sarebbe da discutere , anche se purtroppo la mia affermazione è vicina  , troppo vicina alla realtà , vive una  notevole assenza di valori . Il consumismo , i falsi miti , il qualunquismo , ci affliggono quotidianamente .E la responsabilità non è certamente da attribuire ai giovani, come qualche moralista facilone spesso fa da qualche pagina di quotidiano altrettanto moralista e facilone. &lt;br /&gt;Appare chiaro come da una sinergia delle forza in campo , come scuola e famiglia , nella fattispecie , ma potremo aggiungerne altre , potrebbe scaturire un valido argine per i problemi della società .&lt;br /&gt;Noi non vogliamo che i nostri figli  “ sappiano far di conto “ , almeno non soltanto , ma pretendiamo dalle istituzioni e da noi stessi come famiglia  che essi diventino cittadini  del futuro , con un occhio a sé i e l’altro, più aperto  e vigile ,  alla collettività , fondamento della società civile . Quindi alla famiglia si chiede di non delegare , di partecipare con proposte , critiche costruttive e mai distruttive ed interventi sinergici con le altre istanze educative . Alla Scuola si chiede di far partecipare  le famiglie anche oltre i termini stabiliti dalle normative , perché modernità è anche stare un passo avanti all’attuale . &lt;br /&gt;Come vedete il  “ come “  è un foglio bianco , e qui sta il bello .&lt;br /&gt;Tocca a tutti noi , insieme , riempirlo  di gesti concreti."&lt;br /&gt;Sento che nulla è cambiato, ma forse peggiorato.&lt;br /&gt;La cosa buona è che, dopo dieci anni, ancora non mi sono arreso!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-8722523998789500790?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/8722523998789500790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=8722523998789500790' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8722523998789500790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/8722523998789500790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/01/tutto-come-prima.html' title='tutto come prima'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3804800518520791325</id><published>2009-01-16T12:55:00.000-08:00</published><updated>2009-01-16T12:57:14.356-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ASP 5'/><title type='text'>Insana sanità</title><content type='html'>Costituzione italiana: articolo 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.&lt;br /&gt;In buona sostanza significa che la Repubblica, attraverso interventi operativi, politici, economici, garantisce ai cittadini il diritto alle cure. La Costituzione fa sessant’anni e ciò non accade, i terminali della Repubblica, ovvero chi governa in modo decentrato, ma mettiamoci pure chi deve eseguire il mandato, spesso dimentica questo sublime articolo.&lt;br /&gt;L’insania è data dalla assoluta mancanza di tutela del cittadino di fronte alla malattia, evento spiacevole quanto ineluttabile.&lt;br /&gt;File interminabili, Centri di prenotazione che propongono contatti diretti con i sanitari, se conosciuti, per “fare prima”, Medicina Generale poco disponibile alle visite domiciliari, Psichiatria matta, uffici ingolfati di medici a timbrare chissà cosa come fossero alle Poste Italiane, dove forse non timbrano più, prevenzione così complicata che il paziente preferisce rischiare la malattia che ammalarsi dietro a file, prenotazioni, arroganze perpetrate dai regnanti dello sportello, varie inefficienze… e chi più ne ha ne metta!&lt;br /&gt;Ed allora senti cosa fo?&lt;br /&gt;Tagliamo tutto!&lt;br /&gt;meno le teste dei responsabili di questo sfascio, ben salde anche se poco funzionanti. Meno dei loro Primariati e Dirigenze, solide e trasferibili da qualsiasi parte. Meno dei loro solidi e robusti stipendi coccolati dalle Banche, perché buoni investitori.&lt;br /&gt;Allora si chiudano pure gli Ospedali piccoli, le Guardie Mediche, forse unico presidio di prossimità per il cittadino, si taglino i fondi per la ricerca, si avvolgano gli operatori nel precariato, si buttino in mezza ad una strada i lavoratori in convenzione, si contraggano le Università…..tanto i Baroni restano, &lt;br /&gt;Così non esistendo l’intervento non esisterà più la malattia, e l’unico ammalato, grave e incurabile, sarà la nostra Sanità!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3804800518520791325?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3804800518520791325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3804800518520791325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3804800518520791325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3804800518520791325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/01/insana-sanit.html' title='Insana sanità'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-3100426099874146709</id><published>2009-01-07T21:22:00.000-08:00</published><updated>2009-01-07T21:25:16.317-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centrale a Carbone'/><title type='text'>è giunta l'ora?</title><content type='html'>Vi sfiora l’idea che le Associazioni servono all’immobilismo che ci affligge per dare un contorno di stimolo e partecipazione che di fatto non è significativa?&lt;br /&gt;Altrimenti perché nella nostra Area non decollano tutte le azioni che possano facilitare lo sviluppo e l’occupazione? &lt;br /&gt;Sarà la ndrangheta? Anche, ma esiste in noi una forma subdola di mafia che divora le iniziative come niente, che seda gli animi più propositivi e stabilizza le cose, quando invece ci vuole un terremoto.&lt;br /&gt;Benvenuta Centrale a Carbone, se svegli un po’ le Associazioni che si gongolano sornione sui fasti di una innovazione più sublimata che reale.&lt;br /&gt;In questa eterna comoda funzione di stimolo, agita da anni, sarà che è giunta l’ora di salire in sella, e non stare alla finestra a moralizzare su errori, orrori ed omissioni colpevoli e dolose?&lt;br /&gt;Alla prossima Centrale….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-3100426099874146709?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/3100426099874146709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=3100426099874146709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3100426099874146709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/3100426099874146709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/01/giunta-lora.html' title='è giunta l&apos;ora?'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4215743229767044318</id><published>2009-01-01T08:39:00.000-08:00</published><updated>2009-01-01T11:49:02.622-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>Buon Anno</title><content type='html'>Buon Anno, ma non retorico. &lt;br /&gt;Non di pace, quando pace significa status quo. Non d'amore, quando l'amore è quello che sembra ma non quello che è.&lt;br /&gt;Auguro a tutti i miei compaesani un anno di consapevolezza, magari anche scomodo. Un 2009 dove alle fiaccole venga sostituito il fuoco del cambiamento, attraverso processi reali e concreti.&lt;br /&gt;Rendere consapevoli il contesto non serve se non si agisce concretamente.&lt;br /&gt;Mi auguro e vi auguro di trovare la forza per costruire anche quando far ciò costa rinunciare ad un rancore. &lt;br /&gt;Questo messaggio non è stato pubblicato altrove. &lt;br /&gt;Mi dispiace, è stata gettata via una occasione di quella pace tanto abusata negli sms ma poco ambita nella realtà. &lt;br /&gt;Buon Anno alla politica, che è la cosa più pulita del mondo purchè non la sporchino gli uomini. Anche alla nostra, quella locale, che ancora attende emergano giovani leve.&lt;br /&gt;Buon Anno alla Chiesa, quella locale. Meno sagrati e più vicoli. E' questo il mio augurio.&lt;br /&gt;A tutti quanti "gli impegnati" auguro loro di trasformare l'impegno "orale" in fatti. E' di questo che c'è bisogno e non di comode e soft battaglie culturali.&lt;br /&gt;Buon Anno a me, che più tempo passa e più m'incazzo.&lt;br /&gt;Mi auguro di non averne più bisogno. &lt;br /&gt;Buon anno a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4215743229767044318?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4215743229767044318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4215743229767044318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4215743229767044318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4215743229767044318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2009/01/buon-anno.html' title='Buon Anno'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1344733861433498544</id><published>2008-12-29T12:06:00.000-08:00</published><updated>2008-12-29T12:35:08.219-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terzo Settore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperative Sociali'/><title type='text'>non è dolce naufragar in questo mare...</title><content type='html'>Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro.&lt;br /&gt;Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato.&lt;br /&gt;Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave. &lt;br /&gt;Questa frase scelta da Federico per il suo blog, inevitabilmente, come pensiero di fine anno,mi ha attivato. Per anni questa frase ha protetto il mio pc ed è rimasta incorniciata nel mio studio. &lt;br /&gt;L'ho fatta mia quando mi è stato chiesto di coordinare gruppi di lavoro. &lt;br /&gt;E penso di averlo fatto con onestà ed in maniera quanto più professionale possibile.&lt;br /&gt;Grazie a Mariangela, Carmela, Pasqualina, Orsola, Ciccio, Silvio, Ivana, Alessandra, Lilli, Antonellina ed Antonella, Nino e Marco...&lt;br /&gt;abbiamo costruito una nave che ha solcato i mari del sociale per qualche anno, resistendo alle tempeste ma soccombendo alle nostre scelte... &lt;br /&gt;come grazie a Caterina, Laura, Filomena,Rosa, Angela, Antonella, Patrizia, Lilli,Maria e Gina...la nostra nave ancora resiste e navigherà per tutti il 2009...e speriamo oltre.&lt;br /&gt;ma quante tempeste in questo mare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1344733861433498544?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1344733861433498544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1344733861433498544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1344733861433498544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1344733861433498544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2008/12/non-dolce-naufragar-in-questo-mare.html' title='non è dolce naufragar in questo mare...'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2339478671788828075</id><published>2008-12-17T00:48:00.001-08:00</published><updated>2008-12-17T00:54:33.892-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disabilità mentale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>venerdì 19 dicembre...tutti insieme per...conoscere e comprendere</title><content type='html'>venerdì 19 dicembre, alle ore 17, presso le Strutture di riabilitazione psichiatrica di Saline verrà celebrata una Messa, o meglio la Messa prevista nella Parrocchia del luogo verrà celebrata all'interno delle Strutture. &lt;br /&gt;Per noi è occasione d'incontro con la cittadinanza, che speriamo accorra numerosa, per conoscere meglio la disabilità mentale ed inquadrarla nel vero aspetto, ovvero condizione, a volte transitoria, che non compromette niente di più di quanto potrebbe compromettere la relazione con una persona affetta da ulcera gastrica o ernia al disco. &lt;br /&gt;Quindi conoscere per comprendere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2339478671788828075?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2339478671788828075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2339478671788828075' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2339478671788828075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2339478671788828075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2008/12/venerd-19-dicembretutti-insieme.html' title='venerdì 19 dicembre...tutti insieme per...conoscere e comprendere'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-2321043752980404540</id><published>2008-12-15T04:46:00.001-08:00</published><updated>2008-12-15T04:49:04.009-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperative Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Benevenuto Malara'/><title type='text'>Grazie Don Benevenuto</title><content type='html'>grazie vecchio parroco, &lt;br /&gt;di significato le tue parole, dette ieri alla marcia che le associazioni hanno organizzato per mostrare solidarietà alla gommizzazione e rifiuto delle violenza.&lt;br /&gt;Le parole di Don Benvenuto sono state innovative quanto forti. &lt;br /&gt;E' vero, c'è violenza nelle Istituzioni e nelle forze sociali, che senza gommizzarsi, a volte, ignorandosi, ostacolandosi e non collaborando non fanno il bene comune. &lt;br /&gt;E' vero, la marcia se non seguita da processi di cambiamento, è addirittura controproducente. &lt;br /&gt;Poi citare Pertini è stato il massimo. &lt;br /&gt;Grazie don Benvenuto per l'apertura al mondo diverso che dimosti e soprattutto per la responsaiblità che dai alle forze politiche e sociali, che se coese sono vero oggetto di cambiamento ma se frammentate e litigiose replicano lo stesso fenomeno che vorrebbero contrastare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-2321043752980404540?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/2321043752980404540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=2321043752980404540' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2321043752980404540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/2321043752980404540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2008/12/grazie-don-benevenuto.html' title='Grazie Don Benevenuto'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-4240702147707811342</id><published>2008-12-14T23:40:00.000-08:00</published><updated>2008-12-14T23:45:46.982-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rinascita Onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comune di Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperative Sociali'/><title type='text'>Rinascita ha compiuto vent'anni....</title><content type='html'>non sono molti, per la verità.... e sopratutto ho vissuto soltanto l'ultimo anno, per quanto intenso. &lt;br /&gt;Abbiamo organizzato un convegno, per ragionare con le Istituzioni sul presente ma soprattutto sul futuro della cooperazione sociale nei servizi alla persona. Rinascita è una cooperativa sociale che segue 140 persone e dà lavoro a 96 unità tra dipendenti e collaboratori.&lt;br /&gt;Stiamo diventando "macro" e questa è una responsabilità che sono felice di assumermi insieme ai miei compagni di viaggio.&lt;br /&gt;ai prossimi vent'anni....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-4240702147707811342?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/4240702147707811342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=4240702147707811342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4240702147707811342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/4240702147707811342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2008/12/rinascita-ha-compiuto-ventanni.html' title='Rinascita ha compiuto vent&apos;anni....'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-6983263189721600907</id><published>2008-12-02T00:04:00.000-08:00</published><updated>2008-12-02T04:47:07.764-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vaticano'/><title type='text'>ama il prossimo tuo...con qualche limite..se no son guai!</title><content type='html'>l'Omosessualità è reato in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia, India, Pakistan, Birmania, Guyana ,Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados,Angola,Mozambico,Malawi, Malesia, Maldive, Kenia, Lesotho, Swaziland, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Territori della Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu.&lt;br /&gt;Il Vaticano intende non discriminare le scelte disciminanti di questi stati, appoggiandone di fatto le discriminazioni effettuate nei confronti di cittidini e cittadine che commettono solo il reato di provare amore universale.( ho preferito, in barba allo stile, ripetere il verbo discriminare perchè ritengo renda bene l'idea).&lt;br /&gt;Come può uno Stato che costituzionalmente propone l'amore verso il prossimo ammettere che si uccida un essere umano che ama un altro essere umano? ( in molti dei paesi citati la pena per chi commette "reati di omosessualità è proprio la morte!)&lt;br /&gt;Non ho parole per commentare oltre! Solo tristezza e sensazione di vivere in una colonia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-6983263189721600907?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/6983263189721600907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=6983263189721600907' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6983263189721600907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/6983263189721600907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2008/12/ama-il-prossimo-tuocon-qualche-limitese.html' title='ama il prossimo tuo...con qualche limite..se no son guai!'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1307473556587535893</id><published>2008-11-26T23:48:00.000-08:00</published><updated>2008-11-27T02:05:21.747-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Melito P.S.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tiberio Evoli'/><title type='text'>torneremo alla trazione animale?</title><content type='html'>apprendo che la Fidapa ha operato il restauro della vecchia carrozza - ambulanza del 1911, appartenente all'Ospedale Tiberio Evoli.&lt;br /&gt;La meritoria azione dell'Associazione tende a ridare lustro all'Ospedale ed attraverso la memoria storica attivare una voglia di riscatto che possa permettere un rilancio del Nosocomio.&lt;br /&gt;Purtroppo questa notizia mi sconforta, niente togliendo all'opera della Fidapa, che non è in discussione. &lt;br /&gt;però mi chiedo....e chiedo....&lt;br /&gt;avete visto le vetture del 118? le avete mai viste in officina? Purtroppo tantissime volte e sovente rilevano dei guasti in azioni di soccorso, causa l'usura e la vestustà dei mezzi.&lt;br /&gt;O..peggio, spesso non bastano numericamente a coprire i bisogni del Territorio, visto che vengono impegnate in trasferimenti verso altri nosocomi.&lt;br /&gt;Non è che, per caso o per programmazione, nei tagli alla Sanità Calabra, si sta ipotizzando un ritorno alla trazione animale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1307473556587535893?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1307473556587535893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1307473556587535893' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1307473556587535893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1307473556587535893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2008/11/torneremo-alla-trazione-animale.html' title='torneremo alla trazione animale?'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5684567782790859603.post-1617436408473938154</id><published>2008-11-21T21:33:00.000-08:00</published><updated>2008-11-21T21:45:44.876-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RAI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito Democratico.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Alberti'/><title type='text'>giovani..... poltrone e colla da falegname</title><content type='html'>leggo con piacere, di primo mattino, che la risposta dei giovani al voto relativo alle primarie PD risulta in termini di partecipazione, quantitativamente positivo.&lt;br /&gt;Quando un giovane partecipa alla Politica in me scatta una ventata di ottimismo "cosmico", nella speranza che cambi la percezione che si ha della Politica stessa. &lt;br /&gt;Da arte nobile al servizio del popolo a luogo di soddisfazione degli interessi personali.&lt;br /&gt;Se cambia il vento ( leggi persone)cambierà anche questo costrutto..ma ci vuole un vento nuovo ed onesto.&lt;br /&gt;Purtroppo la colla che il falegname ha usato per incollare la poltrona del Presidente delle Commissione di Vigilanza Rai sbava un pò sui lati, tanto da incollare il neo eletto, che..."suo malgrado" ( è colpa dalla colla usata) non riesce più ad alzarsi da lì!&lt;br /&gt;come disse lui stesso..."un vero DC non molla mai"....(la poltrona...aggiungo io )&lt;br /&gt;Peccato. &lt;br /&gt;Peccato per i giovani che stanno a guardare e ...speriamo che il nuovo vento spazzi via anche questa brutta storia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5684567782790859603-1617436408473938154?l=marioalberti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marioalberti.blogspot.com/feeds/1617436408473938154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5684567782790859603&amp;postID=1617436408473938154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1617436408473938154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5684567782790859603/posts/default/1617436408473938154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marioalberti.blogspot.com/2008/11/giovani-poltrone-e-colla-da-falegname.html' title='giovani..... poltrone e colla da falegname'/><author><name>Mario Alberti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807978058481803596</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='16' src='http://4.bp.blogspot.com/-SLKW8PiRstU/TV9sSbO9nQI/AAAAAAAAAIw/HZz6KmtEbRg/s220/rivoluzione.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
